The Pursuit Of Happiness

Alex

古代
13 Novembre 2005
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Chris Gardner (Will Smith) è un padre di famiglia che fatica a sbarcare il lunario. Nonostante i lodevoli e coraggiosi tentativi di tenere a galla il matrimonio e la vita famigliare, la madre (Thandie Newton) del piccolo Christopher, che ha solo cinque anni (Jaden Christopher Syre Smith) non riesce più a sopportare le pressioni dovute a tante privazioni e, incapace di gestire la situazione, decide di andarsene. Chris, trasformato in un padre single, continua a cercare ostinatamente un impiego meglio retribuito utilizzando le sue notevoli capacità di venditore. Alla fine riesce ad ottenere un posto da praticante presso una prestigiosa società di consulenza di borsa, e sebbene si tratti di un incarico non retribuito, lo accetta con la speranza che alla fine del praticantato avrà un lavoro e un futuro promettente. Privato dello stipendio, Chris e il figlio, vengono sfrattati dall'appartamento e costretti a dormire nei ricoveri per i senza tetto, nelle stazioni degli autobus, nei bagni pubblici o ovunque trovino un rifugio per la notte. Nonostante i suoi guai, Chris continua ad essere un padre affettuoso e presente, usando l'amore e la fiducia che il figlio nutre per lui come spinta per superare tutti gli ostacoli che incontra sulla sua strada.

Visto ieri sera, lo consiglio a tutti quanti.
Tratto da una storia vera, è un film in certi punti drammatico e malinconico: Will Smith a dir poco suberbo insieme a suo figlio anche nella finzione del film; non mi aspettavo che da Muccino potesse nascere un così bel prodotto.
 

El-Tidus

Playing: FFXII
11 Novembre 2006
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L'ho visto anche io ieri sera e devo dire che mi è piaciuto parecchio.

Muccino stupisce
 

[email protected]

aDreamIsOnlyADream..
14 Novembre 2006
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anche io l'ho visto appena uscito, e devo dire che mi è piaciuto moltossimo. è davvero bellissimo, pesante a volte, ma bellissimo. fa riflettere sulle vere esigenze della vita, e mostra una delle poche tristi storie che trovano un lieto fine.... ero praticamente in lacrime quando ho visto will smith piangere nella "grotta" con suo figlio....
(i capelli del bambino sono favolosi:D:D)
lo consiglio a tutti davvero.
 
12 Marzo 2006
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uscua.splinder.com
Visto oggi con la scuola. Molto bello, anche se il finale l'ho trovato un po', come dire, strano, sempliciotto, cioè ci si aspettava finisse così il film. Comunque molto bello e come gli altri lo consiglio a tutti =)
 

Strife90

mezzo-demone
18 Giugno 2006
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onestamente a me non è sembrato un gran che... e ad essere onesti l'ho trovato un film sempliciotto e con una morale piuttosto "semplicistica"... oserei quasi definirla la morale del "capitalismo". Da come ne avevano parlato mi aspettavo mooolto di +. Gia il titolo, la ricerca della felicità. Io credo che la felicità sia ben altra cosa e che le fatiche del protagonista non siano straordinarie ma tipiche di ogni uomo. Unica differenza è ke nel film Will ha rischiato ed ha avuto fortuna. Bah, quando parlo di BEI film intendo ben altra roba.... non questa mezza porcheria
 
21 Marzo 2007
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il film era stupendo...peccato per il mancato oscar a Will Smith,secondo me ci stava proprio e non perchè il film mi è piaciuto, ma semplicemente perchè lui è stato bravissimo (vedetelo in lingua originale se non mi credete)....poi la scena migliore secondo me è stata l'ultima..dopo aver trovato ricompensa per tutti i suoi sforzi inizia a piangere in mezzo alla folla ignara di tutto, un po come quando il mondo che ti era crollato sotto i piedi nell'indifferena di tutti si ricompone...
 

Bahamut Zero

Dreamcaster
9 Settembre 2005
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www.ffonline.it
l'ho visto qualche giorno fa; mi è piaciuto molto, finalmente un film che non sia un' "americanata" (nel senso cattivo, lol, perchè questo film è una super americanata in senso buono !) e con una storia reale e toccante come quella di tante persone.
anche se mi aspettavo che l'avventura continuasse, il finale è arrivato un po' improvviso : /
 

Filos85

Member
28 Marzo 2007
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Il film è certamente molto bello,tocca tematiche profonde che spesso non ci soffermiamo ad analizzare nella vita di tutti i giorni.La felicità intesa come il raggiungimento di un obbiettivo,il poter vivere finalmente senza il problema di cosa si farà domani,il riuscire a dare un avvenire al figlio...bhe sono cose che solo se vissute possono veramente essere intese nella loro drammaticità.
Cmq il film per com'era stato presentato me lo aspettavo migliore ma resta cmq un ottimo prodotto.
 

Vespa

Nuovo utente
9 Luglio 2007
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Oddio...premettiamo che odio Muccino come regista -.- è più forte di me ma ogni sua pellicola mi fa inorridere XD, ok forse sto esagerando...comunque passiamo alla ricerca della felicità.
Film banale, retorico e stucchevole. In questo filmone preconfezionato per stupire e commuovere si tirano in ballo molteplici problematiche e...non ne viene approfondita 'manco mezza, il tutto si risolve con il cash. Ma procediamo con calma...
La pellicola si apre con questo sfigato di Gardner, uomo probo e pio, abbandonato da quella brutta bestia di sua moglie; così il pover' uomo si ritrova solo come un cane a dover far fronte ai problemi economici e ad accudire il figlioletto...ma...colpo di scena! Dopo varie peripezie (tra cui un piacevole soggiorno nei cessi pubblici) Gardner riesce a realizzarsi, trovare la cosiddettà felicità e in che modo? Ma naturalmente attraverso i dindini! Un inno alla democrazia americana dove non importa a quale strato sociale appartieni poichè a tutti e permesso di diventare qualcuno (naturalmente diventare qualcuno equivale ad accumulare grana), non viene minimamente accennato il fenomeno del razzismo, Gardner, nonostante il suo colore della pelle, viene accettato e anzi(!) addirittura gode della benevolenza dei suoi futuri capi -_-'''' sese come no, nessuna critica a quel grosso sistema chiamato USA dove le garanzie sociali dell'individuo sono pari a zero, in cui ti ritrovi sbattuto sulla strada da un momento all'altro (ma chissenefrega giusto? Noi vogliamo vedere come Gardner diventa un pascià...)
Un' altra problematica seria nel film è la fuga della madre del piccolo Gardner ma...boh scompare e praticamente non se e fa più cenno, liquidata dopo qualche senquenza la mancanza di una figura femminile non sembra avere alcuna rilevanza nella vita dei due, tanto c'è super-Gardner.
Inoltre, il film è infarcito, ovunque era possibile, di frasi retoriche, trite e ritrite, melense e stucchevoli dove la banalità tende a più infinito.
Will Smith comunque ha dato una buona prova di sè e anche suo figlio non è stato da meno.
Poi, al di là del messaggio inutile, il film è proprio palloso...ho lottato più volte contro il sonno, non c'è uno slancio che sia uno in tutta la pellicola.
In conclusione, film creato per esaltare spudoratamente il sogno americano, vuoto di contenuti, introspettivo pari a zero. Da evitare.
Muccino cambia mestiere.
 

John Dorian

Nuovo utente
6 Luglio 2008
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un film fantastico in cui si vede tutta la bravura di Will Smith come attore!! storia davvero commovente..