Consigli su un libro da leggere

12 Marzo 2006
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uscua.splinder.com
Abadon91 ha detto:
Infatti gli ho consigliato per primo un libro "leggero" e semplice. Qualcosa degno (IMHO) di essere bruciato è sicuramente il libro "Le cronache del mondo emerso" di Licia troisi; se Eragon è banale per questo libro non esiste proprio aggettivo.

P.S. Piccola curiosità, se non ti è piaciuto Eragon, perchè ti obblighi a leggere tutto Eldest...
Be', io per libro leggero non consiglierei Paolini. E' veramente brutto come libro, piuttosto è meglio che ne legga uno piccolo ma bello. Comunque Eldest lo sto leggendo perché l'avevo già comprato senza aver letto il primo (avevo 9 anni, quindi sono motivato u.u) e già che ce l'ho dentro casa cerco di finirlo. Ho da leggere anche Le cronache del mondo emerso, ancora sul comodino da mesi xD
Per l'altro messaggio da te scritto mi trovo d'accordo. Paolini scrive bene, un po' ripetitivo certe volte, però si sopporta. Di trama però, banalissima al cubo! L'antica lingua è veramente la cosa più banale mai vista e poi chi ha voglia di andare ogni secondo a fondo pagina con un libro che pesa una tonnellata? E poi, come non essere d'accordo con questa curiosità di nonciclopedia? "Avete mai provato a leggere i ringraziamenti del libro: c'è quello per la sorella che gli ha suggerito i personaggi, per la nonna che gli ha dato una trama, per lo zio che lo ha aiutato nell'antica lingua, per il lo zio del bisnipote aquisito da parte di mamma che gli ha dato nomi di luoghi, di persone e di strane creature (che potete trovare facilmente in un libro per bambini di tre anni...). Dopo aver letto tutto questo a me sorge un dubbio: Paolini, COSA ***** HA FATTO???" xD

P. S. Non ho quotato la citazione di Jeegsephirot perché mi fa un po' schifo leggerla, in particolare dopo mangiato xD
 

Abadon91

Mid-Boss
22 Giugno 2008
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Katerina ha detto:
In tutta onestà non trovo poi tutte queste differenze nello stile di Paolini e quello della Troisi.
Io semplicemente ne trovo abbastanza da collocarli su piani diversi, anche alla luce delle differenti aspettative che avevo da questi autori.

@Uscua Ho consigliato la saga di Eragon perchè leggere opere che siano un gradino sopra la mediocrità aiuta, secondo me, a formare lo spirito critico e/o a saggiarlo.
 

Aphelion

リュウ・ハヤブサ
22 Marzo 2008
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sapete, io fin da quando sono piccolo odio leggere libri di autori italiani, perchè do per scontato che facciano schifo...adesso non dico che il libro della troisi sia brutto, ma io sinceramente non lo leggerei neache se mi pagassero oro...
 

Gamesource Staff

Well-Known Member
12 Luglio 2008
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Afelion ha detto:
sapete, io fin da quando sono piccolo odio leggere libri di autori italiani, perchè do per scontato che facciano schifo...adesso non dico che il libro della troisi sia brutto, ma io sinceramente non lo leggerei neache se mi pagassero oro...
Se c'è una cosa in cui l'Italia non fa schifo quella è proprio la letteratura.
 

bahamuth

Cavaliere del Verbo
31 Luglio 2006
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Io personalmente te ne consiglierei a migliaia... Però ti consiglio, oltre agli immancabili (i vari Signore del Anelli, Harry Potter, ecc...) la saga del Verbo e del Vuoto di Terry Brooks... Composta, in ordine da:
1) Il demone
2) Il Cavaliere del Verbo
3) Il fuoco degli angeli
Spero di esserti stato d'aiuto mio caro!
 

Vexen91

Anomander Rake
28 Marzo 2006
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A me il ciclo di Shannara (spada,pietre magiche,canzone) ha fatto discretamente schifo.
Sarà che a me il fantasy non è mai piaciuto,ma l'unica saga che sono riuscito a sopportare è quella (ancora in corso) della "Caduta di Malazan" (traduzione errata dall'inglese,avrebbe dovuto essere I caduti di Malazan,ma ci accontentiamo ;)) di Steven Erikson.
E' epico,non ha i soliti personaggi stereotipati (il nano maleducato,l'elfo saggio e tranquillo,l'umano che domina su tutti,goblin e troll cattivi...) bensì un sistema complesso e innovativo sulla natura della magia e delle razze,che in effetti può risultare ostico a chi non è pratico del genere,e dei personaggi enormemente carismatici.
Inoltre non ha quelle mappe che sembrano disegnate da un bambino mongoloide del tipo "a nord i cattivi a sud i buoni a est e a ovest IL MISTEROOOOO (occhi sgranati) e nel mezzo un lungo e periglioso viaggio per raggiungere il nord,dal quale i cattivi non si muovono neanche morti".
Insomma,a me piace XD ma non lo conosce nessuno hehe.
 

artemide86

...lunatica...
19 Novembre 2006
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Piuttosto che legger di nuovo Terry Brooks mi taglio un braccio :/
Come fantsy leggero consiglierei I figli di Hurin: semplice, chiaro e soprattutto Tolkien ^^
Qualcosa di più pesante potrebbe essere La saga di Heartsea oppure i capolavori di Tolkien
 

bahamuth

Cavaliere del Verbo
31 Luglio 2006
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Io ti consiglio Il piccolo principe... E' uno dei più bei libri che io abbia mai letto...
 

MrPsykarl88

Paranoid android
27 Ottobre 2011
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Chiedo anch'io consiglio u.u

Chi mi sa dare il titolo e l'autore di un bel libro che trasudi esistenzialismo e nichilismo da ogni pagina?
Non un trattato filosofico; meglio una storia o un romanzo.
Meglio ancora se uno annoverato tra i cosiddetti "classici moderni" del Novecento; dato che io, la narrativa contemporanea, proprio non riesco a farmela piacere.

P.s. Non il deserto dei tartari che ho intenzione di iniziarlo giusto tra qualche minuto.
 

Ayrin

Stormborn
17 Ottobre 2006
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Chiedo anch'io consiglio u.u

Chi mi sa dare il titolo e l'autore di un bel libro che trasudi esistenzialismo e nichilismo da ogni pagina?
Non un trattato filosofico; meglio una storia o un romanzo.
Meglio ancora se uno annoverato tra i cosiddetti "classici moderni" del Novecento; dato che io, la narrativa contemporanea, proprio non riesco a farmela piacere.

P.s. Non il deserto dei tartari che ho intenzione di iniziarlo giusto tra qualche minuto.
Non ho ben capito cosa cerchi da un libro... io posso consigliarti due libri molto diversi tra loro, entrambi profondi secondo me toccanti e che forniscono ottimi spunti per riflettere:

1) The Giver di Lois Lowry
2) Non Lasciarmi di Kazuo Ishiguro

Non ti dirò di che parlano, perché a me personalmente da fastidio sapere troppo di quello che sto leggendo... preferisco scoprirlo da me piano piano. Ti dirò soltanto che penso davvero valga la pena.. soprattutto per il primo. Il secondo per quanto sia bello mi ha lasciato addosso una malinconia e un'angoscia non indifferenti.
 

MrPsykarl88

Paranoid android
27 Ottobre 2011
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Non ho ben capito cosa cerchi da un libro... io posso consigliarti due libri molto diversi tra loro, entrambi profondi secondo me toccanti e che forniscono ottimi spunti per riflettere:

1) The Giver di Lois Lowry
2) Non Lasciarmi di Kazuo Ishiguro
Allora, chiarifico a te così anche in vista di rendermi più chiaro a tutti quanti vogliano consigliarmi una lettura.
In effetti sono stato un pochettino scolastico nei termini che ho usato; non da ultimo perchè, ora che sto provando a mettere un po' d'ordine nella mia testa, non avrei saputo che altri termini usare.
Vediamo di fare uno sforzo.

Con un libro da cui poter respirare un "sano" senso di esistenzialismo e nichilismo, intendevo riferirmi a un libro che mettesse in luce le molte domande senza risposta insite nel nostro esistere; un libro che, nel mentre affronti questi temi, ti trasmetta un senso di angoscia esistenziale in conseguenza di domanda del tipo:

"Ma allora cosa ha senso; cosa non lo ha?"
"E allora se esistessi o meno; non sarebbe la stessa cosa?"
" Che razza di contributo do' io al mondo, con la mia insignificante e breve non autentica esistenza?"

Scusate se sono stato un po' vago e oscuro, ma era quanto di meglio riuscissi a cavar fuori dal concetto che ho di nichilismo e di esistenzialismo.
Per non essere oggetto di fraintendimenti, vi dirò che non sono in cerca di una lettura simile perchè ho una dannata voglia di tagliarmi le vene e deprimermi. Tutt'altro.

Il motivo è che...
Io spesso provo sentimenti di annullamento e di non sensatezza riguardo a me e al tutto, quindi sono in cerca di un bel libro che colori di significato questi miei vissuti e me li inquadri in una storia fatta di senso e di parole.
 

Ayrin

Stormborn
17 Ottobre 2006
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Allora, chiarifico a te così anche in vista di rendermi più chiaro a tutti quanti vogliano consigliarmi una lettura.
In effetti sono stato un pochettino scolastico nei termini che ho usato; non da ultimo perchè, ora che sto provando a mettere un po' d'ordine nella mia testa, non avrei saputo che altri termini usare.
Vediamo di fare uno sforzo.

Con un libro da cui poter respirare un "sano" senso di esistenzialismo e nichilismo, intendevo riferirmi a un libro che mettesse in luce le molte domande senza risposta insite nel nostro esistere; un libro che, nel mentre affronti questi temi, ti trasmetta un senso di angoscia esistenziale in conseguenza di domanda del tipo:

"Ma allora cosa ha senso; cosa non lo ha?"
"E allora se esistessi o meno; non sarebbe la stessa cosa?"
" Che razza di contributo do' io al mondo, con la mia insignificante e breve non autentica esistenza?"

Scusate se sono stato un po' vago e oscuro, ma era quanto di meglio riuscissi a cavar fuori dal concetto che ho di nichilismo e di esistenzialismo.
Per non essere oggetto di fraintendimenti, vi dirò che non sono in cerca di una lettura simile perchè ho una dannata voglia di tagliarmi le vene e deprimermi. Tutt'altro.

Il motivo è che...
Io spesso provo sentimenti di annullamento e di non sensatezza riguardo a me e al tutto, quindi sono in cerca di un bel libro che colori di significato questi miei vissuti e me li inquadri in una storia fatta di senso e di parole.
Allora forse avevo interpretato bene la tua richiesta... e quindi confermo pienamente i miei consigli... spero li leggerai e spero ti piacciano :)
 

MrPsykarl88

Paranoid android
27 Ottobre 2011
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1) The Giver di Lois Lowry
2) Non Lasciarmi di Kazuo Ishiguro
.
Ho scorso un po' di notizie su entrambi i libri; quanto basta per capirne un po' a grandi linee il genere, per non rovinarmi eventualmente il piacere di una loro lettura.
Potrebbero piacermi entrambi, è vero, il primo in particolare, dato che è stato detto appartenere al genere della distopia, che io adoro assolutamente.

In tutta probabilità li avrai già letti o ne avrai comunque sentito parlare fino alla nausea, ma se pure a te piace la distopia, ti posso consigliare ovviamente il classico 1984 di Orwell, e l'un po' meno conosciuto - ma da cui 1984 ha tratto ispirazione - il mondo nuovo di Huxley.

Dal punto di vista narrativo 1984, almeno per me, è sicuramente il più d'impatto, avvincente e affascinante tra i due, ma manca forse di un po' di quella sottile ambiguità presente in Huxley, che si preoccupa - a differenza di Orwell - di evidenziare come una società distopica potrebbe risultare indistinguibile da una utopica, forse addirittura sua diretta paradossale conseguenza.