FF VIII Squall il miglior protagonista di tutti i Final Fantasy?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Con tutto il rispetto per Final Fantasy... la cultura è cultura e Final Fantasy non è cultura.
No.
Ormai i videogiochi sono considerati cultura popolare, allo stesso livello di musica o cinema, ed i jRPG hanno un ruolo predominante nell'universo nipponico.
All'università ogni anno vedo sempre più tesi che concernono il mondo dei videogiochi.
 

Mobius

Ulisse
E quindi? Voi forse dire che i videogiochi sono un ramo della cultura? E il fatto che molte tesi trattano i videogiochi non vuol dire niente.

Non esageriamo nel dire certe cose. In Giappone i videogiochi possono davvero essere considerati al pari di musica e cinema, ma qui no. Qui le cose vanno diversamente, abbiamo una tradizione culturale troppo forte e troppo consolidata. Annoverare i videogiochi è, a mio parere, impossibile.
 

Zanna

Mamoru Takamura
OT

Tradizione culturale troppo forte e consolidata? Penso che la stessa cosa potrebbero dire i giapponesi, forse nel nostro caso dovremmo anche aggiungere "chiusa mentalmente", ma questo è un altro discorso.

OT

Sarebbe tuttavia consigliabile lasciare questi discorsi al di fuori del topic in questione e tornare un attimo in tema.
 

Mobius

Ulisse
La cosa si collega all'argomento principale del topic, e si collega tranquillamente. Noi non abbiamo una mentalità chiusa per quanto riguarda i videogiochi. Il punto è che la diffusione dei videogiochi in Italia è essenzialmente limitata in tutto e per tutto, mentre in Giappone le cose vanno diversamente.

Volendo generalizzare, chi vuole imparare il Giapponese e ignora completamente Latino, Greco e alle volte l'Italiano stesso...di certo non ha una mentalità chiusa. Anzi, è fin troppo aperta.

Nel discutere di Squall, di certo non dimostriamo di avete una mentalità chiusa. Pagine e pagine passate a dire sempre le stesse cose...io posso solo biasimare il fatto che qualche membro che partecipa attivamente a questa discussione si rifiuta di pensare ai cambiamenti radicali, avvenuti in poco tempo, come qualcosa di possibile. Continuo a dire che, per essere un lupo solitario, un soldato e un orfano, il personaggio di Squall viene trattato bene. Le varie pecche della trama dell'ultimissima parte del gioco non sono, a mio parere, un difetto poi così tanto grave. Come ho detto, trattare male il personaggio di Artemisia(che fa la sua comparsa solo avanti nella trama) non è grave come trattare male Kuja(che appare nella prima parte di FFIX). Kuja è trattato benissimo, Artemisia no. Ma è anche quell'alone di mistero e di incomprensione che ha reso tutto più interessante, che mi ha fatto sperare in un seguito che non è mai arrivato.

E come ho detto, i personaggi flat...piatti...sono comuni nella storia della letteratura(c'è chi ha voluto, in tutto e per tutto, fare il paragone con dei libri). E' una tendenza che non si può accusare. E comunque Squall non è piatto, perché cambia. Il modo in cui cambia non fa gola a tutti, ma non si può negare l'evidenza.
 

Folken89

Member
Mobius ha detto:
La cosa si collega all'argomento principale del topic, e si collega tranquillamente. Noi non abbiamo una mentalità chiusa per quanto riguarda i videogiochi. Il punto è che la diffusione dei videogiochi in Italia è essenzialmente limitata in tutto e per tutto, mentre in Giappone le cose vanno diversamente.

Volendo generalizzare, chi vuole imparare il Giapponese e ignora completamente Latino, Greco e alle volte l'Italiano stesso...di certo non ha una mentalità chiusa. Anzi, è fin troppo aperta.

Nel discutere di Squall, di certo non dimostriamo di avete una mentalità chiusa. Pagine e pagine passate a dire sempre le stesse cose...io posso solo biasimare il fatto che qualche membro che partecipa attivamente a questa discussione si rifiuta di pensare ai cambiamenti radicali, avvenuti in poco tempo, come qualcosa di possibile. Continuo a dire che, per essere un lupo solitario, un soldato e un orfano, il personaggio di Squall viene trattato bene. Le varie pecche della trama dell'ultimissima parte del gioco non sono, a mio parere, un difetto poi così tanto grave. Come ho detto, trattare male il personaggio di Artemisia(che fa la sua comparsa solo avanti nella trama) non è grave come trattare male Kuja(che appare nella prima parte di FFIX). Kuja è trattato benissimo, Artemisia no. Ma è anche quell'alone di mistero e di incomprensione che ha reso tutto più interessante, che mi ha fatto sperare in un seguito che non è mai arrivato.

E come ho detto, i personaggi flat...piatti...sono comuni nella storia della letteratura(c'è chi ha voluto, in tutto e per tutto, fare il paragone con dei libri). E' una tendenza che non si può accusare. E comunque Squall non è piatto, perché cambia. Il modo in cui cambia non fa gola a tutti, ma non si può negare l'evidenza.
La nostra cultura è chiusa.
Abbiamo una tradizione culturare consolidata ma dalla chiusura mentale, la chiesa ci ha impedito di sviluppare molte cose, le menti filosofiche se ne andavano dall'italia perchè o non scrivevano o venivano accoppati. La nostra tradizione culturare vera si può dire che arrivata con l'illuminismo, dal 400 in poi sono solo letture cortigiane prive di ideali e per far divertire. L'unico che si salva anzi gli unici sono Tasso e Ariosto. La tradizione culutrare latino greca, latino possiamo toglierlo, è una lingua inutile ai fini della società, la cultura di roma è pari a zero, Roma era l'america di allora, miscugli culturali a gogo.
Il fatto che il videgame sia divenuto un'arte è perchè c'è gente che vuole farlo diventaree arte, come il cinema per esempio. C'è gente ceh ancora considera il cinema un passatempo così vuoto frivolo. Ci sono certi giochi che sono libri, descrizioni e tutto in allegato
 

Zanna

Mamoru Takamura
Mobius, forse non ci siamo capiti.
Squall è uno dei pochi personaggi all'interno di FF VIII a presentare una tematica interessante, e ad avere un minimo di caratterizzazione (che poi sia un ennesima ripresa di qualcosa già visto sotto molti profili è già stato detto), cosa invece sconosciuta alla stragrande maggioranza dei personaggi del suddetto titolo.
Tuttavia manca della profondità di altri personaggi, che hanno presentato tematiche più mature ed adulte (non è un mistero che il target di FF VIII sia adolescenziale), come Terra o altri personaggi ben più quotati che presentano tematiche che vanno dalla ricerca della propria identità, fino a quella del suicidio.
Squall si inserisce in un contesto del tutto patinato e superficiale, in una storia completamente monocorde che manca di polifonicità di voci vista la grande mancanza di tematiche (soprattutto perchè presenta personaggi incapaci di portare nel flusso della trama qualsiasi tematica degna di nota), in questo contesto dove spopolano le maschere (come ha detto giustamente Folken), il protagonista fa anche la sua bella figura.
Accostato però a trame come quella di FF VI e FF VII, dove vengono sviluppate nel corso del gioco moltitudini di storie parallele, tutte capaci di confluire, ingrandire e dare maggiore spessore al gioco in questione attraverso personaggi caratterizzati, aventi background e portatori di tematiche capaci di svilupparsi nel corso della storia, il personaggio Squall diventa qualcosa di molto piccolo, quasi insignificante.

Ciò non toglie che il personaggio Squall possa piacere, ma si dimostra povero e alquanto carente di fronte ad altri personaggi già citati, senza contare che non spicca nemmeno per originalità, poichè presenta qualcosa di già visto (più di una sola volta) in passato.

Il fatto poi che la Square abbia creato questo gioco e l'abbia presentato in pompa magna al mercato europeo (che fino al capitolo precedente non sapeva nemmeno cosa fossero i jrpg) ricorda molto la considerazione che hanno i giapponesi dei videogiocatori occidentali, e il motivo per la quale venivano propinati giochi di una facilità disarmante come Mystic Quest per il mercato statunitense, e non i primi capitoli della saga Final Fantasy.
Di conseguenza la mancanza di tematiche forti e la caratterizzazione patinata dei protagonisti è molto probabilmente da ricercare nel target per la quale questo capitolo era stato creato, e non è quindi un caso se la profondità dei titoli precedenti, e dei protagonisti dei suddetti titoli fosse di tutt'altro livello.

p.s. La chiusura mentale italiana non si limita ai videogiochi, ma in una moltitudine di campi del sapere. Basti vedere i programmi scolastici: in letteratura studiamo ancora Dante (non che sia sbagliato, ma forse sarebbe ora di guardare anche oltre alle tre corone) e la metrica come fossimo nel 1600, senza considerare che la lirica da diversi secoli a questa parte si è evoluta ed ha preso altre direzioni, tanto che raramente si studia il simbolismo e l'influenza che hanno avuto i poeti maledetti nel rivoluzionare per sempre il modo di comporre, oppure lo si studia con un rapporto di 1 a 10 rispetto al tempo dedicato a Petrarca o Boccaccio. Non parliamo poi del romanzo, qui è buio pesto, studiamo Manzoni (che era già in ritardo di qualche secolo con il primo vero romanziere: Cervantes) come fosse il vangelo, e ci rifiutiamo di guardare al di là dei nostri confini, dove il romanzo è nato e cresciuto. Ecco perchè oggi nessuno sa cosa sia un romanzo, ed è convinto sia qualcosa scritto da gente come Dan Brown o Stephen King (che saranno anche ottimi scrittori, ma il romanzo e il romanziere sono tutt'altra faccenda).
 

Mobius

Ulisse
Ma non c'è niente da approfondire in Squall! E' inutile continuare a dire che i personaggi degli altri FF sono trattati meglio. Non dico che non è vero, dico solo che uno come Squall non ha bisogno di lunghi flashback e discorsi filosofici per inserirsi bene in un contesto.

Quanto alla cultura, parla per te. Non so tu cosa fai, ma io vado ben oltre Dante e Petrarca. Nella scuola Italiana si studia anche la Letteratura Inglese, tra l'altro in un modo che, a mio parere, è superiore a quello usato dagli Anglosassoni.

E tu stai parlando solo della scuola. La cultura non si limita solo ad essa, i libri si comprano in libreria e si leggono in biblioteca. Si ha il modo di leggere tutti i tipi di libri, la scuola non ci può presentare tutta la Letteratura mondiale in modo soddisfacente, siamo noi che dobbiamo pensare a noi stessi.

E cosa credi, che all'estero sia meglio? Non possiamo trattare tutto perché abbiamo una sfilza di autori e, in genere, quelli nazionali hanno la priorità. Pensa a quello che studiano gli Americani, paese senza storia. Un mio amico Inglese, di 15 anni circa, mi ha detto che "ha studiato Dante l'anno scorso" e non sapeva chi o cosa fosse il Veltro...ma dai, il nostro modo di studiare la Letteratura è impareggiato e siamo molto aperti ai libri provenienti dall'estero.
 
Io credo che a molti non piaccia Squall per questi motivi:

- E' il protagonista di uno dei peggiori FF a livello di trama (che si basa fondamentalmente sull'uccidere la strega di turno).
- E' il protagonista di un FF in cui l'unica cosa degna di nota è la storia d'amore tra lui e Rinoa, mentre le altre tematiche sono completamente lasciate allo sbando.
- Si dice che sia "figo" il suo atteggiamento (il perchè credo di non averlo ancora afferrato)
- Di conseguenza è "figo" anche il suo abbigliamento (o forse e il contrario?)
- Non è un personaggio superdeformed, ma umano (anche se molti dicono l'opposto è anche questo uno dei motivi per i quali non è gradito, al pari di Tidus)

Questi però sono motivi tutti molto superficiali che ci distolgono dal reale intendimento
della questione dato che si parla di Squall e non di FFVIII.
Ho letto che Squall è un personaggio contradditorio e irrealistico.
Sul primo punto c'è poco da commentare, la contraddizione (e aggiungo menomale) fa parte del carattere umano, anche se molti psicologi pretendono di schematizzare perfino la psiche umana con norme varie.
Sulle velleità del secondo punto dico solo che chi può stabilire con certezza se un comportamento è irreale o meno? io sinceramente non ho questa capacità.
Voglio dire cosa c'è di irreale in Squall? prendiamo il rapporto con Rinoa, lui si avvicina a lei nelle situazione in cui si trova in difficolta per poi riprendere il suo consueto carattere distaccato.
Farò, da cinefilo, un riferimento al film Notorious (mi tocca scomodare il maestro Alfred), il personaggio di Cary Grant (agente segreto americano) è un personaggio freddo al pari di Squall e l'unico momento in cui capisce di essere veramente innamorato del personaggio di Ingrid Bergman (figlia di una spia nazista, diventa a sua volta spia però per il governo americano) è quando quest'ultima è in pericolo, perchè egli ha troppa paura o troppo orgoglio per rivelarle il proprio amore, ma quando capisce che potrebbe non rivederla più supera tutto questo e fa di tutto per salvarla. Lo stesso accade in FFVIII, pensiamo al salvataggio nello spazio e alla scena seguente quando rimangono da soli nell'aereonave con lei che gli confessa che si deve consegnare a Galbadia in quanto strega.
Prendiamo per esempio un altro accadimento di un qualsiasi FF: nel IX Gidan alla fine ritorna all'albero di Lifa per salvare Kuja, anche questo potrebbe essere sia un comportamento irrealistico sia non realistico: realistico perchè essendo suo fratello, il legame tra i due potrebbe essere così forte da sfidare persino la morte, non realistico per tanti motivi: perchè Gidan non ha vissuto con Kuja la sua infanzia e dunque il legame per contro potrebbe essere in realtà debole oppure perche Kuja ha intenzione distruttive nei confronti del mondo e quindi non "meriterebbe di essere salvato". Ma in questo modo si può giudicare qualsiasi azione di un qualsiasi protagonista di FF ma in questo modo non ne usciamo più.

Questo per dire che io credo che Squall non sia obiettivamente il miglior personaggio "ufficiale" di tutti i FF, ma su un podio virtuale ci starebbe benissimo e ora cercherò di spiegare il perchè:
Il I e il II non hanno una grande caratterizzazione dei personaggi quindi non ne parlo.
Al III, al IV e al V non ho giocato.
Nel IX Vivi si contende il ruolo da protagonista della storia con Gidan e secondo me lo supera anche in caratterizzazione, inoltre lo considero uno dei personaggi più riusciti di sempre, nel X la stessa cosa avviene ai danni di Tidus per mano di Auron e Yuna.
Sul X-2(?)e sul XII (non ho molto da dire su Vaan, ma nemmeno sugli atri pg) stendiamo il solito velo.
Questo per dire che i mgliori personaggi "ufficiali" sono in ordine (mio parere o qualcuno potrebbe risentirsene) Cloud, Terra e poi Squall.

Scusate se sono andato troppo OT
 

Zanna

Mamoru Takamura
Squall2003, sei tutt'altro che OT, anzi :)
Io parlo per me: non contesto il carattere di Squall, quanto l'originalità (ho già detto che si erano già visti personaggi così nel passato), così come la poca profondità del carattere rispetto ad altri protagonisti visti nei precedenti titoli della saga.
Tutto qui, trovo il personaggio di Squall a dir poco sopravvalutato, poi il fatto che sia superdeformed o meno, che sia abbigliato come un tronista o come un guerriero vichingo a me importa poco, ma dal protagonista principale mi aspetto (dal momento che la Square mi aveva sempre abituato più che bene in passato) molta più acqua al mulino della trama (ho citato Terra e Cloud, ma per citare un gioco più vicino a FF VIII e uscito un anno prima mi viene in mente Fei di Xenogears, altro protagonista con i controcazzi).
Che poi sia uno dei pochi personaggi a portare qualcosa rispetto alla tristezza infinita delle altre mascherine presenti nel gioco c'è ben poco da discutere.


Mobius ha detto:
Ma non c'è niente da approfondire in Squall! E' inutile continuare a dire che i personaggi degli altri FF sono trattati meglio. Non dico che non è vero, dico solo che uno come Squall non ha bisogno di lunghi flashback e discorsi filosofici per inserirsi bene in un contesto.

E io cosa ho detto scusa?
Ho detto che Squall nel contesto povero in cui è inserito ne esce più che bene, specie prendendo in esame il target del titolo in questione, ma nel momento in cui viene accostato ad altri personaggi estrapolati in contesti molto più maturi e con molte più tematiche a livello di trama ne esce sicuramente meno bene.
E direi che è qualcosa di incontestabile.

Mobius ha detto:
Quanto alla cultura, parla per te. Non so tu cosa fai, ma io vado ben oltre Dante e Petrarca. Nella scuola Italiana si studia anche la Letteratura Inglese, tra l'altro in un modo che, a mio parere, è superiore a quello usato dagli Anglosassoni.

Per prima cosa "parla per te" (specie in un contesto nella quale dimostri di non essere molto ben informato) lo puoi andare a dire ad uno dei tuoi familiari o a qualche tuo amico, dal momento che non appartengo a nessuna delle due categorie ti consiglio di dare queste "dritte" a persone a te più contigue, specie perchè nel mio intervento non c'è alcun riferimento a te o alle tue esperienze, ma è una constatazione del tutto generale ma documentata, e non un attacco nei tuoi confronti. Se poi tu (come peraltro faccio anch'io)vai oltre a ciò che ti viene imposto da un sistema scolastico vecchio, buon per te.

Tuttavia vista la tua risposta non posso far altro che credere che tu non sia per nulla informato: la letteratura italiana si fonda sulle tre corone (Dante, Pertrarca, Boccaccio), tanto è vero che persino la lingua italiana nei vari stadi della sua evoluzione (a dir poco lenta) ha preso per molti secoli in esame la lingua aulica utilizzata per la letteratura da Petrarca (lirica) e Boccaccio (prosa). Solo nell'ultimo secolo ci si è staccati una volta per tutte da questa ipotesi, con l'ultima questione della lingua.
Io sto parlando di scuola (poichè è solitamente il primo punto di contatto con la cultura, e dovrebbe quindi costituire la base, poi le esperienze e le letture individuali sono un altra cosa), ma penso di parlare con un minimo di cognizione di causa, dal momento che essendo studente universitario di lettere moderne noto con sommo dispiacere come venga dato maggior risalto a ciò che dicevo in precedenza (le 3 corone, e Manzoni per la prosa) rispetto alla lirica moderna nata nella seconda metà dell' 800, poco considerata poichè troppo slegata alle nostre antiche tradizioni. Stessa cosa dicesi per il romanzo, anzi, forse in questo caso è ancora peggio, poichè è una forma d'arte sviluppatasi all'origine in vari paesi d'europa, ad un livello sovranazionale e quindi ancora meno riconosciuto come qualcosa di nostro.

Per quanto riguarda la libreria e la biblioteca: siamo poveri anche da un punto di vista di opere straniere degne di nota tradotte in italiano, ma questa non è una faccenda prettamente culturale, quanto economica e che ha a che fare con l'imprenditoria libraria.

Mobius ha detto:
E cosa credi, che all'estero sia meglio? Non possiamo trattare tutto perché abbiamo una sfilza di autori e, in genere, quelli nazionali hanno la priorità. Pensa a quello che studiano gli Americani, paese senza storia. Un mio amico Inglese, di 15 anni circa, mi ha detto che "ha studiato Dante l'anno scorso" e non sapeva chi o cosa fosse il Veltro...ma dai, il nostro modo di studiare la Letteratura è impareggiato e siamo molto aperti ai libri provenienti dall'estero.

Non mi pare di aver detto che all'estero sia meglio (oddio, in certi paesi come in Francia stanno meglio per esempio...).
Se c'è un paese da cui non prenderei spunto sono proprio gli stati uniti, perchè come hai detto tu non hanno storia (fatto strano, pensando al fatto che proprio loro si stanno impegnando ad "insegnare" attraverso metodi più o meno ortodossi come la gente dovrebbe vivere...).
Quanto al fatto che il nostro modo di studiare letteratura è impareggiato ho qualche dubbio, per lo meno, il nostro modo di studiare la lirica pre ottocentesca probabilmente lo è, dopo no, siamo troppo ancorati alle tradizioni e troppo poco aperti alle novità, e non penso di offendere nessuno se dico che siamo ben lontani dall'idea di weltliteratur di Goethe, così come siamo indietro almeno qualche decennio sulla disciplina di letteratura comparata e non ci sfiora nemmeno l'idea sovranazionale di letteratura.
Ed anche questa non è una menzogna, in Italia studiamo Storia da un punto di vista sovranazionale, ma con la letteratura siamo ancora parecchio indietro, dal momento che la studiamo non da una prospettiva storica o estetica, ma da un punto di vista geografico.
 

I Love Quina Quen

Texas Hold'em Player
Zanna ha detto:
Squall2003, sei tutt'altro che OT, anzi :)
Io parlo per me: non contesto il carattere di Squall, quanto l'originalità (ho già detto che si erano già visti personaggi così nel passato), così come la poca profondità del carattere rispetto ad altri protagonisti visti nei precedenti titoli della saga.
Tutto qui, trovo il personaggio di Squall a dir poco sopravvalutato, poi il fatto che sia superdeformed o meno, che sia abbigliato come un tronista o come un guerriero vichingo a me importa poco, ma dal protagonista principale mi aspetto (dal momento che la Square mi aveva sempre abituato più che bene in passato) molta più acqua al mulino della trama (ho citato Terra e Cloud, ma per citare un gioco più vicino a FF VIII e uscito un anno prima mi viene in mente Fei di Xenogears, altro protagonista con i controcazzi).
Che poi sia uno dei pochi personaggi a portare qualcosa rispetto alla tristezza infinita delle altre mascherine presenti nel gioco c'è ben poco da discutere.




E io cosa ho detto scusa?
Ho detto che Squall nel contesto povero in cui è inserito ne esce più che bene, specie prendendo in esame il target del titolo in questione, ma nel momento in cui viene accostato ad altri personaggi estrapolati in contesti molto più maturi e con molte più tematiche a livello di trama ne esce sicuramente meno bene.
E direi che è qualcosa di incontestabile.



Per prima cosa "parla per te" (specie in un contesto nella quale dimostri di non essere molto ben informato) lo puoi andare a dire ad uno dei tuoi familiari o a qualche tuo amico, dal momento che non appartengo a nessuna delle due categorie ti consiglio di dare queste "dritte" a persone a te più contigue, specie perchè nel mio intervento non c'è alcun riferimento a te o alle tue esperienze, ma è una constatazione del tutto generale ma documentata, e non un attacco nei tuoi confronti. Se poi tu (come peraltro faccio anch'io)vai oltre a ciò che ti viene imposto da un sistema scolastico vecchio, buon per te.

Tuttavia vista la tua risposta non posso far altro che credere che tu non sia per nulla informato: la letteratura italiana si fonda sulle tre corone (Dante, Pertrarca, Boccaccio), tanto è vero che persino la lingua italiana nei vari stadi della sua evoluzione (a dir poco lenta) ha preso per molti secoli in esame la lingua aulica utilizzata per la letteratura da Petrarca (lirica) e Boccaccio (prosa). Solo nell'ultimo secolo ci si è staccati una volta per tutte da questa ipotesi, con l'ultima questione della lingua.
Io sto parlando di scuola (poichè è solitamente il primo punto di contatto con la cultura, e dovrebbe quindi costituire la base, poi le esperienze e le letture individuali sono un altra cosa), ma penso di parlare con un minimo di cognizione di causa, dal momento che essendo studente universitario di lettere moderne noto con sommo dispiacere come venga dato maggior risalto a ciò che dicevo in precedenza (le 3 corone, e Manzoni per la prosa) rispetto alla lirica moderna nata nella seconda metà dell' 800, poco considerata poichè troppo slegata alle nostre antiche tradizioni. Stessa cosa dicesi per il romanzo, anzi, forse in questo caso è ancora peggio, poichè è una forma d'arte sviluppatasi all'origine in vari paesi d'europa, ad un livello sovranazionale e quindi ancora meno riconosciuto come qualcosa di nostro.

Per quanto riguarda la libreria e la biblioteca: siamo poveri anche da un punto di vista di opere straniere degne di nota tradotte in italiano, ma questa non è una faccenda prettamente culturale, quanto economica e che ha a che fare con l'imprenditoria libraria.



Non mi pare di aver detto che all'estero sia meglio (oddio, in certi paesi come in Francia stanno meglio per esempio...).
Se c'è un paese da cui non prenderei spunto sono proprio gli stati uniti, perchè come hai detto tu non hanno storia (fatto strano, pensando al fatto che proprio loro si stanno impegnando ad "insegnare" attraverso metodi più o meno ortodossi come la gente dovrebbe vivere...).
Quanto al fatto che il nostro modo di studiare letteratura è impareggiato ho qualche dubbio, per lo meno, il nostro modo di studiare la lirica pre ottocentesca probabilmente lo è, dopo no, siamo troppo ancorati alle tradizioni e troppo poco aperti alle novità, e non penso di offendere nessuno se dico che siamo ben lontani dall'idea di weltliteratur di Goethe, così come siamo indietro almeno qualche decennio sulla disciplina di letteratura comparata e non ci sfiora nemmeno l'idea sovranazionale di letteratura.
Ed anche questa non è una menzogna, in Italia studiamo Storia da un punto di vista sovranazionale, ma con la letteratura siamo ancora parecchio indietro, dal momento che la studiamo non da una prospettiva storica o estetica, ma da un punto di vista geografico.

in quanto a ciò che hai detto su Squall, quoto a + non posso, sulla prima parte sulla cultura, pure... ma sul finale direi "..." ,citando appunto Squall, (scusami ma ho finito la terza media e non è che c'ho capito molto)
 

Filos85

Member
A me Squall piace molto come personaggio,lo trovo realistico ed ha una crescita graduale nell'apertura della sua persona rapportato a chi gli sta intorno.
Sinceramente io non mi faccio tante pippe mentali del tipo apporta questo,quello,quell'altro (tra l'altro ci sn alcuni argomenti degni di nota se si guarda oltre il rapporto cn Rinoa come ad esempio la perdita della sorella,la rivalità,la ribellione adolescenziale)ma so già che x molti di voi le tematiche pesanti vanno per la maggiore quindi certamente in questo viene superato da Cloud,Gidan,Vivi,Terra etc.Tuttavia credo che sia riduttivo giudicare un personaggio solo dal contensto in cui agisce specialmente se quest'utlimo non è di nostro gradimento.


Per quanto riguarda la nostra cultura, penso che questa sia stata fin troppo influenzata dalla Chiesa cattolica ma questo non intacca la qualità intrinseca di ciò che è stato creato nei secoli sul nostro territorio sia in ambito letterario che artistico (scientifico un po' meno :p).
Inoltre la scuola italiana pone come obbiettivi di studio i maggiori e più influenti letterati ed artisti esteri e mi scuserete se ritengo gli "italici" di gran lunga superiori ai loro colleghi d'oltralpe, ovviamente, fatte le dovute eccezioni del caso.
 

Mobius

Ulisse
Zanna ha detto:
E io cosa ho detto scusa?
Ho detto che Squall nel contesto povero in cui è inserito ne esce più che bene, specie prendendo in esame il target del titolo in questione, ma nel momento in cui viene accostato ad altri personaggi estrapolati in contesti molto più maturi e con molte più tematiche a livello di trama ne esce sicuramente meno bene.
E direi che è qualcosa di incontestabile.

Credi di essere l'unica persona alla quale mi stavo riferendo? Io ho usato il plurale, non ti devi arrabbiare.

Zanna ha detto:
Per prima cosa "parla per te" (specie in un contesto nella quale dimostri di non essere molto ben informato) lo puoi andare a dire ad uno dei tuoi familiari o a qualche tuo amico, dal momento che non appartengo a nessuna delle due categorie ti consiglio di dare queste "dritte" a persone a te più contigue, specie perchè nel mio intervento non c'è alcun riferimento a te o alle tue esperienze, ma è una constatazione del tutto generale ma documentata, e non un attacco nei tuoi confronti. Se poi tu (come peraltro faccio anch'io)vai oltre a ciò che ti viene imposto da un sistema scolastico vecchio, buon per te.

Ah, non sarei molto informato? E chi ha parlato, il genio che si crede superiore a tutte le persone che conosco senza neanche conoscerle? Ma dai, non mi esprimo...

Zanna ha detto:
Tuttavia vista la tua risposta non posso far altro che credere che tu non sia per nulla informato: la letteratura italiana si fonda sulle tre corone (Dante, Pertrarca, Boccaccio), tanto è vero che persino la lingua italiana nei vari stadi della sua evoluzione (a dir poco lenta) ha preso per molti secoli in esame la lingua aulica utilizzata per la letteratura da Petrarca (lirica) e Boccaccio (prosa). Solo nell'ultimo secolo ci si è staccati una volta per tutte da questa ipotesi, con l'ultima questione della lingua.
Io sto parlando di scuola (poichè è solitamente il primo punto di contatto con la cultura, e dovrebbe quindi costituire la base, poi le esperienze e le letture individuali sono un altra cosa), ma penso di parlare con un minimo di cognizione di causa, dal momento che essendo studente universitario di lettere moderne noto con sommo dispiacere come venga dato maggior risalto a ciò che dicevo in precedenza (le 3 corone, e Manzoni per la prosa) rispetto alla lirica moderna nata nella seconda metà dell' 800, poco considerata poichè troppo slegata alle nostre antiche tradizioni. Stessa cosa dicesi per il romanzo, anzi, forse in questo caso è ancora peggio, poichè è una forma d'arte sviluppatasi all'origine in vari paesi d'europa, ad un livello sovranazionale e quindi ancora meno riconosciuto come qualcosa di nostro.

E quindi? Ho per caso detto che Dante, Petrarca e Boccaccio non sono i grandi della letteratura Italiana medievale?

E di cosa ti stupisci quando piangi sulla mancata diffusione in Italia di lirica moderna e romanzo? L'Italia i suoi grandi li ha già avuti, non è un paese "in cerca di gloria" e "aperto" come gli altri. Tieni pure conto del fatto che l'Italia era divisa in staterelli, e nel Sud la diffusione della cultura era considerata un pericolo.

Cos'è, il tuo modo migliore per far capire a tutti che studi lettere moderne(il che non corrisponde a dire che conosci le scuole straniere)?

Zanna ha detto:
Per quanto riguarda la libreria e la biblioteca: siamo poveri anche da un punto di vista di opere straniere degne di nota tradotte in italiano, ma questa non è una faccenda prettamente culturale, quanto economica e che ha a che fare con l'imprenditoria libraria.

Ti dò ragione, ci sono molti libri interessantissimi che in Italiano non vengono nemmeno tradotti. Ne potrei elencare alcuni, tutti di ambito scientifico... :(

Zanna ha detto:
Non mi pare di aver detto che all'estero sia meglio (oddio, in certi paesi come in Francia stanno meglio per esempio...).
Se c'è un paese da cui non prenderei spunto sono proprio gli stati uniti, perchè come hai detto tu non hanno storia (fatto strano, pensando al fatto che proprio loro si stanno impegnando ad "insegnare" attraverso metodi più o meno ortodossi come la gente dovrebbe vivere...).
Quanto al fatto che il nostro modo di studiare letteratura è impareggiato ho qualche dubbio, per lo meno, il nostro modo di studiare la lirica pre ottocentesca probabilmente lo è, dopo no, siamo troppo ancorati alle tradizioni e troppo poco aperti alle novità, e non penso di offendere nessuno se dico che siamo ben lontani dall'idea di weltliteratur di Goethe, così come siamo indietro almeno qualche decennio sulla disciplina di letteratura comparata e non ci sfiora nemmeno l'idea sovranazionale di letteratura.
Ed anche questa non è una menzogna, in Italia studiamo Storia da un punto di vista sovranazionale, ma con la letteratura siamo ancora parecchio indietro, dal momento che la studiamo non da una prospettiva storica o estetica, ma da un punto di vista geografico.

Non si può parlare in senso assoluto. "In Francia si sta meglio" e roba simile...tutte cose che si dicono solo dopo aver dato un'occhiata a statistiche e ai risultati dei sondaggi.

Quanto allo studio della letteratura in Italia, mi trovo d'accordo. Ma dobbiamo guardare i fatti: le ore di Italiano nelle scuole sono quelle, nella mia classe riusciamo appena a finire il programma(che riguarda essenzialmente la Letteratura Italiana) e non c'è il tempo materiale per studiare brani stranieri(ecco perché lo si fa "in proprio"). D'altro canto, però, abbiamo l'opportunità di studiare la Letteratura Inglese. Non proprio al livello di quella Italiana(ma ci va molto vicino, tutto merito della nostra insegnante :( ), ma la studiamo. Se poi teniamo conto del fatto che in alcune scuole Inglesi si studiano pezzi di Shakespeare "semplificati" mentre noi leggiamo il testo orgininale. La cosa mi ha fatto riflettere. Unica eccezzione nel nostro cammino culturale è stata Beowulf(per ovvi motivi, leggerla in lingua originale è impossibile! XD).
 

Zanna

Mamoru Takamura
@Filo: secondo me non è questione di tematiche pesanti o leggere, secondo me Squall calza a pennello in un gioco dove il target è prettamente quello adolescenziale, e lo dicono anche le tematiche che hai sottolineato tu.
Poi per carità, io parlo per me, ma non è il contesto adolescenziale che non mi piace (e quindi di riflesso punto il dito anche su Squall), solo che accostandolo a tematiche più mature presenti in personaggi come Terra o Cloud, lo trovo molto più superficiale.

Mobius ha detto:
Credi di essere l'unica persona alla quale mi stavo riferendo? Io ho usato il plurale, non ti devi arrabbiare.

E chi si arrabbia? :)
Avendo risposto per ultimo al topic, consideravo la tua una risposta al mio precedente post, molto semplice.

Mobius ha detto:
Ah, non sarei molto informato? E chi ha parlato, il genio che si crede superiore a tutte le persone che conosco senza neanche conoscerle? Ma dai, non mi esprimo...

Non sei informato non perchè meno intelligente o più fesso, semplicemente perchè certe cose non le hai vissute come studente di lettere moderne e quindi non in prima persona (il fatto che all'università nel mio indirizzo si studi con un rapporto di 5 a 1 la letteratura pre ottocentesca rispetto a quella moderna lo trovo un dato alquanto significativo non trovi? specie perchè negli ultimi 200 anni la letteratura non è andata proprio in letargo...), se poi vuoi farne una questione personale, di presunta superiorità o altro, fai come credi, io non ho offeso nessuno, così come non mi pare di avere alzato i toni o di averti mai chiamato in causa direttamente, ho semplicemente ribattutto ad alcune tue tesi, alcune delle quali non proprio veritiere, nulla di più e nulla di meno.

Mobius ha detto:
E quindi? Ho per caso detto che Dante, Petrarca e Boccaccio non sono i grandi della letteratura Italiana medievale?

No, ma se togli "medievale" hai il quadro perfetto della letteratura italiana degli ultimi 5-6 secoli.

Mobius ha detto:
E di cosa ti stupisci quando piangi sulla mancata diffusione in Italia di lirica moderna e romanzo? L'Italia i suoi grandi li ha già avuti, non è un paese "in cerca di gloria" e "aperto" come gli altri. Tieni pure conto del fatto che l'Italia era divisa in staterelli, e nel Sud la diffusione della cultura era considerata un pericolo.

Cosa c'entra la diffusione e lo studio della letteratura con la "ricerca di gloria"?
Sulla questione della lingua e della mancata unità di italia hai ragione, è qualcosa che ha contribuito molto alla mancanza di una prosa comune (aspetti affrontati dal manzoni per primo), tuttavia io non critico la mancanza della diffusione della lirica moderna e del romanzo in italia (anche perchè si sono già diffuse, magari in ritardo ma lo hanno già fatto), quanto i programmi scolastici arcaici, e una visione letteraria da un punto di vista geografico invece che storico o estetico.

Mobius ha detto:
Cos'è, il tuo modo migliore per far capire a tutti che studi lettere moderne(il che non corrisponde a dire che conosci le scuole straniere)?

Questa non l'ho capita molto, ma d'altronde non è l'unico punto del tuo discorso che non sta in piedi, comunque ti rispondo sinceramente, dicendoti che nelle scuole straniere non ci sono stato, ma ho parlato con molti docenti che si sono formati all'estero, e della situazione penso siano abbastanza informati avendola vissuta in prima persona.

Mobius ha detto:
Non si può parlare in senso assoluto. "In Francia si sta meglio" e roba simile...tutte cose che si dicono solo dopo aver dato un'occhiata a statistiche e ai risultati dei sondaggi.

No, parlando con persone (docenti universitari) che viaggiano molto in quei paesi, tengono convegni e si sono formati attraverso dei seminari all'estero, i sondaggi li posso guardare solo per interessarmi all'industria libraria, e il mio discorso non verteva certo su quella problematica.
Non ho detto che in Francia si sta meglio, ho detto che sono messi meglio da un punto di vista letterario, e se non ne sei a conoscenza tui posso dire anche che i generi e le mode che spopolano di tanto in tanto in libreria qui da noi, in Francia arrivano 10 anni in anticipo più o meno, solo per farti un esempio.
L'altro è che l'idea di letteratura sovranazionale e senza confini (visto che pensi che in italia siamo aperti da questo punto di vista) si è sviluppata in due scuole, la prima era quella francese e la seconda è americana, da noi la disciplina di letteratura comparata e gli studi sul romanzo sono arrivati con una ventina d'anni di ritardo, e da poco sono stati inseriti nei programmi universitari

Ah, io non mi riferivo esclusivamente alle scuole dell'obbligo, quanto anche all'ambiente universitario, sia chiaro.

p.s. siccome sono finito a dir poco OT, e ho trascinato la discussione su binari del tutto estranei alla discussione chiedo venia, tuttavia se ti interessa proseguire la discussione (mi riferisco a Mobius) sono più che contento di continuarla via pm, considerando però che non è nel mio interesse fare mezza polemica, ma solamente discutere di un argomento che a me povero studente sfigato e squattrinato interessa.
 
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