PC Dear Esther

Boriky

MMO STAFF
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Sono riuscito finalmente ad impormi di giocare questo peculiare "videogioco". Personalmente non me la sento in alcun modo di consigliarlo a tutti. Se ci si mette di impegno e si osserva ogni minimo dettaglio, al massimo il titolo dura due ore, e alla fin fine, a parte camminare, non si fa null'altro.

Tuttavia, sorvolando su tale premessa, posso affermare che Dear Esther offre tra le migliori ambientazioni e tra le più belle musiche che abbia mai trovato in un videogioco. Penso di non aver mai visto degli ambienti così perfettamente realizzati. Ad ogni istante è immediato l'istinto di fermarsi ad ammirare il paesaggio.
Seppur utilizzi il Source, siamo ad un livello grafico davvero eccezionale.

Alla fin fine poco è però cambiato dalla mod originaria. Quando ai tempi la provai non ci trovai nulla di così sbalorditivo. A dire il vero non la continuai per la difficoltà della narrazione, che in inglese è davvero ardua da seguire (fortunatamente è stata svolta una traduzione per questo rifacimento, che seppur risulti comunque di difficile comprensione, aiuta a capire meglio la storia).
Chi non ha gradito la mod, non troverà quindi nulla di interessante nemmeno in questo remake.

Per quanto riguarda la storia è difficile esprimere un vero e proprio parere. L'anonimo protagonista commenta il suo "viaggio" con scorci di vita passata e storie di altri personaggi che pian piano vengono a delinearsi con il proseguire dell'avventura. Diciamo che il senso finale del racconto può essere interpretato diversamente, in base alla persona che gioca.

Qualcosa mi ha lasciato questo Dear Esther. Assolutamente particolare, non c'è che dire. L'unico mio consiglio per coloro che volessero giocarci, è di iniziarlo in un momento di assoluta calma e pazienza, in modo da assaporare al meglio il ritmo lento ed introspettivo che offre il titolo.

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Ultima modifica da un moderatore:

bad_hunter

Metroid Hunter
Ammetto che mi incuriosisce nonostante i pareri discordanti (c'è chi lo definisce capolavoro e chi lo definisce "una palla di ferro legata ai coglioni"), ciò che mi turba profondamente però è il pensiero che giochi come questo possano far diventare i videogiocatori come gli attuali esperti d'arte moderna, quei tizi che si fissano per 5 ore davanti uno scarabocchio, non so se mi spiego.
 

Boriky

MMO STAFF
ciò che mi turba profondamente però è il pensiero che giochi come questo possano far diventare i videogiocatori come gli attuali esperti d'arte moderna, quei tizi che si fissano per 5 ore davanti uno scarabocchio, non so se mi spiego.

Ed è esattamente questo che si fa con Dear Esther. Alla fine il team di sviluppo ha creato un'ambientazione strepitosa, ha fatto comporre una colonna sonora drammatica e d'effetto, e ha incorniciato il tutto con una storia di difficile comprensione.

A parer mio è davvero difficile etichettarlo come videogioco, per lo meno per l'idea che attualmente abbiamo di "videogioco". Mancando completamente l'interazione, non capisco davvero come sia possibile farci una recensione obiettiva con valutazione numerica. Anche perché non è nemmeno paragonabile a giochi come To the Moon, che comunque, seppur manchi anche qui una vera e propria interazione, restano con l'impostazione di un videogioco.

E' da provare però. Per la sua unicità è giusto che rientri nella cultura videoludica di una persona.
 
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