Manga vs libri: quale lettura è più indicata per i bambini?

el_barto_84

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Un ragazzo di tredici anni, studente delle medie di T?ky?, ha scritto una lettera all'editore del Tokyo Shimbun, domandando quanto segue: “Amo i manga, ma, se leggo manga tutto il tempo, mia madre mi rimprovera dicendo: 'Non fai che leggere manga! Perché non leggi un bel po' di libri?'. È in quei momenti che mi chiedo perché la lettura dei manga sia considerata nociva e mi venga piuttosto chiesto di leggere tanti libri. Che differenza c'è tra di essi, innanzitutto? Non sono diversi semplicemente per la presenza o meno di immagini? Credo che gli adulti abbiano semplicemente stabilito, per partito preso, 'che i manga non facciano così bene'”.

Per rispondere all'interrogativo, sono stati presentati diversi punti di vista. Un impiegato sessantenne di Shizuoka si è espresso in questi termini: “La grande differenza consiste nell'assenza di immagini. Se mancano queste ultime, ti tocca disegnare lo spettacolo mentalmente, man mano che leggi. Ciò giova alla capacità di pensiero”. Un quarantasettenne lavoratore in proprio di T?ky? ha replicato sostenendo che anche i manga producono lo stesso effetto.

Il mangaka Reiji Yamada (Zetsub? ni Kiku Kusuri - ONE on ONE) è stato chiamato in causa: “Il manga fa parte della cultura giapponese da tempi lontani. Sottostimare il manga sarebbe come guardare dall'alto in basso il kabuki”. Egli cita i rotoli illustrati del Genji Monogotari del periodo Heian (rappresentati nell'immagine sottostante), l'ukiyo-e ed altri media artistici per supportare la propria argomentazione fondamentale: “Esiste una lunga tradizione culturale di combinazione tra parole e immagini”. In ultima istanza, l'autore raccomanda di assumere di tutto un po' nella propria dieta mediatica: “Quando si gioca a sh?gi o si assiste a uno spettacolo cinematografico, la stimolo intellettuale è di diversa natura, ma questa differenza non implica che vi sia una cosa buona contrapposta ad un'altra cattiva. Vi invito a godere appieno di entrambi i divertimenti!”.


Il Tokyo Shimbun ha sottolineato come l'iniziativa Cool Japan (promossa dal governo a supporto dell'industria culturale nipponica — patrimonio da esportazione nonché forma tangibile del “soft power” esercitato da una vera e propria “superpotenza culturale” come il Giappone) stia promuovendo all'estero maggiormente i manga che i romanzi.

Il professor Sh?hei Ch?j?, autore di Manga no Ky?y?: Yonde Okitai J?shiki Hissh? no Meisaku 100 (L'educazione dei manga: 100 letture richieste per cultura generale), ha commentato: “Le trame complesse dei manga sono tipiche della cultura giapponese. È apprezzabile il mix di parole ed elementi grafici ? e in molti manga la complessità si spinge fino ai contenuti della singola vignetta; sono richieste (per poterli apprezzare) abilità di comprensione del testo, e ritengo che leggerli sia un valore aggiunto”. Egli ha colto anche delle somiglianze tra la struttura del manga e la duplice comprensione (resa linguistica) dei kanji di derivazione cinese (lettura kun, derivata storicamente dal giapponese, e lettura on, derivata dal cinese): “Gli strumenti attraverso cui il manga trasmette significati ricordano quel tipo di comprensione; desidero abbracciare quel tipo di creatività”.

Hiroshi, un ex insegnante delle superiori, autore di un libro sull'opportunità di dedicare del tempo alla lettura prima di recarsi a scuola, intitolato Kokoro wo Sodateru 'Asa no Dokusho' ? Juppunkan Asa Dokusho de, Kodomo ga Kawaru, Gakkou ga Kawaru (Allenare la mente con le letture mattutine: 10 minuti di lettura al mattino, cambiano i bambini, cambia la scuola), suggerisce un approccio bilanciato: “Le parole sono essenziali per la vita, dagli esami d'ammissione alla comunicazione interpersonale. Sono fondamentali anche nei manga: è attraverso le parole che si comprende la sostanza di ciò che sta accadendo. Le elementari e le medie sono un momento critico per lo sviluppo del linguaggio. Vanno bene anche i manga, ma in primo luogo bisogna leggere dei libri per arricchire il proprio lessico”.
fonte: animeclick.it

Spesso e volentieri mi capita di sentirmi dire da familiari, amici e conoscenti: "perchè invece di leggere fumetti (e già qui ci sarebbe da spiegare la differenza tra un "fumetto" e un MANGA) non leggi libri? Non puoi paragonare la qualità di un libro a quella di un fumetto."
La mia risposta: "perchè bisogna paragonarli?! Semplicemente acquisto - ciò che voi definite fumetto - perchè mi piace leggerlo. Il libro dopo un pò mi annoia e lo abbandono."

 

Gamesource Staff

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12 Luglio 2008
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Rispondo direttamente alla domanda del thread senza considerare altro:vanno bene entrambe purchè i manga letti siano adatti all'età dei giovani lettori.
Quindi di certo un bambino non dovrebbe leggere i manga esplicitamente rivolti ad un pubblico adulto.
 

el_barto_84

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19 Settembre 2007
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Ho preso la notizia come spunto per aprire un dibattito. Volevo solo vedere se ci sono altre persone che la pensano come il sottoscritto, ma sopratutto paragonarsi con chi reputa i manga inferiori ai libri.
 

Knukle

Il dimenticatore
8 Aprile 2006
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Dal punto di vista formale non esistono differenze tra un Manga e un fumetto. Entrambi hanno dialoghi, immagini, onomatopee e le stessissime potenzialità comunicative. Quindi sono la stessa cosa, con l'unica piccolissima differenza che i manga si leggono da destra a sinistra. Anche come storie e approccio alla narrazione le differenze non ci sono, e anche se ci fossero sono le stesse differenze che passano tra una storia di Dylan Dog ed un fumetto di Spider-Man. Cambiano genere e pubblico, cambia la nazionalità dell'artista, cambia l'approccio e il sapore dell'opera. Un po come leggere un romanzo italiano ed un romanzo giapponese. Saranno sicuramente molto diversi, ma nessuno metterà mai in dubbio che si tratta dello stesso media: la letteratura.

Per me il Manga è un fumetto a tutti gli effetti (o letteratura disegnata, per usare un termine più alto), quindi il discorso va ampliato al media in se e non solo al filone nipponico. Ci sono fumetti (manga, comics, bande desinee, o come volete voi) che hanno ben poco da invidiare ad un ottimo romanzo (Alan Moroe, Grant Morrison, Hugo Pratt, ma anche Jiro Taniguchi, Naoki Urasawa, fumetti come Maus ecc.), anche come cultura e tematiche profonde. Anche molti film offrono tematiche difficili e arricchimento culturale, quindi non solo la letteratura lo fa.
Eppure trovo che sia imprescindibile leggere libri. Ma non romanzetti come quelli di Dan Brown, a quelli meglio mille volte molti Manga. Intendo la vera letteratura. Aprire un bel libro, prendersi del tempo per leggerlo, apprezzarne lo stile, la forma, le idee, la narrazione. Immaginare con la fantasia cose, luoghi e persone che l'autore rappresenta con pochi segni che chiamiamo parole; Non c'è fumetto che riuscirà mai a dare quello che da un libro. E poi c'è anche il discorso culturale. Per millenni l'uomo ha usato il libro e la semplice scrittura per comunicare idee, storie, credenze, concetti, emozioni. Nei libri c'è la storia dell'umanità. Non leggere libri significa essere sordi a quella storia.

El-Barto, una cosa è leggere manga e libri per puro svago, e allora sono d'accordo con te, non ci sono differenze.
Ma il libro non è solo svago, e ci sono fumetti che non sono solo svago. Solo che il libro è un media che per ora può vantarsi un passato e di autori ben più importanti di quelli che può vantare il fumetto. Culturalmente parlando, leggere Pirandello non è la stessa cosa che leggere, che ne so, un Naoki Urasawa (con tutto il rispetto che provo per Urasawa).

I bambini dovrebbero leggere libri, secondo me è indispensabile.
Un Manga al massimo può darti una mezz'oretta di svago, e infatti molti bambini li leggono. I libri sono più stimolanti. Per primissima cosa aiutano lo sviluppo delle facoltà letterarie: capisci come può essere la scrittura dal punto di vista formale, impari meglio la lingua, impari termini nuovi e ti approcci a mentalità diverse dalla tua. In secondo luogo c'è anche la componente immaginifica, ma non mi pare che il Manga (fumetto) ne sia sprovvisto. E poi c'è la componente culturale, anche di classici per l'infanzia, che ti aiuta a pensare, a formare un tuo pensiero critico e così via. Di ragazzini che leggono manga e guardano anime è pieno, ed infatti si mettono ad imitare onde energetiche e cose varie che tanto culturali non mi sembrano. Ma quando un bambino legge, che ne so, l'Isola del Tesoro e poi si interessa di geografia, apre un atlante e vede dove sono i luoghi fantastici che descrive Stevenson, ecco, è in quel momento che esce fuori la vera importanza del libro.

Scusate per il poema ma è un argomento che mi sta molto a cuore. :)
 
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Teocida

Oltreuomo
29 Luglio 2007
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Mi trovo completamente d'accordo con Knuckle che praticamente ha già detto tutto, a cui aggiungerei solo che una delle differenze che separano il manga dal fumetto occidentale (anch'esso divisibile poi in europeo e americano se vogliamo far i pignoli) è che nella buona maggioranza dei casi (perlomeno nei casi di fumetti mainstream adatti ad un pubblico pre-adolescenziale e adolescenziale) il primo ha una conclusione, il secondo solitamente no (come Dylan Dog, come Spider Man, i Penauts od Asterix ed Obelix).
Questa ritengo che sia una grossa differenza tra i due riguardo la narrazione: ben definita e circoscritta in un periodo specifico una, immersa in un tempo più o meno "congelato" che va avanti solo grazie a grossi stravolgimenti l'altra (od addirittura in sviluppo in differenti "universi", se così vogliamo chiamare le millemila versioni dei supereroi ad esempio). In ogni caso penso che nonostante ciò anche il manga sia perfettamente catalogabile sotto "fumetto orientale", quindi comunque fumetto: rimane comunque una differenza molto piccola rapportata alle altre analogie che hanno.

Per il resto se proprio si deve fare il giochino della torre anche io salverei i libri in quanto li ritengo, specialmente per un bambino ma lo stesso discorso si può fare dai 5 ai 100 anni, più formativi per tutta una serie di cose, in primo luogo per l'immaginazione e per la conoscenza della lingua; son tutte cose che anche il fumetto solitamente fornisce, ben inteso, ma ritengo lo faccia comunque in maniera minore.
Quindi si ai fumetti, ma solo se integrati comunque dai libri.
 
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el_barto_84

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Se facciamo un discorso culturale, credo che siamo tutti d'accordo sull'affermare che i libri non possano essere sostituiti con nessun altro media. Però mi sembra chiaro che se prendiamo in esame i manga non si sta parlando di letture culturali bensì di un qualcosa che ha il solo fine di far svagare il lettore.

Hai detto che "Non c'è fumetto che riuscirà mai a dare quello che da un libro" eppure mi sembra che le stesse cose da te citate (Aprire un bel libro, prendersi del tempo per leggerlo, apprezzarne lo stile, la forma, le idee, la narrazione) siano presenti anche nei fumetti. Dire che un fumetto da emozioni diverse da un libro mi sta bene, ma che non raggiungerà mai i livelli di un buon libro mi sembra troppo avventata come affermazione.
 

Knukle

Il dimenticatore
8 Aprile 2006
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Dire che un fumetto da emozioni diverse da un libro mi sta bene, ma che non raggiungerà mai i livelli di un buon libro mi sembra troppo avventata come affermazione.
Anche perché è un'affermazione che non è mia. Ci sono fumetti che superano sicuramente molti libri anche dal punto di vista culturale. Sicuramente un V per Vendetta ha molta più cultura da offrire che non un libro random di moccia, o anche di un qualsiasi libro di George R.R. Martin, con tutto il rispetto per Martin.
Tra l'altro, non nego che in futuro il media fumetto possa pareggiare i conti con i fratello maggiore, la letteratura. Ma per ora non è così.

Il fumetto ha avuto la sfortuna di nascere nel periodo sbagliato, ossia quello subito precedente al consumismo sfrenato e alla cultura usa e getta di oggi, e questo ha impattato in maniera negativa. Probabilmente alla letteratura sarebbe capitata la stessa sorte, visto quanto schifo spala oggi il mondo del libro, con autori inetti e romanzetti totalmente inutili. Però la letteratura ha una storia alle spalle, ed è quella storia che la fa grande (anche oggi esistono grandi autori, per carità, ma sono pochissimi). Trovo, ad esempio, che ci siano romanzi che qualsiasi persona debba leggere almeno una volta nella vita (e la lista è lunga). Mi posso anche sforzare, ma non riesco a pensare lo stesso del fumetto.

E sia chiaro, io amo il fumetto. Mi sono diplomato portando come tesina "il mondo visto dai fumetti", disegnata e impaginata come un fumetto, con tanto di baloon e vignette (puoi immaginare lo stupore dei professori). E sono anche uno che tra le tante idee di tesi di laurea ha in mente anche il fumetto. Quindi non lo considero per nulla un passatempo o roba di serie B. Dico solo che, ora come ora, la letteratura ha una dignità infinitamente maggiore.
 

el_barto_84

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19 Settembre 2007
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Tra l'altro, non nego che in futuro il media fumetto possa pareggiare i conti con i fratello maggiore, la letteratura. Ma per ora non è così.
Mi sembra poco probabile :/
Dico solo che, ora come ora, la letteratura ha una dignità infinitamente maggiore.
Credo che la questione sia da ricondurre proprio a ciò che hai detto tu pocanzi, ovvero che la letteratura ha una storia alle spalle mentre il fumetto è un media contemporaneo nato in un periodo culturalmente diverso.
 

Teocida

Oltreuomo
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Comunque è incredibile ElBarto che tu abbandoni ogni libro che ti passa sotto mano lol
Che libri leggi di solito da esser tanto noiosi? Il problema è probabilmente che non hai trovato il tuo genere specifico :p
 

el_barto_84

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19 Settembre 2007
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Gli unici libri che riesco a finire sono i manuali. Tutti gli altri inizio a leggerli e poco dopo la metà li interrompo, fatta eccezione per qualche sporadica eccezione. Per esempio il libro di Assassin's Creed l'ho finito solo perchè ero incuriosito dall'ultimo capitolo e comunque di fondo c'era il gioco.
 

Teocida

Oltreuomo
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:O

Non mi diventare come Jeeg però!
Molla Assassin's Creed che già non è un granché il videogame, figuriamoci il libro!
 

el_barto_84

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A dire il vero non mi aspettavo nulla dal libro e invece ne sono rimasto particolarmente sorpreso :O
 

Knukle

Il dimenticatore
8 Aprile 2006
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Gli unici libri che riesco a finire sono i manuali. Tutti gli altri inizio a leggerli e poco dopo la metà li interrompo, fatta eccezione per qualche sporadica eccezione. Per esempio il libro di Assassin's Creed l'ho finito solo perchè ero incuriosito dall'ultimo capitolo e comunque di fondo c'era il gioco.
Ehm, quando elogiavo i libri non mi riferivo certamente ai romanzi tratti dai videogiochi :asd:

Essendo un lettore abituale trovo strano il non riuscire a leggere libri, però sicuramente i non lettori sono la maggioranza.
Si sono fatti molti studi in merito, ma non si trova un vero motivo per cui la gente non legge. Sicuramente l'educazione è importante, ma non è un fattore così fondamentale. I miei genitori leggono moltissimo e in casa mia ci sono più libri che altro (all'ultimo conteggio ero arrivato vicino alla soglia dei 3000). Specialmente mia madre divora almeno 3-4 libri alla settimana, eppure mio fratello avrà letto si e no due libri in tutta la sua vita, quindi la teoria secondo cui i figli di lettori sono lettori non regge. :hmm:

Forse sarà colpa di media come la televisione, che sono veloci e non hanno bisogno del minimo sforzo per essere fruiti. Non devi concentrarti, come richiede un libro, basta che ti metti davanti allo schermo e spegni il cervello. Che poi oh, è un concetto rispettabilissimo che sta alla base anche della letteratura d'evasione e dei fumetti di svago (il 95% del manga), anche se in maniera molto minore rispetto allo schermo demoniaco. E in effetti, se pur si legge poco, la letteratura di svago in genere uno dei prodotti più letti. Dubito che un ragazzo preferisca Guerra e Pace a Eragon e soci.