Libri Il libro fantasy adatto a voi: prima o terza persona?

Narrazione del libro fantasy adatto a me

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Virgo Van Valentine

The Pizza Boy
17 Dicembre 2010
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Oscuri Quartieri Per Gente Perbene
È una domanda che mi stavo ponendo in questi giorni. Il genere fantasy sembra avere una particolare predilezione, da sempre (si pensi a Tolkien ed altri prima di lui), per la narrazione in terza persona, in particolare con narratore eterodiegetico. Trovare libri del filone, che siano narrati in prima, è assai più difficile. Basta farvi una passeggiata in libreria e lo vedrete da voi. L'altro giorno ne cercavo uno col lanternino.

Di qui la domanda. So che un buon libro è tale indipendetemente dalla narrazione. Voi però quale giudicate il libro fantasy perfetto, quello adatto alle vostre esigenze: quello in prima o in terza?

Ovviamente siete poi liberi di specificare ulteriori informazioni (omodiegetico, eterodiegetico ecc.).
 
Ultima modifica da un moderatore:

Jed

k-d-f-werewolf
Staff Forum
3 Luglio 2008
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www.gamesource.it
Generalmente (quindi anche per i fantasy) preferisco in prima persona e omodiegetico, che sono abbastanza rari proprio perchè forniscono minori spunti alla narrazione, almeno dal mio punto di vista. In fondo poter discutere da un qualsiasi punto di vista è più comodo e permette di caratterizzare a fondo un solo personaggio, quindi capisco che per comodità venga utilizzata quasi sempre la terza persona eterodiegetico.
Ah, e per i libri fantasy del genere: boh. Sarei interessato anche io.
 

Teocida

Oltreuomo
29 Luglio 2007
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Ma avevamo una discussione con annesso sondaggio quasi identica, Virgo! :O
Vabbeh, in quella si parlava di narrativa in generale, non era solamente confinata al fantasy, ma poca differenza insomma.

Comunque le miei opinioni non cambiano, un narratore eterodiegetico in terza persona a focalizzazione 0 è l'unico che può fornire più informazioni possibili sui personaggi e sui loro modi di fare e che quindi (tranne per alcune tipologie dove sarebbe molto controproducente usarlo come i Gialli) va ad analizzare molto più approfonditamente ogni aspetto della vicenda. A maggior ragione poi per un fantasy per uno scrittore l'utilizzare un narratore di questo tipo lo porterebbe ad analizzare al meglio le varie differenze tra le razze (invece di affidarle al giudizio di un narratore omodiegetico) e tutto il mondo che ha ricostruito.
 

Virgo Van Valentine

The Pizza Boy
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Oscuri Quartieri Per Gente Perbene
Ma avevamo una discussione con annesso sondaggio quasi identica, Virgo! :O
Vabbeh, in quella si parlava di narrativa in generale, non era solamente confinata al fantasy, ma poca differenza insomma.
Lo so, lo so. L'ho trovata. Però volevo appunto conoscere il vostro pensiero, limitatamente al genere fantasy. Chiedervi che narrazione preferite, in generale, sarebbe diverso perchè magari voi l'associate ad un genere che non è il fantasy.

Inoltre, mi stavo appunto chiedendo come suonerebbe un fantasy in prima persona. Il fatto che la terza calzi meglio è provato dal fatto che tutti, o quasi, adottano tale stile. Non è detto però che una storia scritta in prima venga necessariamente a perdere qualcosa, no?
 

Jed

k-d-f-werewolf
Staff Forum
3 Luglio 2008
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Ok allora mettiamola che dipende dalla storia: se viene ricreato un mondo intero in un librone da 1000+ pagine stile Signore degli Anelli, o una Saga infinita e dettagliata come le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, è normale che la terza persona eterodiegetica sia un obbligo, proprio per i motivi sottolineati da Teo, ma il genere fantasy è troppo ampio per pensare che tutti riescano a creare un vero e proprio mondo a parte: a volte basta una storia di fantasia, anche in un mondo che rispetta gli stereotipi del fantasy classico e che quindi non necessita di approfondimenti (e allo stesso modo potrebbe usare la prima persona, anche omodiegetica), per ricavare un buon libro. Ed è proprio questo che mi interesserebbe trovare.
Per i thriller ok, non c'è storia, prima persona tutta la vita.

Ah a proposito di fantasy, le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sfruttano un simpatico strumento narrativo, il poV (Point of View). Ogni capitolo è incentrato su un singolo personaggio, su quello che lui vede e nei limiti della sua ignoranza in termini di eventi (non in prima persona). Accade anche che due PoV si intreccino descrivendo la stessa situazione da due punti diversi. E' una sorta di sistema omodiegetico in terza persona che nel complesso è in realtà eterodiegetico. Non ha inventato niente eh, ma scorre che è un piacere.
 

Teocida

Oltreuomo
29 Luglio 2007
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Esclusivamente in prima persona, senza nemmeno intercalarla con un Demiurgo narrante, a mio parere si perde qualcosa. A meno che non si debba fare un giallo Fantasy con un Sherlock fantasy e quindi per forza di cose il lettore deve sapere il minimo possibile da un determinato personaggio.
Però è difficile mettere su un fantasy credibile con la prima, questo perché il fantasy per esser immersivo DEVE ricostruire un mondo sconfinato e completamente nuovo, che ovviamente il singolo personaggio fungente da narratore non può conoscere in tutto e per tutto. È esattamente la stessa cosa che, per riflesso, avviene in molti romanzi di fantascienza.

In ogni caso, se vuoi una sorta di fantasy in prima persona ti consiglio Baudolino di Eco se non l'hai fatto, tenendo presente però che:
a) Non è propriamente un fantasy, ovvero, è si un mondo fantastico (sebbene ricostruito in un dato periodo della storia umana), ma non un fantasy. Questo perché ormai questo termine denota più che altro le influenze norrene (come dicevamo nella news su Skyrim) e quindi elfi, draghi, nani e chi più ne ha più ne metta. Il fantasy di Baudolino è invece un fantasy fortemente influenzato dal cristianesimo medioevale, quindi con dentro Basilischi, Cinocefali, Sciapodi, Blemmi e altre bizzarrie proprie del Sacro Romano Impero.
b) La prima persona, che poi sarebbe proprio il protagonista, Baudolino, si manifesta alternata con la voce del Demiurgo, che poi è proprio Eco. Anche se in questo romanzo la terza persona non è comunque onniscente, e si può dire che il distacco tra Eco e la psiche di Baudolino sia quasi totale.
 

Virgo Van Valentine

The Pizza Boy
17 Dicembre 2010
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Oscuri Quartieri Per Gente Perbene
Sono d'accordo con voi. Quoto tanto Jed quanto Teo.

Le Cronache le sto leggendo, Davide, e le sto trovando originali per questo. Simpatica l'idea di molteplici personaggi principali, più di quanti ne abbia mai trovati prima d'ora in un singolo libro, con narrazione in terza che però riveste i panni della prima a causa dei limiti del "punto di vista". Come hai detto, niente di nuovo, però funziona.

Se però penso a un fantasy in pura prima persona non mi viene in mente nulla. Non ho mai letto nulla del genere ed ero allettato dal trovare qualcosa in giro. Riesco solo a pensare alla serie di romanzi di Jack White, che però sono più storici che fantasy. Mi riferisco alla saga di Merlino, perchè quella di Lancillotto non l'ho ancora presa in considerazione. In questi libri il personaggio ricorda la propria vita e quindi parla in prima persona, nonostante la serie abbracci così tanti anni di storia, che poi i personaggi cambiano ogni due libri o quasi.
Personalmente l'ho trovata sia interessante che appassionante e credo che White sia riuscito a ricreare ottimamente un mondo reale, per quanto distante nel tempo, pur limitandosi agli occhi di un solo individuo. C'è comunque la descrizione di diversi territori, di diversi popoli, di diverse filosofie e tecniche di combattimento. Forse però la cosa riesce perchè si tratta di un mondo verosimile, di una ricostruzione storica che si spinge nel fantasioso, non di un mondo inventato con creature totalmente di fantasia.

Per quanto riguarda Baudolino, non l'ho letto. Proverò a farlo quanto prima. In pratica c'è prima e terza (non onnisciente) alternata insomma? Eco è uno sperimentatore, l'ho sempre apprezzato per questo.
 

Teocida

Oltreuomo
29 Luglio 2007
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Per quanto riguarda Baudolino, non l'ho letto. Proverò a farlo quanto prima. In pratica c'è prima e terza (non onnisciente) alternata insomma? Eco è uno sperimentatore, l'ho sempre apprezzato per questo.
Più o meno, capita che il narratore a volte sfumi nella narrazione di Baudolino, e poi ci sono intere pagine scritte proprio da Baudolino (che odierai, specie le prime, e specie perché son scritte in volgare).

Poi beh, se ti interessano gli esperimenti narrativi sui punti di vista prova a leggerti anche Libertà di Franzen, che mischia narrazione in terza onniscente a narrazione in terza omodiegetica (ovvero il manoscritto di una protagonista). Solo che non è un fantasy, ma un romanzo drammatico. E poi beh, uno dei migliori romanzi di inizio millennio.
 

Virgo Van Valentine

The Pizza Boy
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Oscuri Quartieri Per Gente Perbene
Più o meno, capita che il narratore a volte sfumi nella narrazione di Baudolino, e poi ci sono intere pagine scritte proprio da Baudolino (che odierai, specie le prime, e specie perché son scritte in volgare).

Poi beh, se ti interessano gli esperimenti narrativi sui punti di vista prova a leggerti anche Libertà di Franzen, che mischia narrazione in terza onniscente a narrazione in terza omodiegetica (ovvero il manoscritto di una protagonista). Solo che non è un fantasy, ma un romanzo drammatico. E poi beh, uno dei migliori romanzi di inizio millennio.
Ottimo consiglio Teo. Prendo spunto. Intanto, se percaso dovessi trovare un fantasy puro in prima, ve lo accenno qui. In ogni caso, vi consiglio assolutamente i libri di White perchè uniscono storia e leggenda in modo superbo.
 

teo9

Alpha and Omega
22 Ottobre 2008
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Io preferisco la prima persona
con la prima persona riesco a immedesimarmi meglio nel personaggio