Libri Il Guardiano degli Innocenti

Jeegsephirot

Metal Jeeg Solid
Staff Forum
4 Luglio 2008
12.119
23
49
34
Torino
www.gamesource.it
Titolo: Il guardiano degli innocenti
Autore: Sapkowski Andrzej
Traduttore: Belletti R.
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno di Pubblicazione: 2010
Pagine: 370
Formato: Rilegato
Reparto: Fantasy




Geralt è uno strigo, un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, e si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi... Strappato alla sua famiglia quand'era soltanto un bambino, Geralt è stato sottoposto a un durissimo addestramento, durante il quale gli sono state somministrate erbe e pozioni che lo hanno mutato profondamente. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile. Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che adesso sono sulle sue tracce: hanno scoperto che Geralt è gravemente ferito e non vogliono perdere l'occasione di eliminarlo una volta per tutte.
 

Jeegsephirot

Metal Jeeg Solid
Staff Forum
4 Luglio 2008
12.119
23
49
34
Torino
www.gamesource.it
Il primo dei romanzi che hanno ispirato la saga di The Witcher. Ho cominciato a leggerlo stamattina e sto circa a 30 pagine. Il libro inizia subito con una delle main quest già vissute nel gioco, ovvero la storia della Stige, non so quindi come si legano storia e videogioco.
Inutile dire che qui ovviamente la trama è notevolmente approfondita, con tanti retroscena che per forza di cose non sono state raccontate nel videogioco, pertanto risulta notevolmente interessante anche per chi ha già giocato la saga di The Wticher. Inoltre leggendo la prefazione si nota come si approfondirà il passato di Geralt, soprattutto grazie al personaggio di Yennifer che nel gioco viene giusto citato e abbozzato nonostante la sua notevole importanza (soprattutto nel 2)
 

Jeegsephirot

Metal Jeeg Solid
Staff Forum
4 Luglio 2008
12.119
23
49
34
Torino
www.gamesource.it
180 pagine in 5 giorni, penso sia un mio record personale :asd:
Detto questo sono ormai giunto a metà libro, scoprendo che "I guardiani degli innocenti" altri non è che un antologia di 7 racconti. Infatti apprendiamo che:

L'antologia si apre con una cornice di 7 racconti principali, "La voce della ragione".

Geralt, dopo essere stato ferito in uno scontro, si riposa nel Tempio di Melitele di Ellander. Durante la sua convalescenza ricorda alcuni episodi recenti, ognuno dei quali forma una storia a sé stante.
Raccolti veramente molto belli che raccontano le diverse avventure di Geralt tali da poter essere considerate quasi una sorta di "quest secondarie" se lo guardiamo dal punto di vista di chi, come me, ha iniziato la saga di The Witcher dal videogioco piuttosto che dai libri.
Tralaltro tutti racconti in cui Geralt viene sempre messo di fronte ad una scelta, con conseguenze drastiche e difficilmente con dei finali "felici".
Ormai mi mancano 3 racconti e finisco, così poi sentenzierò il mio giudizio definitivo
 

Jeegsephirot

Metal Jeeg Solid
Staff Forum
4 Luglio 2008
12.119
23
49
34
Torino
www.gamesource.it
Finito Lunedi e posso ritenermi fin troppo soddisfatto, tant è che preso dalla foga mi sono già buttato su "La spada del destino". Tralaltro nell'ultimo racconto viene narrato il primo incontro tra Yennifer e Geralt, un tassello imporante della storia di The Wticher.
Il restante delle storie, comunque, sono favolose, utili soprattutto ad espandere ed approfondire il background, già vastissimo, del mondo di The Witcher.
Da leggere assolutissimamente
 

Jed

k-d-f-werewolf
Staff Forum
3 Luglio 2008
5.770
24
42
34
www.gamesource.it
iniziato a leggere da poco. Non credevo fossero solo dei racconti, questa cosa mi ha un pò spiazzato all'inizio, poi invece mi sono trovato bene, molto leggibile, e un racconto al giorno leva il medico di torno.
 

Teocida

Oltreuomo
29 Luglio 2007
3.870
0
35
34
Appena comprato. Mi terrá compagnia, insieme a Pokemon Platino, nelle millemila ore di treno che tra oggi e domani mi attendono per Roma.
 

Teocida

Oltreuomo
29 Luglio 2007
3.870
0
35
34
Bene, finito, l'avrei anche completato prima, ma per circa una settimana non ho letto nulla.
Non è esattamente come me l'aspettavo, non parlo dello stile a racconti, ma del fatto che l'autore non si dilunga poi più di tanto a illustrare il mondo in cui si svolgono le vicende quanto piuttosto i pensieri e le azioni di Geralt, nonostante il punto di vista sia comunque in terza persona. Un po' troppe cose infatti vengon un po' lasciate ad immaginazione del lettore, alcune magie, molti mostri o vicende passate ricordate dal protagonista o dai vari comprimari.
Non si ha quindi un fantasy che ti cala completamente nell'universo generato dall'autore (come era quello di Tolkien), quanto piuttosto un fantasy che punta tutto quel che ha su Geralt e le sue azioni. Si, ha ben ragione Jeeg: tranne forse l'ultimo racconto son vicende riconducibili a "subquest".
Non mi è dispiaciuto, ma sicuramente mi aspettavo un qualcosa in più sotto questo punto di vista e probabilmente avrebbe anche giovato al libro.

Per il resto, l'ossatura del libro attraverso flashback/racconti l'ho trovata accattivante, secondo me è uno dei punti di forza del libro che a mio parere con uno stile diverso di narrazione (mantenendone però il linguaggio) avrebbe perso molto.
Trovo però che Sapkowsky, un po' vittima del suo personaggio, a volte si vada a cacciare in combattimenti narrativi non sempre riuscitissimi purtroppo, e in qualche caso anche un po' confusionari. Penso che il punto in cui si noti di più sia la storia di Istrice e Pavetta, dove perlappunto si notano maggiormente le debolezze di questo stile ed ho trovato da questo punto di vista a tratti bruttina (sebbene le scene iniziali del banchetto siano molto divertenti).

In ogni caso, nel complesso l'ho trovato un libro valido, e se cercavo un ottimo Geralt non ne son stato deluso: esattamente come nel videogame ed anzi in minura maggiore il nostro Strigo (tsé, mai più usero la parola Witcher che rende proprio meno, la usino i trangugia-the!) si conferma un personaggio veramente affascinante, e sicuramente è proprio alla sua introspezione che l'autore dedica un vero occhio di riguardo.
Il racconto che ho preferito è sicuramente l'ultimo, dove inoltre compare anche Yennifer che si, nel secondo videogame praticamente te l'accennano e basta, e solo per dirti quanto sia importante nella vita del protagonista (grazie tante lol); sia stilisticamente sia che per questioni appunto legate a Geralt l'ho trovato il migliore, il più completo.
Nonostante poi, come dicevo prima, non ho trovato scorrevole la narrazione del racconto di Istrice e Pavetta, trovo comunque che questo venga subito dopo per importanza nello sviluppo del personaggio: non solo spiega meglio la nascita degli strighi, ma aggiunge anche un personaggio che sicuramente sarà vitale (o almeno, mi aspetto che sia così) nei prossimi libri, ovvero:

il figlio non ancora nato dei due che andrebbe di diritto a Geralt al compimento dei 6 anni, come dettato dalla "Legge di Sorpresa" che reclama lo strigo alla fine della Storia

Insomma, non penso che Sapkowsky la butti li per non riprendere una cosa simile, perché farlo poi?
Purtroppo non spiega quanto i racconti stiano distanti nel tempo da "La Voce della Ragione", in modo da poter calcolare quanto manca nell'esercitare quel diritto. Ma mi fa molto strano a questo punto non averne trovato il minimo accenno nel videogame.

Non ho trovato poi particolari problemi con i nomi dei personaggi, anche perché la maggior parte è invariata: Geralt è geralt, Foltest è Foltest, Yennifer è Yennifer e pure Triss resta uguale. Cambia Dandelion che diventa Ranuncolo, poi altri personaggi del videogame non sono riuscito a scorgerne, forse il Nano delle ultime pagine -quelle del duello di Geralt- è riconducibile a Zoltan ma non so.

Beh, ora ho un altro libro da finire, ma poi probabilmente comprerò "La Spada del Destino" dato che son deciso a leggerli tutti.

Tutto sommato un libro molto piacevole, a tratti divertente, in pochi punti inceppato, ma difficile che vi sembrerà brutto se anche solo il videogame vi è piaciuto poco.


EDIT: Ah già, dimenticavo una cosa importantissima! IMPARATE, Visceral Games di 'sta ceppa, COME DIAVOLO SI FANNO I GIOCHI TRATTI DA LIBRI PORCOILCLERO. ED IMPARATE A VALUTARE CON QUALI SI PUò FARE UN VIDEOGAME E CON QUALI NO.
 
Ultima modifica da un moderatore: