Varie Final Fantasy VII - Lost Memories

†LestaT†

The right to be God
PREMESSA
Questa è una fanfic post by post, un seguito di Final Fantasy VII che comincia da dove era finito Dirge of Cerberus, una mia personale visione di un ipotetico sequel come piacerebbe a ME da fan e spero anche a voi. Post by post significa che come Lost viene creato puntata dopo puntata anche la mia fanfic sarà così, le idee mi verranno in mente proseguendo e chissà dove mi porteranno. Questa fanfic è diversa dalle altre che ho avuto modo di leggere sul forum, non è comica e non è scritta tipo sceneggiatura, bensì come racconto a puntate, una specie di telefilm scritto ecco. Purtroppo io riesco a scrivere solo in questo modo essendo uno scrittore (non ancora tale professionalmente parlando, almeno finchè non finisco di scrivere il mio libro) di romanzi ed è così che esprimo la mia arte. Come ho detto questo è si un sequel ma non si limita a questo...beh, vedrete voi stessi, non vi dico altro. Spazio alle parole e a una giovane recluta sul suo primo campo di battaglia. Aspetto commenti e che almeno qualcuno la legga, sennò vorrà dire che lascerò il campo alle fanfic a cui siete abituati^^


Final Fantasy VII - Lost Memories

Il ragazzo aprì gli occhi. Erano in sette in quel vagone militare, cinque Fanti e due SOLDIER, compreso lui, la recluta arrivata dall'orfanotrofio di Nibelheim. Il giovane aveva paura, quella era la sua prima missione e lui era poco più che tredicenne; di solito l'età minima per entrare a far parte della fanteria era di quindici anni ma per lui era stata fatta un'eccezione. Successe due mesi prima, quando arrivò una lettera all'orfanotrofio scritta dal famoso Professor Hojo della ShinRa in persona che richiedeva personalmente l'arruolamento forzato del ragazzino che dopo un solo mese di formazione all'accademia di Midgar venne subito assegnato come Fante di difesa in quella missione.
<<Ehy ragazzo, tutto ok?>>, domandò uno dei due SOLDIER che si fece strada tra le casse di armi e si sedette vicino al ragazzino
<<Si, nessun problema>>, rispose il Fante senza spostare gli occhi dall'oblò appannato che faceva intravedere una sterminata distesa di neve
<<Tu hai paura, è da quando abbiamo lasciato Icicle che ti vedo turbato>>, ribattè il SOLDIER che frugò nella tasca dei pantaloni militari fuoriuscendo una bottiglietta blu <<Ecco, prendi questa Pozione, vedrai che ti sentirai meglio>>
<<Non ne ho bisogno>>, risposte freddamente il ragazzino il cui volto era celato dall'ingombrante casco in dotazione ai Fanti
Il SOLDIER rise, dopodiché con un rapido gesto della mano sollevò l'elmetto del giovane rivelandone le sembianze. Era incredibilmente giovane, tipo i ragazzini dei bassifondi da cui il SOLDIER proveniva.
<<Quanti anni hai figliolo?", chiese il soldato di prima classe
<<Quattordici anni>>
<<Sei incredibilmente giovane, troppo giovane>>, rispose il SOLDIER che ripose la Pozione nel tascone dei pantaloni
<<Figliolo, quando saremo arrivati al sito di scavi non ti allontanare da me, stammi sempre vicino, quella zona brulica di mostri, ok?>>
Il ragazzo non rispose ma rivolse lo sguardo verso il suo interlocutore. Il SOLDIER era robusto, sulla quarantina d'anni, biondo con la barbetta dei due giorni, sicuramente una persona che ispirerebbe sicurezza a chiunque
<<Io sono Allen Derekson>>, disse il SOLDIER sorridendo
<<Sephiroth>>, rispose il ragazzino, rivolgendo di nuovo lo sguardo fuori dall'oblò.
In lontananza si potevano vedere le luci fioche del sito, ormai era questione di minuti e il treno militare sarebbe arrivato a destinazione

***

Cloud si svegliò di soprassalto e restò a fissare il soffitto per qualche secondo. Cosa aveva appena vissuto? Era solo un sogno o erano memorie reali? Fuori pioveva come sempre ad Edge e le strade erano praticamente deserte se non fosse per qualche mendicante e i soldati WRO della ronda notturna. Ronda per cosa poi? I pericoli erano stati annientati e i sotterranei del palazzo ShinRa sigillati per sempre. La vita procedeva normale, Rufus Shinra e i Turks erano ormai scomparsi da due anni e comunque difficilmente avrebbero potuto ricostruire la ShinRa e le lande erano state ripulite dai mostri che furono deportati sull'isola dove quattro anni prima si ergeva il Tempio degli Antichi e nel deserto ghiacciato oltre i confini di Icicle. Cloud aveva riaperto lo Strife Delivery Service e ogni tanto prestava il suo aiuto a Reeve e Tifa. Ormai gli spettri del suo passato erano stati scacciati e Sephiroth era un ricordo
<<Il tuo posto è tra i miei ricordi>> sussurrò l'ex SOLDIER autoproclamato che oramai aveva smesso di combattere ed era andato avanti. Il silenzio notturno venne rotto dallo squillo del cellulare. Cloud si fece strada sin nella stanza da pranzo e vide che era arrivato un sms da Tifa che gli ricordava che il giorno dopo ci sarebbe stata la rimpatriata al Seventh Heaven. Era ormai da più di un anno che non rivedeva i vecchi amici e forse avrebbe parlato anche di quel sogno. Forse.
<<Sephiroth, cosa vuoi ancora da me?>>
Cloud sospirò e tornò a dormire e stavolta entro in un sonno privo di sogni.
 

Ex-Soldier

Vyse the Legend
TGS, sai come la penso, scrivi molto bene e l'incipit mi è piaciuto particolarmente. Ovviamente da te non mi aspetto una storpiatura di quel capolavoro che è FF7, quindi non deludermi >_>
 

†LestaT†

The right to be God
Weiss aprì gli occhi e ci mise qualche secondo a mettere a fuoco ciò che vedeva dinanzi a lui.
<<Dove mi trovo?>>, chiese affaticato
<<Ben tornato, fratello>>
<<G...Genesis?>>, replicò Weiss cercando di issarsi in piedi senza successo <<Sei tu, fratello?>>
Genesis si avvicinò al lettino dove era coricato il guerriero dalla chioma argentata, così che il fratello potesse guardarlo in volto
<<Fratello, sei tornato per me?>>, chiese Weiss tendendo la mano per accarezzare il volto di Genesis
<<Per te e per il nostro sogno>>, rispose Genesis prendendo la mano di Weiss e portandola al petto
<<Dove mi trovo?>>, chiese Weiss pronunciandosi in un lamento
<<Questo è un posto sacro dimenticato da tutti, nessuno ci troverà qui, l'unico che ne conosceva l'esistenza è tornato al Pianeta quattro anni fa, Sephiroth>>
<<Sephiroth è morto? Impossibile!>>, rispose Weiss cercando di alzare la schiena invano
<<Sei stato chiuso nel tuo mondo per troppo, troppo tempo, ti sei perso le guerre di Jenova e hai lasciato che Hojo prendesse possesso della tua mente>>, disse Genesis girando intorno al lettino <<Ma ora non temere, tuo fratello è tornato e riporterà tutte le cose al loro posto>>
Weiss si toccò la schiena e sentì la pressione di quattro filamenti conficcati nella sua carne
<<Che cosa mi hai fatto Genesis?>>, gridò spaventato il guerriero che cercò di strapparsi i cavi senza successo
<<Questo antico macchinario ti ha riportato alla vita e per ora tu dipendi da questa arcana tecnologia. Venti anni fa sei uomini sono periti per appropriarsi di questa tecnologia proibita e gli stolti della ShinRa hanno deciso di nascondere per sempre queste rovine ed è da qui che costruiremo il Nuovo Mondo>> esclamò Genesis alzando le braccia verso il cielo
<<Il Nuovo Mondo...>>, sussurrò Weiss prima accasciarsi sul lettino esausto
 

†LestaT†

The right to be God
Argh, noto che non sta avendo tanto successo, per un aspirante scrittore è una brutta cosa °_° Spero quando pubblicherò il libro di interessare decisamente più gente °_°

Tra un po magari continuo, non si sa mai, magari qualche malcapitato ci si interessa pure ^^'
 

Ex-Soldier

Vyse the Legend
Argh, noto che non sta avendo tanto successo, per un aspirante scrittore è una brutta cosa °_° Spero quando pubblicherò il libro di interessare decisamente più gente °_°

Tra un po magari continuo, non si sa mai, magari qualche malcapitato ci si interessa pure ^^'
A me interessa, vacca.
Questo deve bastarti >_>
 

†LestaT†

The right to be God
<<Ma dove diavolo è quella testa chiodata?>>, domandò ad alta voce Barret sbattendo il pugno meccanico sul bancone del Seventh Heaven, facendo rovesciare un paio di bicchieri di vetro vuoti
<<Vorrei dire che non è da lui fare ritardo ma...>>, cominciò Tifa cercando di trattenere il sorriso
<<...Cloud è Cloud, una vera scocciatura!>>, finì Yuffie mentre giocherellava con una pallina di gomma verde
<<No Tifa, l'abbiamo sempre scusato per i suoi problemi mentali, ma ora li dovrebbe aver superati tutti no?>>, chiese Barret sbuffando, <<Non ci vediamo da un anno e l'Eroe della storia tarda! Cominciamo senza di lui, dico io!>>
<<Levati quest'idea dalla testa..>>, disse Cid scuotendo il mozzicone della sigaretta nel posacenere targato LOVELESS, <<Io non vi dico un ***** se prima non ci siamo proprio tutti>>
<<Sta arrivando...>>, sussurrò Vincent che era appoggiato sul muro vicino la vetrata che dava su Silence Street, <<Sento il rombo della Fenrir>>
<<Ecco...ora mi sentirà il biondino>> ringhiò Barret
<<Barret, ti ricordi i corsi sul self control e l'armonia planetaria che abbiamo tenuto io e gli Anziani a Cosmo Canyon?>>, domandò con voce pacata Red XIII scodinzolando vicino all'omaccione dal braccio bionico
<<Si, si...>>

La porta del locale si aprì ed entrò Cloud che si levò gli occhiali da sole e alzò il braccio in segno di saluto
<<Scusate l'attesa, ho passato davvero una nottata singolare>>
<<Alla buonora, Cloud>>, disse con voce profonda Reeve, sorridendo, <<Ora mi ricordo perché non ti ho mai assunto a tempo pieno nei WRO>>
<<Ti sembra questo il modo di...>>, proruppe Barret
<<,Barret, self control>>, sussurrò Red XIII e il guerriero di colore si limitò a battere il braccio meccanico sul bancone e a girare la testa verso il muro
<<Scusa, Barret. Allora ragazzi, a cosa dobbiamo questa riunione?>>, chiese Cloud sedendosi su uno dei divanetti del locale
<<Vi ho chiamati io>>, disse Cid, spegnendo il mozzicone nel posacenere
<<Vi ricordate quando vi dissi che la Shera non l'ho costruita io ma l'ho semplicemente ritrovata?>>
Gli altri annuirono
<<Bene, io, insieme con mia moglie e i ragazzi abbiamo cominciato fare un po di rilevamenti in giro per il mondo, in cerca di altri giacimenti di tecnologia antica indipendente dalla Mako>>
<<E noi della WRO vi abbiamo finanziati nel corso di tutti questi mesi>>, disse Reeve dando una pacca sulla schiena del Capitano che annuì
<<Recentemente Kowalski della decima divisione Highwind ha scoperto una strana struttura coperta dai ghiacci perenni a nord di Icicle>>
<<Nella zona dei mostri>>, sussurrò Vincent
<<Esatto, a est del picco di Gaea, dove c'è la vecchia stazione di posta abbandonata della ShinRa>>
<<Due settimane fa>>, disse Reeve accendendo il microcomputer della WRO integrato al cellulare <<Inviai personalmente a investigare un team di archeologi guidati da Holzhoff nella zona, scortati da venti dei miei migliori soldati e dopo poche ore abbiamo perso i segnali col contingente>>
<<E ora tocca a noi andare a salvare quel gruppo di inetti no?>>, chiese eccitato Barret
<<Esatto, io vi accompagnerò....>>, cominciò Reeve
<<Utilizzando il mio piccolo amico peloso!>>, continuò Yuffie, imitando il viocione del capo del WRO e tutti risero. Tutti meno Cloud.
<<Che ti succede Cloud?>>, chiese Tifa ponendo la mano sulla spalla dell'amico
<<La stazione di posta a est del Picco di Gaea...>>, sussurrò Cloud, poi alzò il capo e disse a voce alta <<Stanotte ho sognato Sephiroth>>
<<Hai sognato di combatterlo ancora, Cloud?>>, domandò Red XIII
<<No...ho sognato di essere Sephiroth>>
Tutti lo guardarono in silenzio.
<<Va bene, verrò anche io>>, disse Cloud voltandosi verso la porta d'uscita
<<Ok ragazzi, come hai vecchi tempi domani all'uscita di Edge vi aspetto tutti con la Shera alle nove in punto di mattina. Tardate anche solo di un minuto e vi metterò tutti a pulire i cessi della cabina del pilota, avete capito bene?!>>, gridò Cid ghignando
<<Ragazzo...>>, disse Barret avvicinandosi a Cloud, <<E' solo un sogno, è difficile dimenticare, specialmente per te>>
<<Lo spero, spero che questa missione mi chiarisca le idee>>
<<Forse...>>, disse l'uomo dal braccio bionico, <<Abbiamo tutti bisogno di tornare a combattere, ancora una volta>>
<<Per sentirci di nuovo vivi...>>, sussurrò Cloud, uscendo dal Seventh Heaven.
 

†LestaT†

The right to be God
La recluta sporse la testa fuori dal vagone imbracciando saldamente il fucile automatico in dotazione ai fanti della ShinRa. Accanto a lui Allen Derekson stava aspirando le ultime boccate di sigarello ghysal mentre nell'altra mano teneva salda l'elsa della Spada Potens d'ordinanza ai SOLDIER. Il ragazzo la guardò per qualche secondo, sognando di poterla imbracciare vestito da SOLDIER di prima classe, di essere acclamato e soprattutto trovare un senso alla sua vita, poi scese assestando i piedi nella neve.
Fuori l'aria era fredda, pungente e più in la si poteva udire il rumore dei proiettili esplosi sotto una creatura mostruosa che si era avvicinata con fare curioso al treno.
<<L'area è pulita!>>, gridò uno dei Fanti, facendo il segno ai suoi compagni di aprire gli sportelli del vagone passeggeri.
Sephiroth osservò il caseggiato di fronte a se, col simbolo della ShinRa vagamente sbiadito da anni di abbandono e con la mente si figurò come doveva essere la zona prima che venisse chiusa per la comparsa dei mostri
<<Sai perchè siamo qui, ragazzo?>>, chiese Allen Derekson soppesando la Spada Potens
<<Signor no, signore, con tutto il rispetto a noi Fanti non danno molte ragioni per fare quello che facciamo>>, rispose il ragazzo abbassando la testa in segno di rispetto
<<No ragazzo, non signore, io sono Allen. Un giorno potremmo diventare colleghi, quindi non chiamarmi signore!>>
Sephiroth annuì e osservò la spada d'ordinanza del SOLDIER
<<Questa?>>, chiese il superiore indicando la spada che teneva salda nella mano sinistra <<Prendila, vediamo un po>>
Allen lanciò la spada al ragazzo che la prese al volo e cadde per il peso spropositato di faccia nella neve.
Il SOLDIER si riprese l'arma e l'attaccò al magnete incastonato sulla schiena della divisa e porse la mano alla giovane recluta che si issò in piedi goffamente
<<E' lunga la strada per diventare un eroe, giovane Sephiroth>>
Il ragazzo si levò il casco e scuotè i suoi capelli bianchi a caschetto facendo cascare fiocchi di neve
<<Quando riuscirai a impugnare una Spada Potens...>>, disse Allen facendo ondeggiare la spada davanti al ragazzo, <<...sarai decisamente a buon punto con la tua carriera!>>
Sephiroth lo guardò e sorrise, anche se in cuor suo non provava alcun sentimento rilevante. Era sempre stato così, il ragazzo sin da tenera età non era riuscito mai a provare un sentimento tanto intenso da poter essere chiamato tale. Non aveva mai riso veramente, ne mai pianto o desiderato qualcosa. Anzi, il suo desiderio era proprio quello di provare qualcosa, di desiderare qualcosa; forse era anche per questo che aveva votato la sua vita a difendere gli altri, per sentirsi finalmente parte di qualcosa.
L'attenzione dei due fu attirata dai movimenti intorno al vagone passeggeri. I Fanti si erano disposti in formazione difensiva intorno all'ingresso, dal quale stavano uscendo i misteriosi passeggeri.
Sephiroth guardò il SOLDIER che lo aveva preso in simpatia e questo annuì, quindi il ragazzo scattò verso il corteo disponendosi in formazione con gli altri.
I passegeri sembravano essere tutti studiosi per via del camice da laboratorio targato ShinRa Inc. e uno di loro attirò l'attenzione della recluta per via di ciò che era scritto sul di lui tesserino di riconoscimento

Professor Hojo, Capo Divisione Scientifica, ShinRa Inc.

Il professore di contro osservò il ragazzo i cui ciuffi bianchi spuntavano dall'ingombrante elmetto d'ordinanza e si pronunciò in un ghigno che a Sephiroth parve per un secondo tutt'altro che rassicurante.
Hojo quindi si avvicinò al ragazzo che si pronunciò in un teso saluto militare
<<Riposo soldato...>>, esclamò il professore ridacchiando con la sua voce stridula, <<Impressioni del campo di battaglia?>>
<<Tutto calmo signore...>>, rispose titubante Sephiroth tenendo la testa bassa, <<Non si preoccupi, noi Fanti scorteremo lei e i vostri colleghi sani e salvi fino al punto designato oltre la montagna, signore!>>
Hojo si pronunciò in una risata e tirò fuori dal taschino del camice un taccuino, dove annotò qualcosa
<<E' quello che mi aspettavo che tu dicessi, soldato. Sappi che io e la Direzione stiamo seguendo la tua carriera con interesse. Abbiamo grandi progetti per te>>
<<Progetti...?>>, chiese Sephiroth cercando di leggere quello che Hojo stava continuando ad annotare
<<Signore!>>, gridò Allen Derekson dalla testa del corteo.
Hojo ghignò ancora e si allontanò senza proferire più parola col ragazzo e dopo un paio di minuti il gruppo cominciò a salire su per la montagna, verso il punto designato dalla parte opposta.

***

Cloud si risvegliò di colpo, picchiando la testa sulla branda sopra di lui. Sicuramente non era più abituato a dormire nella camerata di un'areonave era ormai un anno che aveva detto addio alla vita da guerriero e soprattutto ai voli transcontinentali che tanto erano cari a Cid. Quando doveva fare consegne lontane preferiva di gran lunga prendere una nave cargo da Junon o da Costa del Sol piuttosto che riportare alla luce sensazioni che ormai aveva deciso di abbandonare. Ma questa volta era diverso, il viaggio che stava facendo doveva fargli carpire il segreto dietro questi misteriosi sogni. Sogni o realtà? E se fosse stata la realtà quella che stava vivendo attraverso un sogno, cosa ancora collegava l'ex-SOLDIER con la sua Nemesi ormai da lungo tempo sconfitta? Doveva sapere, quella era la sua ultima missione.

<<Cloud, testa a spillo, muovi il **** e vieni sul ponte, siamo quasi arrivati!>>, gracchiò la voce di Cid nell'altoparlante e Cloud si alzò mettendosi in sesto e in men che non si dica raggiunse gli altri sul ponte.
Davanti a loro si estendeva una distesa di neve e ghiaccio che pareva infinita e poco più avanti si poteva vedere un complesso di casupole che doveva essere la stazione di posta abbandonata della ShinRa.
<<Il fottuto continente ghiacciato...>>, mormorò Barret grattandosi la barba
<<Ok, signorine...>>, gridò Cid battendo il pugno sul timone, <<Allacciate le cinture, stiamo per fare un atterraggio che definire brusco è un eufemismo!>>
<<Non chiedo di meglio...>>, disse Cloud sorridendo a Tifa che rispose facendogli l'occhiolino.

<<Tre, due, uno, atterraggio!>>

La Shera perse quota all'improvviso e si assestò bruscamente nella neve, proseguendo da terra per qualche minuto il suo cammino

<<Cid, attento a non prendere la stazione!>>, gridò Red XIII appollaiato sul sedile
<<*****, è bello scivoloso qui! Reggetevi forte!>>, gridò Cid girando il timone furiosamente, facendo frenare la Shera poco prima che si schiantasse contro il muro del vecchio caseggiato abbandonato.

In un modo o nell'altro erano arrivati a destinazione.
 

†LestaT†

The right to be God
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Non ho abbandonato la fic ma ho un problemino con la connessione che dovrebbe durarmi massimo fino a dopodomani, ergo dopodomani o gia domani scriverò la nuova parte, ne vedrete delle belle, così mi farò perdonare dell'assenza su questo topic ^_^

Stay tuned!
 

†LestaT†

The right to be God
La parte è praticamente pronta, deve essere solo smussata un po ma ora son troppo stanco anche solo per revisionarne una frase, quindi domani vedrete cosa si cela oltre quella vecchia stazione di posta della ShinRa a nord di Icicle e forse come tutto ciò si collega a un giovanissimo Fante niubbetto dai capelli bianchi alla sua prima missione fuori Midgar^_^
 

†LestaT†

The right to be God
<<Tutto bene?>>, domandò Cid allentando la presa sul timone, <<Che ***** di atterraggio eh?>>
<<Signore!>>, esclamò il secondo pilota dello Shera pronunciandosi in un saluto militare
<<Cosa?>>
<<I rapporti indicano che il motore di prua è rimasto danneggiato nell'impatto, i tecnici ci stanno gia lavorando!>>
Cid guardò il ragazzo appena ventenne, magro, capelli neri corti tipo militare e sorrise pensando che un tempo anche lui aveva avuto quella compostezza, quando ancora lavorava per la Shinra sulla costruzione del primo prototipo dell'Highwind.
<<Tempo stimato per le riparazioni?>>
<<Mezza giornata su per giu, signore!>>, esclamò il ragazzo senza smuoversi dal saluto
<<Dannazione figliolo, riposo! Se continui così ti farai venire una scogliosi!>>
Il ragazzo si rilassò e dismise il saluto per poi allontanarsi ai comandi.
<<Qual'è ora il piano gattaccio della malora?>>, chiese allora il Capitano rivolgendosi a Caith Sith
<<Secondo le nostre rilevazioni il sito si trova un chilometro e mezzo a nord, oltre la stazione di posta. Proporrei quindi di utilizzare il complesso abbandonato della ShinRa come base logistica e di muoverci domani alle nove di mattina così da sbrigare il tutto prima del tramonto>>, rispose Reeve attraverso la voce del suo gatto meccanico
<<Mi pare un buon piano, e bravo il mio amico pulcioso!>>, esclamò Cid accarezzando violentemente il capo di Caith Sith che poi si sistemò nervosamente la coroncina sbuffando

***

L'interno della stazione era polveroso e desueto, segno questo che il complesso non ospitava esseri umani da almeno dieci anni.
<<Guardate qua...>>, sussurrò Barret facendo luce con la torcia equipaggiata sul braccio meccanico.
Quello che il fascio luminoso mostrava erano contenitori colmi di materia chiusi col sigillo della ShinRa divisione Armamenti.
<<...da quando in qua la ShinRa abbandona sfere di Materia così, in bella vista?>>
<<Materia?! Dov'è la Materia?!>>, sbottò Yuffie facendosi strada tra l'omaccione di colore e un membro dell'equipaggio dello Shera di nome Irving.
<<Guarda qua che spreco...>>, disse rattristita la giovane ninja rivolgendosi a Cloud, <<Allora Cloud, che si fa?>>
<<Irving...>>, disse Cloud visibilmente sovrappensiero
<<Si signore!>>, rispose il soldato pronunciandosi in un saluto militare
<<Trasferisci la Materia sullo Shera nel container al piano B1. Poni due soldati a guardia dell'entrata>>
<<Signorsì!>>
<<Sei sicuro che non potrebbe tornarci utile domani contro eventuali mostri?>>, chiese Tifa poggiando la mano vellutata sulla spalla destra nuda di Cloud
<<Certo che potrebbe esserci utile, ma quattro anni fa giurammo che non avremmo mai più utilizzato il potere Mako...>>, rispose l'ex mercenario osservando la compagna con aria di disapprovazione <<...e intendo prestare fede a quel giuramento>>
Ad un tratto le luci si accesero, segno questo che i tecnici erano riusciti a ristabilire l'energia nel complesso. Una ventata di aria calda si sostituì al gelo partendo dai bocchettoni sul soffitto e i soccorritori tirarono un sospiro di sollievo.
<<Signore!>>, urlò il capo tecnico Galen
<<Cosa c'è?>>, replicò Cid accendendosi una sigaretta
<<Due stanze più avanti abbiamo trovato il dormitorio. Sembra che quella zona sia stata usata di recente dalla spedizione di Holzhoff, abbiamo trovato delle stufette del tutto consumate e tracce di razioni consumate nelle cucine...>>
Il tecnico si interruppe a causa di un suono intermittente proveniente dalla radio che portava alla cinta
<<Che aspetti soldato, prendi la chiamata!>>, comandò Vincent
Il soldato annuì, prese la radio e dall'altra parte una voce gracchiante avvisò che duecento metri a nord era stato trovato il gatto delle nevi di emergenza che era stato dato in dotazione alla prima spedizione. Nessun segno del contingente ma delle tracce si perdevano a nord verso il picco di Gaea.

Il gruppo continuò a esplorare le stanze del complesso militare. Le prime due erano camerate abbandonate da dieci, anni, poi vi erano le stanze che erano state occupate dalla spezione WRO fino a pochi giorni prima e alla fine un corridoio si apriva nella zona logistica della struttura.
<<E' in una di queste sale che forse troveremo i rapporti video della spedizione o magari qualche documento o traccia lasciata da Kowalski o Holzhoff...>>, mormorò Caith Sith
Le stanza logistiche cadevano letteralmente a pezzi, sebbene documenti vecchi di almeno dieci anni giacevano negli archivi perduti della ShinRa Corporation
<<E' strano...>>, sussurrò Tifa sfogliando i vecchi fogli ingialliti, <<...la ShinRa di solito non lascia tracce del suo operato, giusto Barret mi raccontava come la Corporazione quando aveva finito bombardava direttamente l'area. Qui invece pare che si siano dimenticati persino dell'esistenza di questa stazione...>>
<<...Non è una stazione>>, disse Red XIII osservando i vecchi schermi coperti da ragnatele dell'ufficio del sovrintendente, <<Ha tutto l'aspetto di un centro di ricerche. O almeno è quello che questa stazione doveva diventare>>
<<...Esatto>>, tuonò Vincent mentre sfogliava le pagine di un raccoglitore nero col simbolo della compagnia, <<Hojo è stato qui a suo tempo>>
Cloud sentì un brivido percorrergli la schiena. Quel posto lui l'aveva gia visitato nei suoi sogni, o meglio nelle memorie di Sephiroth che per qualche motivo occupavano le sue ore di sonno.
<<Cosa dice?>>, domandò Cloud con un filo di voce
<<21 maggio 19XX, dalle rilevazioni è stato scoperto a nord del nuovo centro di ricerche un sito di periodo Cetra ricco di energia Mako allo stato primordiale. Abbiamo raggiunto il sito alle 14 del 17 maggio e ho fatto in modo personalmente di coinvolgere il soggetto S del progetto J nell'esplorazione del sito. Domani esploreremo il tunnel che porta nella zona più antica del complesso ai piedi del picco di Gaea, convinti come siamo che li si trovi il punto da cui l'energia sgorga e dove in futuro potremo costruire il più grande reattore di estrazione della storia della ShinRa. Professor Hojo, Capo della divisione Ricerca e Sviluppo, ShinRa Corp.>>
<<Ci avrei scommesso le palle! Quei ******** della ShinRa erano venuti qui per estrarre! Vorrei ricostruire la ShinRa anche solo per distruggerla di nuovo con le mie stesse mani!>>, sbottò Barret battendo il pugno meccanico su un tavolino che cedette frantumandosi. L'omone si guardò in giro notando che tutti lo osservavano e girò la testa di lato come suo solito
<<Non è tutto!>>, esclamò Yuffie sventolando un rapporto seguente, <<Qui dice che esplorando il tunnel sotterraneo hanno scoperto un complesso di costruzioni di migliaia di anni precedenti tutto quel casino di Jenova, insomma, qui Hojo dubita che siano stati gli stessi Cetra a costruire i piani inferiori del complesso e che sia stata opera di una civiltà dalle grandi conoscenze tecnologiche piuttosto che spirituali come quelle dei Cetra!>>
<<...Quindi volevano impadronirsi della tecnologia...>>, sussurrò Cid aspirando l'ultima boccata dal mozzicone
<<Soggetto S progetto J...>>, disse pensieroso Cloud
<<Tutto sto pensare mi ha fatto venire il mal di testa, abbiamo le coordinate del sito e tutti gli indizi possibili e immaginabili su cosa potremmo trovare, ora se permettete io vado a spolverare una di quelle brande delle camerate, fossi in voi farei lo stesso che domani ci sveglieremo all'alba!>>, gridò Barret che uscì dalla stanza seguito da Cid e Red XIII.
<<Io resterò qui a tentare di sbloccare i dati video dalla centralina>>, disse Caith Sith rivolgendosi a Cloud che annuì pensieroso
<<Cos'hai Cloud?>>, chiese Tifa cercando con i suoi occhi quelli dell'amico
<<Forse niente. O forse te ne parlerò domani, ora andiamo a dormire così da recuperare le energie>>
Tifa restò con gli occhi puntati su Cloud per qualche secondo, cercando di estrapolargli qualche informazione dopodichè senza dire niente uscì dalla stanza a passo svelto e a testa bassa.
<<Sta cercando solo di avvicinarsi a te Cloud...>>, miagolò Caith Sith mentre maneggiava un paio di cavi ad energia Mako, <<Tutti cerchiamo di farlo ormai da anni ma lei è l'unica che ti è stata tanto vicina da viverti...>>
<<Non sono affari tuoi, buona notte Reeve>>, rispose Cloud uscendo e sbattendo la porta.
 
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