L'enigmista

jack99

Member
16 Febbraio 2006
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Billa ha detto:
Ho visto il primo e devo dire che non è stato male.Xò non so se vedrò il 2°,xchè i sequel solitamente non sono mai all'altezza
Si, di solito....però ne hanno parlato veramente bene di sto film :D
 

Orlando

Member
11 Febbraio 2008
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Sicilia
Salve a tutti!

Usando l'apposito tasto ho trovato altri due thread dedicati a questa saga cinematografica ma si trattava di thread specifici.
Uno è dedicato ai primi due episodi.L'altro al terzo episodio.

Dato il titolo generico,uso questo thread per parlare della saga in generale.

Allora devo dire che la saga Saw mi è piaciuta moltissimo.
Forse quello che mi è piaciuto di più è stato il primo film,per via del finale a sorpresa,che non sto qui a spoilerare.

I film di questa saga hanno una trama per niente banale e scontata(se si esclude che ogni film riprende gli spunti del precedente).

Ciò che mi più mi ha appassionato di questa saga è proprio il personaggio principale.
Ovviamente mi riferisco all'ingegnere civile John Kramer,colui che è l'enigmista chiamato Jigsaw.

Rispetto ad altri serial-killer cinematografici,lui ha più umanità.
So che sembrerà molto strana la parola "umanità" riferita ad uno che sottopone a trappole e prove così dolorose,crudeli e sadiche le sue "vittime".

Per capire il mio punto di vista,vi devo spiegare perchè ho messo la parola "vittime" tra parentesi.

Guardando tutti i film,ho capito che in realtà Jigsaw non desiderava che le sue vittime morissero per forza.

Per lui le sue prove non costituiscono omicidio ma "riabilitazione"(parola da lui stesso usato in un flashback visto,se non ricordo male,nel quinto film)

Lui sceglieva non persone a caso ma persone che,almeno secondo lui,non rispettano la loro stessa vita:per esempio tossicodipendenti e aspiranti suicidi.

Le sue prove,dal suo punto di vista psicopatico,servono per stabilire se la vittima meriti effettivamente il dono della vita.

Le sue prove non erano concepite per essere insuperabile.
Infatti,nel terzo film,rimprovera la sua "discepola" Amanda Young proprio per il fatto che le prove di lei erano insuperabili.

Per capire la mentalità dell'enigmista cito le sue testuali parole:
"Ho una malattia che mi divora dall'interno e sono stanco di chi non riesce ad apprezzare il dono della vita."
"Chi non apprezza il dono della vita non merita di vivere."

Alla fine del primo film dice:
"Molta gente è poco riconoscente nei confronti della vita; ma tu no, non più ora."

Sembra quasi che per Jigsaw le sue attività siano un dovere morale a cui non può sottrarsi.
 

Jigoku

Nuovo utente
18 Giugno 2010
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Figuratevi che io ho visto il quinto all'una di mattina con i miei amici che poi rompevano per ogni morte -.-°
Secondo me il migliore è il secondo anche se me lo hanno soltanto accennato