Varie Generazione di appartenenza

Doomrider

Guerriero della Luce
Si il motivo c'è e lo anche spiegato mesi fa appena mi sono iscritto,proprio a te se non ricordo male.xd Quella storia dell'avvento del 3d e del valore affettivo del primo ff giocato che colpisce molti fan.
Infatti io sono del parere che se fosse uscito in periodi recenti,cioè quando le tre dimensioni si sono più che consolidate e le storie appassionanti ne trovi relativamente a bizzeffe, non se lo sarebbe cagato nessuno,o quasi.

ps: io non ho mai detto che non mi piace ma solo che lo osannano in maniera più che esagerata per quello che effettivamente è.:)

Io credo che se fosse uscito adesso avrebbe avuto la grafica di ff13, e quindi questo discorso non esisterebbe :D :D
In fondo però potrei alla fine della mia strenua difesa di ff7, potrei anche darti ragione. Lo si osanna troppo, così quando qualcuno lo comincia si aspetta chissà cosa e invece è un final fantasy, nè più nè meno.
E adesso, dannati voi, mi avete fatto venire voglia di giocare a ff9, cosa che mi costerà quantomeno una ps2 o_O'
 

Enigma

Hyuga Clan's Heir
un bell'up per riprendere il discorso che si è trascinato per pagine e pagine nel topic sbagliato, tutti i partecipanti sono pregati di trasferirsi e continuare in questo topic, grazie

fine della comunicazione di servizio
 

MrPsykarl88

Paranoid android
Avendo letto il messaggio di Enigma (quello prima del mio), prima di iniziare a scrivere ci tengo a sottolineare che, sebbene in questo messaggio parlerò di FFVII, ne parlerò solo in quanto base da cui partire per parlare dell'argomento proprio del thread. A proposito, non ci ho giocato.

Ho riflettuto sull'intera faccenda un mesetto fa, guardando il primo video di un walkthrough completo di FFVII ( Prima di allora non avevo mai visto nulla, tolte alcune immagini statiche in vecchie riviste).
Fino a prima di vederlo ero convinto che tutta questa fan-mania fosse data dai vecchi ricordi. Tutti sappiamo che i ricordi hanno quello strano potere di conferire un'aura di ovattata magia alle nostre esperienze, se positive ovviamente. Le esperienze positive fatte al momento presente, diventano straordinarie e irripetibili se viste attraverso il ricordo...Non potete dire di no. Così pensavo che sì, FF7 potesse essere un bel gioco ma che non meritasse poi tutta questa idolatria, e che questa dovesse la sua ragion d'essere al fenomeno dei ricordi che rendono tutto più bello...Essendo ormai appunto un gioco datato.

Lo so che è stato da stupidi partire col preconcetto che FF7 non si meritasse la fama di cui attualmente gode, ma è stato proprio questo preconcetto a farmi capire una cosa importante.

Guardando il video, mi sono reso subito conto FF7 aveva in effetti un fascino e una magia suoi personalissimi, che mi avevano lasciato incantato fin dai primi istanti. Sono dunque bastati quei pochi istanti per farmi capire che la reputazione di FF7 NON era data da tutto quel discorso dei ricordi e della nostalgia come all'inizio pensavo.
Comunque non sono solo io a pensare che i giochi vecchi vengono abitualmente considerati come migliori solo in conseguenza dell'effetto nostalgia; che io sappia è un'opinione piuttosto diffusa.
Bene, ora so che si tratta di un'opinione SBAGLIATA.

Uno fuori, rimangono altri 3 principali leve che fanno piacere un gioco: i gusti personali, la qualità oggettiva del gioco e....La generazione di appartenenza.
Per definizione i gusti personali sono diversi da persona a persona. Quindi, se in astratto tutti i giochi esistenti fossero della stessa qualità e godibilità, nessuno ne uscirebbe vincitore: i gusti personali andrebbero a toccare ognuno il suo gioco personale preferito. Ovviamente nella realtà le cose non funzionano così, e - in risposta a chi dice che non si può dare nulla di oggettivo - io dico che ciò può solo voler dire che esistono realmente giochi oggettivamente migliori di altri.
Quindi abbiamo per ora eliminato, almeno in riferimento al primo posto di una scala di priorità e importanza, i ricordi e i gusti personali.
Rimangono la qualità del gioco e la generazione di appartenenza.

Come ha fatto notare Tribal, le nuove generazioni sembrano tranquillamente apprezare di più gli ultimi FF che non quelli "classici". Lui mi pareva che avesse una teoria del tipo: se gioco prima ad uno dei FF nuovi, quelli più vecchi mi appariranno più brutti (semplificando moltissimo il suo pensiero). Io posso dire di non essere d'accordo con la sua teoria dato che, pur avendo giocato ai ff più recenti sono stato colpito in modo estremamente positivo da FF7. Io, essendo nato quando ancora correvano gli anni Ottanta, posso dire di appartenere alla generazione del VII: credo quindi che a giocare la parte più importante sulla valutazione di un gioco non sia ne' la nostalgia/ricordi, ne' i gusti personali...Ma un incrocio tra la qualità oggettiva del gioco e la generazione di appartenenza.

In parole povere, a una persona è estremamente probabile che piacciano di più quei giochi usciti durante il periodo della sua adolescenza e che, allo stesso tempo, per via della loro qualità oggettiva, avevano fatto il "botto" al momento della loro uscita.
Forse la generazione di appartenenza potrebbe persino surclassare in importanza e influenza la qualità oggettiva di un gioco; se infatti fosse il contrario sarebbero gran pochi gli adolescenti di ultima generazione che apprezzerebbero FF13 più del 7...E non è così.

Per cui è' la generazione di appartenenza a vincere su tutto, per me: sui gusti personali, sull'effetto nostalgia e persino sulla qualità effettiva di un gioco.
 

omegaseymour

Scaccia-nuovi utenti
1: la trama non subisce gli effetti del tempo (nel senso che la trama di un gioco moderno non deve per forza essere superiore a uno datato).

2: la musica è sempre musica, sia oggi che domani. Col tempo possono variare i gusti delle persone, ma non la bellezza effettiva di un componimento (lady gaga e meglio di Mozart?).

3: la longevità di un gioco è dovuta sia alle possibilità del tempo (memoria dei CD/cartucce) sia dai finanziamenti ricevuti dal gioco. Ma non ho detto che un gioco lungo sia più bello di un altro, perché contano di più l'intensità con cui si svolge la trama (un evento importante in ogni dungeon o uno ogni 12) e le missioni secondarie (lunghissime e noiose o brevi e divertenti).

4: il gameplay è come il sonoro, possono cambiare i gusti ma un bel gameplay è sempre un bel gameplay.

5: la grafica è l'unica cosa per cui i canoni sia oggettivi che soggettivi cambiano col tempo. Ma è solo la ruota di scorta del carro, nemmeno l'ultima.

Detto questo, penso di aver detto cosa ne penso io. Un bel gioco è sempre un bel gioco. D'altronde ho 14 anni, ma (eccezion fatta per VP 2) gioco a RPG piuttosto vecchiotti.
 

daffodill

Aurora Execution!
MyPsykarl, tu non eri adolescente quando è uscito final fantasy VII, avevi circa 9 o10 anni XD.
Se poi ci hai giocato successivamente è un altro discorso ^^

E' vero che esistono giochi oggettivamente migliori di altri, non serve fare analisi per capirlo, ma è logico che sono in primis i nostri gusti a farci piacere più o meno un gioco e qui non c'entra generazione di appartenenza o no, altrimenti nessuno giocherebbe più con i giochi di 15 anni fa.
Dipende anche da cosa cerchi un gioco.
Se un giocatore si ferma solo all'estetica ovviamente preferirà i giochi più recenti, ma se cerca una bella trama valuterà anche le cose più vecchie.
Poi c'è chi cerca di soddisfare entrambe queste caratteristiche (come me) e chi invece si sofferma più sull'esperienza di gameplay, che, mettila come vuoi, ma è la prima cosa che deve coinvolgere di un gioco.
Può essere bello, profondo, ispirato, ma se il gameplay fa schifo o è noioso non ci giocheremo.

Ovviamente poi bisogna cercare di capire che se abbiamo tra le mani un gioco del 97, non avrà la grafica o le potenzialità di un gioco del 2010 e questa è la differenza tra un appassionato di videogames e uno che gioca solo per passatempo.
Insomma, la qualità di un gioco trascende il tempo, al di fuori della generazione.

Io posso anche aver giocato a pong quando avevo 16 anni e considerarlo un gioco della mia adolescenza.... quindi automaticamente lo reputerò bello perché ci ho giocato a 16 anni?

Il discorso strettamente legato a final fantasy invece dal mio punto di vista dipende da altri fattori.
Final fantasy è un nome che rappresenta una saga che si propone di presentare gdr di qualità. Però è logico che è difficile creare quindici giochi che abbiano tutti la stessa qualità (senza contare spin off, prequel e sequel). Quindi tendiamo a confrontare ogni capitolo con quello che noi preferiamo.
Il successo di final fantasy VII è dovuto a vari fattori che non riguardano la generazione che ci ha giocato, riguardano le caratteristiche del gioco, ma ci sarebbero anche altri gdr per psx che meriterebbero la menzione d'onore, ma che sono passati più in sordina per via di questioni di mercato ecc ecc...

Il punto è che bisogna smettere di paragonare un FF ad un altro e considerare ognuno per quello che in maniera oggettiva (a meno che non siano strettamente legati...esempio ffx e ff x2). In questo modo scopriremmo che ci sono capitoli che godono di più gloria di quanta ne meritino e viceversa.
Lo stesso discorso vale per gli altri titoli, puoi giudicare nell'insieme saghe come Silent hill ad esempio, ma non Final fantasy.
 

MrPsykarl88

Paranoid android
MyPsykarl, tu non eri adolescente quando è uscito final fantasy VII, avevi circa 9 o10 anni XD.
Se poi ci hai giocato successivamente è un altro discorso ^^


Ulp! Mi hai sgamato...Ok, confesso: speravo che nessuno si mettesse a fare il calcolo. E' che...Se qualcuno ci avesse creduto, che all'epoca ero davvero adolescente, il tutto gli sarebbe tornato molto di più...E l'intero mio discorso gli sarebbe sembrato più logico XD Suvvia suvvia...Si tratta solo di qualche annetto di differenza dopotutto XD


E' vero che esistono giochi oggettivamente migliori di altri, non serve fare analisi per capirlo.

Vero, ma questo thread è stato aperto da Tribal...Che a quanto ho visto mastica libri di filosofia come fossero insalata e si esprime abitualmente seguendo una logica molto ferrea. Ritenevo opportuno rispondergli nella maniera più efficace, e so che la maniera più efficace di rispondere a qualcuno consiste nell'avvicinarsi quanto possibile al suo stesso stile.



Io posso anche aver giocato a pong quando avevo 16 anni e considerarlo un gioco della mia adolescenza.... quindi automaticamente lo reputerò bello perché ci ho giocato a 16 anni?

Qui hai toccato un altro nervo scoperto, ma credo che questo sia un caso estremo. Io resto ancora dell'idea che la generazione di appartenenza sia la cosa che muove maggiormente nella direzione di far piacere un gioco...Poi ovviamente ci sono le eccezioni.
 

daffodill

Aurora Execution!
Non ho fatto nessun calcolo, sono nata 4 anni prima di te, quindi ho dedotto facilmente quanti anni avevi all'epoca.
Comunque sia, 4 anni di differenza in quel periodo ( cioè tra la pubertà e l'adolescenza) si fanno sentire, poi ci si fa sempre meno caso.

Io comunque appartengo a pieno titolo alla generazione dei final fantasy psx e posso dirti che riesco tranquillamente a criticarli tutti, così come a riconoscere i loro lati positivi.
Come dici tu potrei anche essere l'eccezione, ma ritengo che un videogiocatore "più appassionato" non si lasci condizionare dal lato generazionale, anche perché come giochi a 14 anni giochi a 26, 30, 45.
A questo punto sono più per il discorso dell'affezionamento, che per quello generazionale.
 
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