Varie La ricostruzione

Doomrider

Guerriero della Luce
Ciao a tutti!
Dopo aver finito Last Final Strife, stamattina mi sono svegliato che mi mancava qualcosa.. quindi siccome non posso stare senza scrivere, eccomi di nuovo dietro a una nuova fic, che cercherà di essere semiseria, ma con più punte umoristiche della precedente! La storia parte esattamente tre giorni dopo la fine di Last Final Strife, con i nostri eroi che decidono di.. ricostruire il mondo devastato dalle numerose guerre combattute contro Jenova e i suoi figli (Sephiroth, Kadaj, Loz, Yazoo, Norman, etc.).
Riusciranno Cloud, Tifa, Nanaki, Vincent, Cid, Reeve, etc. etc. a risolvere i piccoli grandi problemi della vita di tutti i giorni? Leggete e lo scoprirete!

Nuovo risveglio
Giorno 1
Luogo: Cosmo Canyon
Ore: 5 e 30 del mattino

TONK!TONK!TONK!

_Chi diav.. Tifa, chi sta facendo tutto questo casino?!_
_Non lo so Cloud, prova ad aprire la finestra_
_Stai scherzando? Mi devo alzare per aprire la finestra, sono così comodo a letto.._

TONK!TONK!TONK!

_Sì,ma così non riusciamo più a dormire.. dai fai il bravo, alzati e guarda cosa sta succedendo.._ commenta Tifa sbadigliando
Cloud si alza dal suo letto sbuffando e si dirige nel buio verso il punto dove crede di trovare la finestra; l'unica cosa che trova, tuttavia, è un muro di roccia, su cui va a sbattere.
_Porca [email protected]#£!_ grida, ricordandosi solo in quel momento di non essere al 7th Heaven ma in una camera della locanda di Cosmo Canyon, ricavata da un'apertura nella roccia.
Cercando di trovare l'uscita nel buio della camera Cloud striscia lungo il muro, con il risultato di inciampare nella sua stessa armatura, lasciata per terra la sera prima, e fare un frastuono superiore a quello proveniente dall'esterno.
_Cloud, ma cosa stai facendo? Accendi la luce, no?!_ esclama Tifa, dopodichè allungando il braccio raggiunge l'interruttore vicino al letto e permette alla tenue luce della lampada di rischiarare la camera.
_Grazie tante.. potevi accenderla prima, no?_ ribatte Cloud, rialzandosi da terra e cercando di mettere a posto la sua armatura.
_... non me l'hai chiesto_ sorride Tifa, divertita dalla scena _Dai,adesso vai a vedere chi fa tutto questo casino! E' l'alba, voglio dormire!_
Il ragazzo di Nibelheim tira un sospiro, pensando che anche lui voleva dormire.. prima che qualche disgraziato cominciasse a fare tutto quel rumore!
Dopo i colpi ricevuti, però, il sonno gli è passato completamente, per cui si toglie il pigiama e si riveste con il suo completo standard da SOLDIER.
Per abitudine, Cloud mette una mano dietro la schiena cercando di afferrare la spada.. in effetti trova l'impugnatura, ma quando la estrae rimane sorpreso.
"Ma [email protected]#£o, sono passati tre giorni e ancora non mi sono abituato al fatto che Ultima Weapon si è rotta"
Dandosi dello stupido per la sua scarsa memoria a breve termine, Cloud rimette ciò che rimane della sua spada nell'elsa dietro le sue spalle e finalmente esce dalla porta.

TONK! TONK! TONK!

Nel corridoio il rumore è molto più forte, e ciò permette allo spadaccino di risvegliare completamente i suoi sensi ancora assonnati e ricordare con chiarezza il presente.
Dopo la sua dichiarazione di matrimonio, avvenuta la sera stessa della sconfitta di Nihil e della cancellazione definitiva di Sephiroth, lui e Tifa hanno dovuto impiegare un giorno intero per realizzare che...

_Amore, dove vogliamo sposarci?_
_Beh, in chiesa naturalmente!_
_Ma dove di preciso?_
_Nella chiesa dei fiori di Aer.._

"Ho avuto una buona idea, peccato che la chiesa di Aeris, come tutta Midgar e buona parte delle città del mondo siano state disintegrate da quel simpaticone di Norman e i suoi ancora più simpatici elementali!" ripensa Cloud, riflettendo ancora sul giorno precedente. L'unica scelta possibile, anche considerando i loro amici, è aiutare a ricostruire le città del mondo e solo a lavoro ultimato convolare a nozze! Del resto, lui e Tifa hanno aspettato per otto anni.. uno più uno meno non fa molta differenza!
Completando questi pensieri, Cloud raggiunge l'uscita della locanda e si incammina verso le porte di Cosmo Canyon, da cui proviene il grande rumore. E' un rumore come di cantiere attivo, e in effetti i colpi arrivano dalla grande aeronave parcheggiata a qualche centinaio di metri nella valle di Cosmo.
Arrivato a pochi passi dallo Shera in fase di ristrutturazione, Cloud vede sul ponte Cait Sith che è indaffarato a sistemare dei cavi elettrici; non trovando nessun altro, il ragazzo richiama l'attenzione dell'automa di Reeve

_Ma dico, vi pare l'ora di mettervi a lavorare?!_
_Ah, ciao Cloud! Cosa vuoi farci.. sai che Cid è impaziente, vuole far tornare a volare questa nave entro stasera.._
Poco dopo una cassetta degli attrezzi vola fuori da un'oblò interno, sfracellandosi a pochi centimetri da Cloud, che istintivamente fa un salto all'indietro.
_Ehi, dico! Fate attenzione!!!_
La testa pelata di Rude sbuca dallo stesso oblò da cui era volato l'oggetto, mentre la voce di Reno si fa sentire dall'interno
_Beh, se un guerriero del tuo rango si fa battere da una cassetta degli attrezzi.. ma non stare lì a far niente! Sali e dacci una mano!_
Cloud alza il braccio e fa un cenno ai Turks, che ritornano al lavoro.
_Cait Sith, ti dispiace gettarmi la scaletta, così vengo su?_
_Certo, un attimo soltanto... ecco!_
In modo meno goffo di quello che ci si potrebbe aspettare, il gatto metallico fa scendere la scaletta di accesso, permettendo a Cloud di arrivare sul ponte dello Shera.
_Grazie.. dov'è Cid?_
_In sala macchine.. sta apportando migliorie ai motori terziari_
Senza perdere ulteriore tempo, Cloud raggiunge la porta della sala motori e prova ad aprirla, senza successo; il secondo tentativo è bussare, e solo a quel punto il ragazzo si rende conto di non essere arrivato in un buon momento..
[email protected]#"£% porco /%)($£!!!_
_Beh, ormai sono qua.. tanto vale entrare.._ commenta Cloud ad alta voce, quindi bussa una seconda volta, più forte.
[email protected]#$%, chi #£$"! rompe i "£%%"?_
_Cid! Sono Cloud! Apri!_
La porta si spalanca violentemente.
_&$%£! Cosa £"%& vuoi, non vedi che sono £$£"# impegnato?!_
_Ehi.. vedo che il tuo vocabolario è diventato più ricco, recentemente_
_Sentimi bene, @#£% ragazzo. Sono tre giorni, dico TRE @#£$& giorni in cui non tocco uno STRACCIO di sigaretta, @#£$! Per cui, o muovi quelle tue @£%& chiappe secche e ci aiuti a far ripartire questo cesso, e quindi a riportare le mie @£%& sigarette nella mia @#@£ tasca, o ti polverizzo il sedere a pedate!!_
_Ma.. Cid.. dobbiamo ricostruire ancora Cosmo Canyon.. non.._
_COSMO CANYON UN PAIO DI PALLE!!!!!! VOGLIO LE MIE @#£% SIGARETTE!!_
_Va bene, va bene... senti, quanto ci vuole per far ripartire questa nave?_
[email protected]#£$! Se mi lasci lavorare, @#%$£, nel giro di un paio d'ore siamo pronti! Entro le dieci, e non un minuto di più, CHIARO?!_
Cid sbatte la porta, ritornando a imprecare sul motore terziario destro, lasciando Cloud immobile, senza parole.
Poco dopo, Reeve passa dietro le sue spalle con una console portatile e commenta:
_Hai parlato con Cid, eh? Dai, appena riavrà le sue sigarette vedrai che sarà più trattabile.._
_Ma..ma.. non gli.._ Cloud non riesce a dire una frase, rimasto completamente di sasso per la reazione del pilota.
_Dai Cloud! Non ti sei fatto intimorire da Weapon, vorrai mica rimanerci male per due parole dette da un pilota!_
_Vabbè.. ma.. non.. ho fatto in tempo a..._
_Senti_ interrompe Reeve, comprendendo lo stato d'animo di Cloud _Perchè non torni alla locanda e fai colazione con Tifa? Qua ci pensiamo noi, abbiamo quasi finito!_
Senza che il ragazzo di Nibelheim dica niente Reeve lo accompagna sul ponte, facendolo scendere dalla scaletta e salutandolo.
_Ci vediamo alle dieci, ok?_
Al povero Cloud non resta che assecondare la frase di Reeve e tornare verso Cosmo Canyon, mentre il sole sorge al di là delle montagne..

Fine I episodio
 

Doomrider

Guerriero della Luce
Partenza

Giorno 1
Luogo: Sempre Cosmo Canyon
Ore: 9 e 30

_..ma dovevate vederlo, sembrava indemoniato!_
_Va bene Cloud, abbiamo capito; è la terza volta che ce lo dici_ risponde Nanaki _Del resto non sai che la nicotina dà dipendenza?_
_Dipendenza.. neanche fosse Materia!_ esclama Yuffie, con occhi sognanti _Ahhh la Materia…_
_Ma.. ma.. _
_Dai Cloud, fa niente! Gli passerà, vedrai!_ cerca di rincuorarlo Tifa, aiutando la cameriera della locanda a sparecchiare le tazze della colazione. L’ombra di una figura si estende dalla porta, dove è appena comparsa.
_Incredibile. Ex-SOLDIER, trasfettato con cellule di Jenova, uccisore di Weapon, vincitore di Sephiroth, Kadaj e i suoi fratelli, Norman.. ed è qua a tremare come una foglia per colpa di Cid!_
Vincent. Solo lui può avere un commento così freddo e allo stesso tempo così veritiero.
_Ma.._
_Ancora un “ma” e ti faccio raggiungere Gongaga a calci, va bene?!_ esclama Tifa, cercando di mostrarsi più minacciosa possibile, anche se il suo grande affetto per Cloud ne smorza un po’ la carica.
_Volevo chiedervi una cosa_ aggiunge Vincent, interrompendo tutti i discorsi _Dove posso trovare un caricabatterie per il telefono?_
_?!?_
_Beh, che c’è da guardare?! Un ex-Turk non può avere un telefonino come tutti?!_
_Ridicolo.._ commenta Yuffie
_Ehm.._ risponde imbarazzata Tifa _..una volta c’erano tanti negozi di telefonia mobile a Midgar.. erano tutti prodotti dalla ShinRa, fino a che è esistita.._
_Devo vedere Rufus_ è la conclusione di Vincent, chiara e concisa _Si trova a Junon, giusto?_
_Beh.. se non lo sapete voi.. io sono stata un po’ fuori dal resto del mondo recentemente.._ commenta Tifa _Bisogna chiedere a Reno, o Rude!_
Un grande rumore di motori aerei squarcia l’atmosfera, mentre un forte vento fa sbattere le porte della locanda. Una voce a nota supera il frastuono, sebbene sia meglio non riportare i primi quaranta secondi, ricchi di bestemmie… non che i successivi siano molto diversi, per cui è riportato solo il succo della richiesta:
[email protected]#£$, @#£%& e £%&£”!! Vi muovete o no, #@£$£%&”!!!!_
_E’ Cid, sono arrivati!_ esclama Yuffie
_Andiamo!_ grida Nanaki, per superare il volume del casino ambientale
Mentre Yuffie, Nanaki e Vincent si muovono per raggiungere la scaletta dello Shera che attende i passeggeri, Cloud solo rimane fermo, impietrito, seduto al tavolo come se niente fosse successo.. o meglio, non proprio come se niente fosse successo, visto che trema come un fuscello d’erba durante un uragano.
_Ehi, che ti prende?_ gli sussurra Tifa, appoggiando una mano sulla sua spalla; inizialmente voleva accelerare la partenza, ma avvicinandosi meglio la ragazza si accorge che il suo ragazzo non sta affatto bene.
Il terrore blocca la parola e i gesti di Cloud, che rimane immobile e respira affannosamente; Tifa si siede di fianco a lui, cercando di capire cosa non va, ma per il momento invano. Nel frattempo la vista del ragazzo si oscura, tanto da obbligarlo a chiudere gli occhi per non essere ulteriormente terrorizzato dalla cosa; forti tremori alle mani e ai piedi lo obbligano a stare fermo, ma Tifa dall’esterno vede che almeno le mani tremano visibilmente.
_ALLORA, @#”$!! VI MUOVETE VOI [email protected]#£$%!!!_ tuona la voce di Cid, facendosi sentire in tutto Cosmo Canyon grazie agli altoparlanti sul ponte.
Alzandosi di scatto furibonda, Tifa lascia Cloud per un attimo in preda agli spasimi di terrore, per uscire dalla locanda di Cosmo e gridare con una potenza paragonabile al Cuore di Sancta stesso
_CID!! SMETTILA DI FARE IL ******!!! CLOUD STA MALE, QUINDI ABBI UN PO’ DI PAZIENZA E ASPETTA, CHE LE TUE SIGARETTE NON SCAPPANO!!!!_
Finita la sfuriata, il cui vigore ed energia mettono a tacere il rissoso animo del pilota, Tifa rientra nell’edificio e si avvicina a Cloud, cercando di abbracciarlo affettuosamente alle spalle; il ragazzo ora è seduto, ad occhi chiusi, con i pugni stretti sul tavolo
_Tranquillo, Cloud. Calma. Respira profondamente_
_A… a.. aiuto…_
Qualche minuto dopo l’attacco di panico passa, e Cloud ritorna lentamente padrone dei suoi movimenti; un rumore sordo, come se qualcosa fosse caduto dall’alto, raggiunge i due ragazzi. Un istante dopo Cait Sith entra lentamente dalla porta della locanda, cercando di fare meno rumore possibile e si pone poco lontano dai presenti.
_Scusate… _ dice imbarazzato _..è che mi sono preoccupato per Cloud.. va tutto bene?_
Ancora annaspante, come se avesse fatto una lunga corsa senza fermarsi, il ragazzo di Nibelheim riesce a svincolare finalmente le sue mani dalla morsa paralizzante del terrore, e risponde:
_S..sì, ora sembra di sì.._
_Riesci a camminare?_ chiede Tifa
Cloud appoggia le mani sul tavolo, lentamente; quindi fa leva con le braccia per alzarsi e ci riesce senza troppe difficoltà. Subito Tifa lo segue, pronta ad evitare che cada; passo dopo passo, sempre più sicuro nell’incedere, il ragazzo esce dalla locanda e sale sulla scaletta dello Shera, seguito a ruota da Tifa.
Cait Sith rimane per ultimo a ritrarre la scaletta dopo che tutti sono saliti sul ponte; un brusco movimento della nave fa perdere l’equilibrio a tutti, che vengono sbattuti per terra dall’accelerazione e dalla velocità impostata da Cid, che veramente non vuole attendere un secondo di più prima di avere le sue sigarette.
Una volta raggiunta una direzione rettilinea, la nave procede nei cieli di Cosmo Canyon alla volta di Junon, ovvero il primo avamposto sicuramente rifornito ancora presente sul pianeta.
Tifa si rialza, offrendo una mano a Cloud per aiutarlo a rimettersi in piedi; Cait Sith rotola un po’ per terra come una cimice rovesciata, ma poi con un balzo improvviso riesce a ritrovare la sua posizione stabile.
_Cloud, sei sicuro di stare bene ora?_ chiede l’ormai ex cartomante
Il ragazzo si appoggia alla ringhiera del ponte e osserva il terreno sottostante, che ora è il deserto del Gold Saucer.
_Credo di sì_ risponde, facendo però trasparire la forte tensione che ancora lo attanaglia; tensione pressoché immotivata, pensa Tifa, ma la ragazza non osa farlo presente per evitare di generare ulteriori problemi.
Con un sibilo la porta d’ingresso alla nave si apre e da essa escono Nanaki, Yuffie e Barret, desiderosi di notizie per l’improvviso malore di Cloud; tutti si avvicinano a cerchio intorno al ragazzo, che si volta e capisce di essere in debito di spiegazioni.
_Allora? Non ci fare preoccupare eh?_ esclama Yuffie, trattenendo a stento il suo mal d’aria _Se hai qualcosa che non va diccelo, che troviamo la soluzione insieme!_
Gli sguardi di Nanaki e Barret vogliono comunicare la stessa cosa, ma Cloud dopo averli studiati uno per uno come se fossero pericolosi nemici cammina rapidamente verso l’interno della nave, esclamando con voce secca:
_Non è niente, non è stato niente!_
Un’affermazione inutile, quantomeno; tipica di Cloud, che cerca di non far preoccupare troppo i suoi amici ma ottiene il risultato opposto
Yuffie cerca di inseguirlo per avere una risposta più veritiera, ma lo spesso mantello di Vincent si para davanti alla porta, mentre l’ex Turk sbuca da un angolo in cui nessuno l’aveva notato.
_Lascialo andare. Se non vuole parlare, non servirà seguirlo_
_Ma.. possibile che sia stato tutto per colpa di Cid?_ chiede Nanaki _E’…. illogico_
_Non c’entra la logica_ afferma Barret _E’ qualcosa d’altro… e spero che.. _ fa una pausa, notando la presenza di Tifa, prima di concludere la frase _..non sia niente di grave_
La ragazza rimane in silenzio per un po’, quindi si avvia verso la porta dello Shera; prima di entrarvi, Tifa guarda verso i suoi amici e si sforza di fare un sorriso, per cercare di tranquillizzarli… anche se in realtà è lei che ha bisogno di essere tranquillizzata.

Fine II episodio​
 

Doomrider

Guerriero della Luce
Il piano di Rufus

Giorno 1
Luogo: Junon
Ore: 11 e 15

_Va bene, signorine! Siamo @#$% arrivati, quindi adesso vado a prendermi le @#£$ sigarette!_
La comunicazione di Cid attraverso l’interfono raggiunge ogni angolo dello Shera, mentre una mano metallica bussa alla porta della cabina di Cloud;
_Ehi là dentro! Tutto bene? Stiamo andando da Rufus, vuoi raggiungerci?_
Dopo un po’ di tentativi senza risposta, Vincent si arrende ed esclama:
_Come vuoi. Se hai voglia di vederci, siamo da Rufus ShinRa_
Voltandosi, Vincent si incammina verso il ponte; poco prima di uscire Reeve e Barret lo fermano per chiedergli novità.
_Allora? Ha risposto?_
_No. E’ ancora chiuso dentro_
_Ma @#£$! Che ***** combina quel ragazzo?! Mai che si possa stare tranquilli!_
_Beh, ne ha appena passate di tutti i colori_ commenta Reeve _E’ plausibile che gli serva un po’ per smaltire la tensione_
_Tensione o no, stare chiuso in cabina da solo non gli può fare bene_
_Senti chi parla, quello che ha dormito in una bara per anni…_
Vincent si volta verso Reeve, fulminandolo con lo sguardo
_Per esperienza, isolarsi dal mondo peggiora solo le cose_
_Ma Tifa? Dov’è?_
_E’ andata via con Yuffie_ risponde Barret _La mezza-ninja ha voluto portarsela a fare shopping.. forse per distrarla dal comportamento di Cloud_
_...ed è riuscita a convincerla?_
_Probabilmente Tifa è più saggia di noi_ conclude Vincent _e sa che forzare un rapporto sarebbe solo una perdita di tempo, nella migliore delle ipotesi. Ci conviene andare, Rufus ci aspetta._
Mentre si incamminano verso l’uscita, una porta dietro alle spalle di Reeve si apre e richiude delicatamente; Cloud fa la sua comparsa dopo un’ora e mezza di clausura volontaria, richiamando l’attenzione del trio ormai sul ponte dello Shera.
_Ehi.._
Vincent tiene aperta la porta della nave con una mano, mentre Reeve rientra verso Cloud, osservandolo da vicino; trattenendosi a stento di fare più di una delle domande che l’istinto lo spinge a chiedere, l’ex funzionario ShinRa afferma:
_Cloud, stiamo andando da Rufus.. visto che siamo già a Junon per via di Cid, abbiamo pensato di andare da chi ha i mezzi e sta già organizzando la ricostruzione.._
_..e per avere un nuovo caricabatterie per il mio telefono_ sottolinea Vincent
_D’accordo_ annuisce Cloud



Dieci minuti dopo Vincent, Cloud, Barret e Reeve escono dall’aeroporto di Junon, diretti alla ex fortezza presidenziale ShinRa; lungo le strade fortificate il traffico è molto intenso, un grande viavai di soldati, funzionari, operai e commercianti vari.
In mezzo alla folla Cloud scorge una figura a lui nota.. dall’aspetto sembrerebbe un SOLDIER, con una spada enorme simile alla Buster Sword sulla schiena, i capelli argentei che fluiscono sulle sue spalle ricordano direttamente quelli di…
_SEPHIROTH?!_ esclama il ragazzo di Nibelheim, facendo prendere un colpo a Reeve e Barret, che camminano davanti a lui;
_Ma sei pazzo?! Ti pare il modo di urlare così?_ grida Reeve _E poi, dove sarebbe Sephiroth?_
_..e..era là.._
_Là dove?_ chiede Vincent
_..ma non c’è nessuno! Cloud, hai le allucinazioni?!_
_..n.. no.. io avevo..visto…_
_Muoviamoci_ afferma Vincent, disinteressandosi dei successivi tentativi del ragazzo di spiegarsi _Siamo già in ritardo_
Reeve e Barret seguono Vincent, lasciando Cloud da solo.
“…Me lo sono sognato? ..è possibile? ..no,eppure.. sono convinto di..”
_Ehi, serve una mano?_
Una voce giovane, maschile distoglie Cloud dai suoi pensieri; voltandosi il ragazzo di Nibelheim si trova a pochi centimetri dal SOLDIER che aveva visto solo pochi minuti prima, che gli porge la mano. Osservandolo da vicino Cloud capisce di aver preso un granchio, visto che di Sephiroth quel ragazzo davanti a lui ha solo i capelli.. i suoi occhi, sebbene verdi e splendenti da contaminazione Mako, brillano di luce, molto lontani dall’oscurità malvagia del figlio di Jenova.
_Il mio nome è Alex, mi è sembrato di vederti in difficoltà. Stai cercando qualcuno?_
Cloud osserva molto attentamente lo sguardo del ragazzo davanti a lui, indeciso se fidarsi o meno; dopo qualche secondo di diffidenza, decide di dargli fiducia stringendogli la mano.
_N..no, grazie, va tutto bene.. mi chiamo Cloud._
_Bene, allora posso andare; se hai bisogno di aiuto, chiamami. Sono assegnato alla guarnigione superiore di Junon, mi puoi trovare là!_
_Sei un SOLDIER?_
_Uhm.. beh, diciamo di sì.. anche se non esiste più, una volta facevo parte di SOLDIER e lavoravo per la ShinRa_
Prima che il miliziano possa allontanarsi, Cloud non resiste alla tentazione di porgergli un’ultima domanda, anche se imbarazzante:
_Senti ma.. non è che nascondi un’ala sotto l’armatura?_
_Ah ah ah, per chi mi hai preso, non sono mica Sephiroth! No, non ti preoccupare_ risponde Alex con un grande sorriso, quindi si allontana, non prima di dare un’ultima raccomandazione: _Ah, e se per caso incontrassi qualcuno che possiede un’ala.. stagli lontano, che può essere pericoloso!_
“A chi lo dici…” pensa Cloud tra sé e sé, mentre si incammina sulle scale che portano al palazzo di Rufus.
_Sei in ritardo_ lo accoglie Reno aprendogli la porta; nella grande sala di comando di Junon, da cui si vede il mare, i Turks, Vincent e Reeve stanno attendendo l’arrivo del Presidente.
_Non sono affari tuoi_ risponde Cloud, per la prima volta con un po’ di grinta dopo la guerra _Allora, dov’è Rufus?_
_Il signorino ha pensato bene di andare a visitare tutte le guarnigioni di Junon_ esclama Barret, entrando in quel momento nella sala _..per cui siamo tutti qua ad aspettare che torni_
_Dovrebbe essere qua a momenti_ afferma Rude.
Un sibilo elettrico segnala l’attivazione della porta elettrica privata del Presidente, e Rufus ShinRa fa il suo ingresso nella sala, mentre due trombe annunciano il suo arrivo.
_Che razza di megalomane.._ commenta Barret
_Benvenuti signori, anzi, bentornati. A guardarvi non sembra neanche siano passate tutte le catastrofi che ci hanno colpito!_
_Ah, per quello che hai fatto te.._ ribatte Barret _Sei rimasto sulla tua poltrona ad aspettare che gli altri facessero tutto il lavoro!_
Nonostante siano passati un paio d’anni ormai, il capo di AVALANCHE non ha mai dimenticato i crimini commessi dalla ShinRa, né le decisioni immorali e potenzialmente letali per il pianeta del suo Presidente… così, se anche adesso riesce a resistere a non spaccargli la faccia appena lo vede, d’altro canto Barret non può fare a meno di rinfacciare a Rufus le sue mancanze, presenti o passate.
_Bene, vedo che siete rimasti quelli che eravate_ commenta l’ex-presidente ShinRa, quindi si rivolge a Cloud e aggiunge: _Mi hanno riferito che Sephiroth si è fatto vivo per la terza volta.._
_Sì, ma adesso è finita; è scomparso per sempre, insieme con la nuova Reunion di Jenova_ risponde lo spadaccino.
_Molto bene_ afferma Rufus con un sorriso _Dunque adesso non c’è più nessuno che ostacolerà i miei piani_
_Aspetta a dirlo_ ribatte Barret, sempre in allerta _Non mi fido di te; ricordati che AVALANCHE è sempre dietro l’angolo, non fare manovre contro il pianeta o sarà peggio per te!_
_Ma no, ma no, cosa avete capito?_ interrompe Rufus, allargando il sorriso _Intendevo dire che è ora di ricostruire questo pianeta, e senza Jenova o Sephiroth tra i piedi finalmente potremo concentrarci in pace sul risanamento. E quindi…_
“Ecco che parte con uno dei suoi discorsi..” pensano Reno e Reeve, senza sapere che condividono lo stesso pensiero.
_..e quindi.._ prosegue Rufus _..dobbiamo risolvere problemi via via sempre più grandi. Il patrimonio della ShinRa è a disposizione del pianeta, ma dobbiamo risolvere almeno un paio di questioni cruciali prima di iniziare. La prima è che la ricostruzione necessita di grandi quantità di energia, ma visti gli eventi passati, non è saggio ricorrere al Mako; dobbiamo trovare una nuova fonte di energia, e che sia altamente disponibile in tutto il pianeta._
_Mmm, un buon punto. E l’altro?_ chiede Cloud, che sta seguendo con molto interesse il discorso di Rufus.
_Ci sono ancora molti mostri sparsi per il mondo. Sono una minaccia che va eliminata quanto prima, o non avremo un efficiente sistema di comunicazione fra le varie città_
_Eh certo, tipico della ShinRa.. prima producono mostri, poi li vogliono sterminare!_ commenta Barret
_Infine, ma non meno importante, dobbiamo mettere in sicurezza tutti i reattori Mako ancora presenti nel mondo. Ciò significa ripulirli da eventuali occupanti, disattivare la produzione di Mako e smantellarli._
_Ah, finalmente una buona idea!_ grugnisce Barret _Fate conto su di me, ve li polverizzerò con molto piacere!!_
_Un attimo_ interrompe Reeve _Ma l’intenzione è quella di ricostruire tutto il pianeta com’era prima dell’avvento di Sephiroth?_
_Certamente Reeve, pezzo dopo pezzo. Midgar compresa, reattori Mako esclusi ovviamente_ conclude Rufus _Ora, per quanto riguarda quei reattori, ho già inviato Tseng ed Elena a disattivare quello ancora rimasto nell’area di Midgar, che fornisce energia a Kalm; quello presente qui a Junon è già stato disattivato, e ne stiamo iniziando lo smantellamento in questi giorni._
_Bene, quindi rimangono Corel, Nibelheim, Gongaga e Icicle Inn_ afferma Barret
_Per l’esattezza_ interviene Reeve _Rimangono solo Corel e Nibelheim. Il reattore di Gongaga è esploso già prima di Meteor, mentre ad Icicle Inn non ce n’è mai stato uno._
_Ho solo una domanda._ interrompe Cloud _Se il reattore di Junon è disattivato, da cosa stiamo prendendo energia?_
_Beh.. prima che venisse scoperto il Mako, la cittadina di pescatori di Junon inferiore possedeva un impianto di canalizzazione delle maree._ risponde Rufus _Abbiamo riadattato e potenziato quell’impianto, che ora mantiene in attività tutte le funzioni di base di Junon. Tuttavia non in tutte le città sarà possibile avere un canalizzatore di maree efficiente.. ci servirà un espediente nuovo per ogni città da ricostruire. Siccome la gente sopravvissuta a Norman si è rifugiata qui, a Wutai e nel Gold Saucer, tutte le altre città sono deserte; questo ci consente ampio spazio di manovra per la disabilitazione dei reattori: non dovrete preoccuparvi di trovare un sistema alternativo di energia, almeno per il momento. L’esercito della WRO, di cui ora sono Presidente, è a vostra completa disposizione!_
_..insomma tu vuoi che andiamo a Corel e Nibelheim e disabilitiamo i due reattori presenti?_ conclude Cloud.
_Esattamente_ conferma Rude, rispondendo per il suo presidente
_Va bene. Andiamo e facciamo in fretta_ afferma Barret _Tempo tre giorni e faremo fare booom a tutti i reattori sul pianeta!_
_Barret, “disabilitare” non vuol dire “distruggere con esplosione”_ puntualizza Reeve _Non vogliamo sollecitare in nessun modo il Lifestream_
_ $%#£@!!_
_Va bene. Andrò io a Nibelheim_ esclama Cloud senza pensarci due volte.
_Molto bene. Se siete tutti d’accordo, propongo di dividervi in due gruppi: se Cloud va a Nibelheim, Reeve, Barret, Reno e Rude possono andare a Corel.._
_Ehi calma, “presidente”_ interrompe Barret _Chi ti dice che comandi tu qui? Non ho intenzione di stare ai tuoi ordini!_
Rufus tira un lungo sospiro, dopodiché si rivolge a Cloud e continua:
_Siccome so che il reattore di Nibelheim è… un po’… “particolare”… specialmente per te.. sarà bene che tu non vada da solo. Verrai affiancato da due dei miei migliori soldati._
_Capo, posso obiettare una cosa?_ chiede spavaldamente Reno _Visto che è da Nibelheim che è nato tutto il casino.. voglio dire.. l’incidente di Sephiroth… non sarebbe prudente evitare di mandare chi ha avuto contatto con cellule di Jenova?_
Rufus si sistema il ciuffo e rimugina pensieroso:
_Mmm, sì in effetti hai ragione.._
_Non esiste_ interrompe Cloud, facendo passi decisi verso la porta _Nibelheim è una mia questione personale. Me ne occuperò io._
Sulla soglia dell’entrata il biondo spadaccino si volta e aggiunge: _Da solo._ quindi esce dalla camera, sbattendo la porta.
_Beh, è un grande diplomatico, come sempre_ commenta Reeve
_Va bene. Allora Reno, Rude e Reeve, voi andrete a Corel. Barret?_ conferma Rufus, recuperando quel briciolo di organizzazione che era riuscito a costruire.
[email protected]#”$, certo che vado a Corel! Ma non perché me l’hai chiesto tu._ risponde grugendo l’omone _E’ casa mia, e spetta a me ricostruirla!_
Detto questo Reeve, Barret e i Turks escono dalla sala, lasciando Rufus davanti alla finestra a osservare il mare di Junon.
Solo in quel momento Vincent esce dalle ombre e, un secondo prima che Reeve chiuda la porta, l’ex addetto all’urbanistica di Midgar può sentire la sua domanda:
_...dove posso trovare un caricabatterie?_

Fine III episodio
 

Doomrider

Guerriero della Luce
Preparativi

Giorno 1
Luogo: Junon
Ore: 16 e 25

_Ma dove caspita le ho messe?!_ esclama Cloud, seminando il disordine nella sua cabina sullo Shera; dopo l’incontro con Rufus, si è deciso che deve tornare a Nibelheim, per disattivare il reattore. Un compito essenziale per la ricostruzione, ma anche molto delicato: nessuno ha dimenticato che proprio nel reattore di Nibelheim che Jenova è stata riportata alla vita, cosa che ha scatenato poi l’incidente di Sephiroth… eliminare quel reattore una volta per tutte avrebbe consentito a Cloud di cancellare per sempre i terribili momenti vissuti dai suoi 16 ai 21 anni. Ecco perché il ragazzo si è autocandidato per la missione, scrollandosi di dosso ulteriori pesi: qualunque compagno sarebbe stato solo d’intralcio. Tuttavia per disattivare il reattore di Nibelheim, occorre raggiungere Nibelheim; potendo contare solo sui propri mezzi, Cloud avrebbe avuto bisogno di rinnovare il proprio equipaggiamento.
Dato che Ultima Weapon è stata disintegrata nell’ultimo combattimento con Sephiroth, è necessario sostituirla.. con un’altra spada. Più facile dirsi che a farsi, senza dubbio: sono passate ormai due ore da quando Cloud si è chiuso nella sua cabina, mettendola a soqquadro per trovare il ripostiglio delle sue preziose armi.
_Possibile che delle dieci spade che ho trovato in giro per il pianeta non riesca a trovarne nemmeno una?!_

TOC! TOC!

_Avanti_ risponde Cloud distrattamente, mentre svuota un altro baule invano.
_Posso entrare?_ Tifa fa capolino dalla porta, osservando incuriosita il caos regnante in tutta la stanza
_Ah, Tifa, certo! Entra pure!_
_Grazie ma.._ la ragazza spinge sulla porta ma due voluminosi cassetti rovesciati impediscono l’apertura _..come faccio a entrare?_
_Oh, scusa.. ma sto cercando le mie spade.. ti ricordi dove le ho messe?_
Spingendo via gli ostacoli con pura forza bruta Tifa si fa largo nella stanza di Cloud e chiude la porta, per cercare di ricavare più spazio possibile in cui stare.
_Certo che mi ricordo dove sono… le hai lasciate sulla Fenrir, praticamente tre mesi fa!_
Cloud solleva la testa e osserva stralunato la sua ragazza, specchiandosi nei suoi occhi nocciola;
_?_
_O Cloud! La tua moto, la Fenrir, te la ricordi?! Quando siamo andati nella grotta di Norman, ci siamo arrivati con la moto, giusto?_
_Ehr.. ssssìììì…. Ecco, vedi.. non è che mi ricordi molto di quel periodo…_ risponde Cloud grattandosi la testa _..e che fine ha fatto la Fenrir?_
_Beh, se nessun elementale l’ha trovata prima, è stata caricata sull’aeronave di Reeve, o almeno credo! Sinceramente non che me ne importasse molto della tua moto, quando non sapevo che fine avessi fatto tu!_
Cloud sospira lentamente, maledicendo mentalmente le cellule di Jenova che lo controllavano all’epoca, impedendogli di ricordare esattamente tutto il passato.
_Quindi ce l’ha Cait Sith…_
Una rapida telefonata di controllo e l’automa di Reeve conferma di avere recuperato la moto, compresa di spade e di averla depositata..
_..alla guarnigione di Junon, perché quando sono venuto a prendervi nel continente Nord gli ordini iniziali di Rufus erano di portarvi lì.._
_Ma non ci posso credere!! Devo tornare indietro?!_ grida Cloud, senza interrompere la comunicazione telefonica _Ho disfato tutta la stanza per niente?!?_
_Scusa Cloud, ma non ti capisco.. quale stanza?_ risponde logicamente Cait Sith
_Niente, niente.. lascia perdere. Piuttosto, dimmi: sei in grado di farmela avere all’istante?_
_Beh.. se vai tu di persona a prenderla.. non dovrebbero esserci problemi. In caso contrario, chiamami, ok?_
_Va bene gatto, grazie. Ci sentiamo_
Cercando di sistemare tutto il più velocemente possibile, Cloud e Tifa riescono a impiegare solo mezzora per riportare un certo grado di civiltà nella cabina e uscire, alla volta della guarnigione di Junon.
Mentre sono in cammino, Tifa si fa aggiornare sulla nuova missione del suo ragazzo e incontra il suo ovvio rifiuto alla logica offerta d’aiuto.
_No Tifa. Il reattore di Nibelheim è pericoloso, abbiamo già rischiato la vita una volta dentro là, non posso permetterti di rischiare ancora._
_Come sarebbe? Semmai sono io che non posso permettere che tu rischi ancora! L’ultima volta che ci sei entrato, ci sei uscito dopo cinque anni sulle spalle di Zack.. e l’ultima volta che sei andato a Nibelheim ne sei uscito così padrone delle tue azioni che hai consegnato la Materia Oscura a Sephiroth! Non se ne parla di mandarti da solo, chiaro?_
_Ma… _
_Niente ma, signor Cloud Strife! Non ho più intenzione di vederti strisciare sotto l’influsso di Jenova, e il reattore di Nibelheim è il luogo sul pianeta in cui è rimasto più impresso il suo ricordo. Inoltre Nibelheim è anche il mio paese natale, per cui voglio aiutare nella ricostruzione: andremo io e te, disabiliteremo quel reattore e spazzeremo via qualsiasi cosa vi sia rimasto, chiaro?!_
Di fronte alle energiche motivazioni di Tifa, Cloud si arrende e accetta l’offerta della sua compagna.. una piccola parte di lui si sente perfino più tranquillo, sapendo di avere al suo fianco in una missione delicata una persona che darebbe l’anima e il corpo per salvargli la vita – e l’integrità mentale.
Concentrati sulla discussione i ragazzi di Nibelheim non si rendono conto di essere arrivati davanti al portone principale della guarnigione di Junon; solo il ronzio della fotocellula all’ingresso fa intuire a Cloud di dover suonare il campanello, o qualsiasi altra cosa che possa richiamare l’attenzione di qualche militare.
_Uff… soldati ShinRa.._ commenta il ragazzo _...che palle.._
_Non ti lamentare, dai. In fondo una volta eri uno di loro!_ fa notare Tifa
_E’ proprio per questo che mi lamento. Te non sai quanto possono essere noiosi, loro e la loro burocrazia… Ti conviene coprirti le orecchie!_ conclude Cloud, facendo scattare il meccanismo di chiamata.
Una tromba ad alto volume suona un motivetto simile a una carica, mentre Tifa si mette le mani sulle orecchie per non essere assordata.
_Visto?_ commenta Cloud, lanciando uno sguardo verso la sua ragazza _E questo è solo l’inizio…_
Poco dopo una voce metallica risuona dalla parete davanti a loro, in un punto dove c’è una leggera rientranza; quasi subito dopo un piccolo tastierino numerico viene fatto comparire sulla destra.
-Guarnigione di Junon, buongiorno. Prego utilizzare la tastiera alla vostra destra per identificare le vostre intenzioni. Se vuole denunciare un furto, prema 1; se si tratta di una truffa, prema 2; se necessita di aiuto immediato di qualsiasi tipo, prema 3; se ha informazioni chiave riguardanti Cloud Strife, Barret Wallace, Tifa Lockheart o qualche altro membro di AVALANCHE, prema 4-
_Ehi!!_ esclama Tifa scandalizzata, ma il braccio destro di Cloud le impedisce di spaccare il tastierino con un pugno ben assestato. Nel frattempo la voce registrata prosegue il suo messaggio:
-Se è stato attaccato da un mostro, AVALANCHE, Sephiroth o i suoi complici, prema 5; se vuole denunciare una grave calamità naturale ad eccezione di Meteor, prema 6. Se infine cerca informazioni riguardo a Meteor, torni a casa sicuro: la ShinRa farà del suo meglio per eliminare la minaccia entro poche ore. Il Presidente Rufus ringrazia per la cortese collaborazione.-
_Questo è troppo!!_ grida Tifa, ma Cloud è ancora saldo davanti al tastierino, impedendone la disintegrazione da parte della sua ragazza, che a conti fatti avrebbe non solo ragione, ma il giusto diritto di polverizzare quel nastro registrato.
_E’ evidente che Rufus in tutto questo tempo non ha avuto modo di aggiornare la parte “comunicazioni e servizi al pubblico” del suo esercito…_ sottolinea Cloud in modo ironico.
_...o forse questo dimostra che la gente ha completamente perso fiducia nella ShinRa, dato che nessuno gli ha mai fatto notare che questo messaggio è obsoleto e fuori luogo?!_ ringhia Tifa, mostrando quel briciolo di spirito di AVALANCHE che ancora le è rimasta.
_Va bene_ aggiunge Cloud, tornando serio _Allora, che numero premo?_
_Tsè.. prova con il 4! Sono proprio curiosa di vedere cosa succede!_
Il biondo ragazzo vicino a lei ubbidisce; una voce leggermente differente da prima annuncia:
-Avete selezionato.. DENUNCIA ANTI-TERRORISTI. Attendete prego; un alto funzionario ShinRa sta prendendo in esame la vostra richiesta-
_Denuncia anti-terroristi…_ commenta Tifa _Chissà cosa direbbe Barret se lo sentisse.._
-Richiesta ricevuta. Prego attendere; il SOLDIER assegnato al reparto “gestione terrorismo” si presenterà a voi entro pochi istanti-
_......._
Un forte ronzio elettrico parte subito dopo la fine del messaggio, mentre lentamente la pesante saracinesca che costituisce l’entrata della guarnigione si alza, mostrando l’ingresso di uno stretto corridoio. Un giovane e aitante soldato in armatura si presenta davanti allo sguardo stupito di Cloud e Tifa; lunghi capelli fluiscono dall’elmo, poggiandosi sulle spalle del SOLDIER, che tiene dietro di sé una spada molto simile alla Buster Sword. Appena il rumore della saracinesca si spegne, indicando la definitiva apertura dell’ingresso, il soldato accoglie gentilmente i due ragazzi di Nibelheim.
_Benvenuti alla guarnigione WRO. Siamo al vostro servizio. Vi prego di identificarvi._
_Siamo Tifa Lockheart e Cloud Strife._ afferma Tifa con tono di sfida _.. mi dispiace, ma Barret Wallace non è con noi al momento.. fa lo stesso?!_
_Voi...siete veramente…_ tentenna un secondo il SOLDIER _...siete di AVALANCHE?_
_Ora che mi ci fai pensare, sì_ risponde Cloud _Non ho ancora ottenuto la mia paga da Barret per il lavoro al reattore 5.. quindi a tutti gli effetti sono ancora reclutato da AVALANCHE!_
Tifa non muove critiche alla discutibile frase del suo ragazzo, anche perché la sua attenzione è focalizzata interamente sul SOLDIER e al reparto “anti-terrorismo” di Rufus, evidentemente ancora in attività.
_Ad ogni modo, come ha già detto Tifa, sono Cloud Strife e sono qui per recuperare la mia moto e alcuni effetti personali al suo interno…_ continua lo spadaccino, cercando di tagliare il più corto possibile per evitare di essere sommerso dalle domande di rito.
Il giovane soldato davanti a lui rimane un attimo immobile, come shockato, quindi esclama:
_..Cloud?.. ma tu.. sei quel ragazzo che ho incontrato in strada prima!_
Velocemente il SOLDIER si toglie l’elmo, rivelando a Cloud che lui realmente è..
_Axel?_
_Alex, veramente.._ risponde il soldato in uniforme, allungando la mano con un sorriso _E’ un onore per me incontrare di persona colui che ha sconfitto il grande Sephiroth per ben due volte!_
_Tre, per essere precisi_ puntualizza Tifa, orgogliosa delle gesta del suo amato
_Grande!! Sei veramente una leggenda tra di noi, lo sai? Da quando Meteor è stata dissolta ci sono migliaia di adolescenti che vogliono diventare come te! Il Presidente Rufus ti porta come esempio da seguire in tutto e per tutto!_ esclama ardentemente Alex
_Davvero?_ commenta Cloud, imbarazzato. “Evidentemente non conosce tutti i dettagli..” pensa il ragazzo, quindi aggiunge _Fossi in te, non pregherei di incontrare Sephiroth, né ora né mai. Lascialo nella leggenda che gli appartiene_
_Certo, capisco.. ditemi, come posso aiutarvi?_ ribatte prontamente Alex
_Te l’abbiamo già detto.._ esclama Tifa _Dobbiamo riavere Fenrir, la moto di Cloud. Reeve l’ha depositata qua qualche mese fa…_
_Ah, intendete dire quella meravigliosa moto? Mi sono sempre chiesto a chi appartenesse.. venite, seguitemi: non è molto lontana_
“Finalmente” pensa la ragazza, mentre segue insieme a Cloud il SOLDIER all’interno del buio corridoio della guarnigione di Junon; circa cinque minuti dopo Alex si ferma davanti a una serranda sulla destra. Inserisce le chiavi nella serratura, dà due mandate e infine apre il garage, mostrando Fenrir parcheggiata all’interno in perfette condizioni.
_Bene, grazie dell’aiuto_ afferma Cloud, saltando in groppa alla sua moto dopo tanto tempo; premendo un tastino sul cruscotto, il ragazzo fa scattare l’apertura degli optional porta-spade ai lati della Fenrir, generando un’ondata di stupore che lascia senza fiato Alex.
_Wooooow! Avevi tutte quelle armi… a portata di moto?_
_Cosa devi farci.. io li preferisco considerare souvenir, presi da ogni parte del mondo che ho visitato.._ commenta Cloud con un sorriso, mentre seleziona accuratamente la sua collezione di lame;
_Vedi, devi sapere che Cloud ha avuto tanti problemi.._ aggiunge Tifa, osservando la cura con la quale il suo ragazzo sceglie la Ragnarok e la sostituisce con il moncherino di Ultima Weapon alle sue spalle _..ma in ogni momento non ha mai perso la sua mania per le spade…_
_Ehhh.. lo capisco….._ annuisce Alex, estasiato dalle dieci e più lame presenti nei vani segreti della Fenrir _..togli tutto a un uomo, ma non la sua spada!_
_Bah…. Maschi… dai Cloud, abbiamo ciò che cercavi: andiamo, o facciamo notte!_ afferma Tifa
_Va bene_ conferma il ragazzo, facendo un cenno di montare dietro di lui _Sali, che partiamo_
Alex si allontana, facendo spazio all’uscita della Fenrir con Cloud e Tifa in sella; alzando un braccio in segno di saluto, il SOLDIER si accomiata dalla coppia.
_Arrivederci, fate buon viaggio! Quando volete, sono a vostra disposizione!_
Ricambiando il saluto, Cloud e Tifa si allontanano a piena velocità verso l’uscita di Junon.



[email protected]#£$%! Dov’è che sono andati quei due?!_ grida Cid, incredulo _Non ci posso credere, mi hanno scaricato qua come un pirla… e Reeve e Barret? Dove sono?_
_Diretti a Corel_ afferma tranquillo Vincent, che è l’unico insieme al pilota a rimanere all’aeroporto di Junon, davanti allo Shera, senza una destinazione _Presumo che questo significhi che siamo liberi.._
_#”$%, ma pensa te!_ esclama Cid, accendendosi una delle nuove sigarette appena comprate _Uno si fa il **** per trasportarli avanti e indietro per il pianeta e loro ti mollano così!_
_Non ti preoccupare pilota_ interrompe una voce maschile, sconosciuta ai due_Ho io un compito per te. Pago bene, non ti preoccupare_
_Porca @#£$, quello è cash!! Dimmi pure, ragazzo, dove ti devo portare?_ afferma Cid, tornando improvvisamente di buon umore.
_A Nibelheim. E non chiamarmi ragazzo_

Fine IV episodio
 

Doomrider

Guerriero della Luce
Casa dolce casa

Giorno 2
Luogo: Nibelheim
Ore: 00.34

Dopo una lunga marcia il motore di Fenrir diminuisce i giri, mentre Cloud e Tifa raggiungono l’ammasso di rovine che una volta costituiva la piazza centrale di Nibelheim.
_Casa dolce casa, eh?_ commenta Cloud, osservando tristemente le rovine di quello che una volta era il suo paese natale
_La ShinRa avrà il suo bel daffare per ricostruirla esattamente come prima.. anche se l’ha già fatto una volta!_ ribatte Tifa
_Non la ShinRa, la WRO_ puntualizza Cloud
Il ragazzo spegne il motore della moto e smonta, seguito dalla sua ragazza. L’emozione è grande, tornare alla propria città natale, dopo tutti gli eventi accaduti.. ancora una volta distrutta, ancora una volta fatta a pezzi..
_E non solo la WRO. Tocca anche a noi!_ aggiunge il biondo spadaccino
_Hai ragione! Dobbiamo fare del nostro meglio per riportare questo posto com’era dieci anni fa.._
Voltandosi verso la piattaforma al centro della cittadina, Cloud osserva con un sorriso il cielo stellato
_...sembra non sia cambiato niente da tanti anni fa, vero?_
_Già.._ commenta Tifa _Il pozzo sembra essere l’unica cosa rimasta intatta dopo tutte le calamità che hanno colpito questo posto… forse questo è un segno…_
Cloud si volta, osservando incuriosito gli occhi della sua ragazza
_Cosa intendi dire?_
_La promessa.._ afferma Tifa con emozione _La promessa che facemmo, tempo fa, su questo pozzo.. anche se forse non ricordi l’hai mantenuta più di una volta, e forse è proprio per questo che la piattaforma della cisterna è rimasta intera, diventando via via più forte, come il nostro legame_
_Ehm.. o.. beh.. ogni promessa è debito!_ esclama Cloud imbarazzatissimo, con tanto di voce rotta e paonazzo in viso _Senti.. che ne dici di trovare un posto per dormire?_
_Ma certo!_ risponde Tifa, che ha capito di avere sfidato troppo il carattere introverso del suo ragazzo.. in fondo, nonostante tutte le battaglie vinte e le conferme sentimentali raccolte col tempo, Cloud rimane sempre Cloud!
_Dai, dove andiamo a passare la notte?_ aggiunge la ragazza, specialmente per toglierlo dall’imbarazzo
_Beh… che dici della Mansione ShinRa? E’ l’unico edificio con le mura ancora tutte intere.._
¬¬_Cosa?!_ grida Tifa, inorridita _Ehm.. non potremmo invece scegliere un altro luogo? …non che abbia paura ma… sai… sono successe troppe cose brutte in quell’edificio per farmi dormire tranquillamente…_
_Mmm, forse hai ragione.. in fondo ci sono stato recluso per cinque anni là dentro.. meglio trovare un altro luogo_
_Ecco.. e appena torniamo da Reeve, facciamo in modo di demolire quell’edificio con tutto ciò che contiene una volta e per tutte, ok?_ prosegue Tifa, con una insolita energia derivante dalla paura e dal dolore della conoscenza delle atrocità commesse nella Dimora ShinRa
_... ma… ok, va bene_ accondiscende Cloud _Per stanotte invece.. che ne dici di andare a casa mia?_
_Oh, sì! Tra l’altro c’è una taverna bellissima fornita con i migliori alcol…_
_Tifa?! C’è qualcosa che non mi hai detto su ciò che hai fatto quando mi sono arruolato nella ShinRa?!_
_Ehm.. no.. no di certo! Cosa te lo fa pensare? ..non è che sguazzare in mezzo agli alcolici abbandonati dai tuoi genitori – e questo non significa che l’abbia necessariamente fatto - mi abbia influenzato nella vita futura.. _
_Tifa, sei diventata una barista specializzata in cocktail!!_
_Ah beh.. ma insomma.. non dare troppo peso a quello che ho appena detto, ok? E’ tardi, su, andiamo a dormire!_
Così, dopo aver estratto le provviste e la Ragnarock dalla moto, Cloud e Tifa si dirigono verso i resti della casa dello spadaccino.
_Siamo fortunati, tre delle quattro mura portanti sono ancora in piedi!_ esclama il ragazzo, appoggiando il braccio destro a una delle pareti.
Uno scricchiolio sinistro fa scattare il suo istinto da soldato, permettendogli di saltare lontano dal muro, che si sgretola subito dopo, crollando inesorabilmente e spargendo detriti nella casa già devastata dalle intemperie del passato.
_Cloud! Non siamo qua per distruggere ancora, ma per ricostruire!! Stai più attento!_
[email protected]#”.. Questa casa è fatta di pastafrolla!!! Quando vedo Rufus gli devo dire due parole sulla “efficiente ricostruzione di Nibelheim dopo l’incidente di Sephiroth”…_
_..forse ci conviene passare la notte da un’altra parte.. proviamo a casa mia!_ commenta Tifa, pronunciando l’ultima frase come un’ordine.
Cloud ubbidisce in silenzio, trasportando sulle sue spalle il sacco delle provviste; pochi passi dopo la coppia raggiunge lo scheletro architettonico di quella che una volta era la grande casa di Tifa. Nonostante tutto il secondo piano è ancora agibile, e la ragazza non resiste alla tentazione di salire per esplorare i resti della sua camera;
_Ehi! E’ pericoloso!_ le grida Cloud, ma invano
Scuotendo la testa, il ragazzo lascia per terra il sacco delle provviste e segue la sua donna, cercando di fermarla prima che si faccia seriamente male.
_Oh guarda… c’è ancora il mio pianoforte là!_ esclama Tifa, cercando di avanzare nel buio; un nuovo scricchiolio proveniente dalle assi del pavimento risuona minaccioso sotto i suoi piedi, ma la ragazza fa finta di niente e prosegue.
Improvvisamente il legno sotto i suoi piedi cede, facendo lanciare un urlo disperato a Tifa; subito dopo una presa potente la solleva, evitandole di cadere al piano sottostante. Voltandosi la ragazza incrocia i brillanti occhi blu di Cloud, arrivato appena in tempo, che la sostiene per il braccio sinistro.
_L’hai detto tu stessa cinque minuti fa.. siamo qui per ricostruire, non per distruggere!_ afferma con dolce tono di rimprovero il ragazzo, traendola in salvo non lontano dalle scale.



Ore 05.00

_Ehi, siamo arrivati a Nibelheim_ annuncia Cid Highwind, entrando nella sala riunioni dell’aeronave.
_Molto bene_ afferma la strana figura seduta sul sedile che normalmente spetta a Barret, quindi si alza e prima di uscire dal velivolo fa cadere un mazzo di banconote sul tavolo in mezzo alla stanza _..ed ecco i tuoi soldi_
_Wow!_ esclama Cid, avventandosi avidamente su quel denaro; non che fosse mai stato venale, ma il recente aumento del prezzo delle sigarette –ma soprattutto quello del tè- lo ha convinto che un po’ di cassa di scorta gli avrebbe fatto decisamente comodo.
Nel frattempo il passeggero misterioso esce frettolosamente dallo Shera, avvolto in un mantello, e si dirige a veloci passi verso il cuore della cittadina fantasma; un secondo individuo avvolto in un mantello esce dalle ombre per seguire quella ambigua figura.
Vincent Valentine continua a seguire da lontano il suo soggetto, che entra senza indugio nella dimora ShinRa; pochi minuti dopo ne esce con uno strano pacchetto in mano, che deposita nell’edificio più vicino al pozzo centrale di Nibelheim prima di dileguarsi nella notte.
L’ex Turk vorrebbe proseguire l’inseguimento, ma viene improvvisamente distratto da un sinistro ticchettio proveniente proprio da quell’edificio; Vincent lancia un’occhiata alle rovine che una volta costituivano la casa di Tifa e alla moto parcheggiata poco lontano, quindi si butta verso la nicchia dove è stato posto il pacchetto.
Annaspando nel buio, Vincent cerca di fare del suo meglio per trovare la bomba nascosta dall’attentatore misterioso.. una cosa più facile a dirsi che a farsi, dato che i numerosi detriti e la generale instabilità del muro ostacolano le manovre delicate dell’amante di Lucrecia, che in cuor suo sta imprecando per non essere lui stesso la causa dell’esplosione a causa di una sua mossa avventata.
Alle prime luci dell’aurora Vincent riesce a individuare l’esplosivo sotto una grossa porzione di muro in bilico; appena il suo braccio meccanico si allunga per strappare via il pacchetto dalla sua posizione la parete circostante crolla, facendo un grande rumore che coglie alla sprovvista Cloud e Tifa, che si svegliano di soprassalto.
L’ex SOLDIER estrae la Ragnarok istintivamente, balzando dal suo improvvisato giaciglio come se non stesse realmente dormendo; Tifa vicino a lui ha una reazione simile ma molto più rallentata a causa del sonno.
_Vincent?!_ esclama Cloud incredulo, osservando il suo amico dal lungo mantello in piedi con un voluminoso pacchetto nella mano metallica a pochi metri da lui
_Buongiorno Cloud_ saluta lo pseudo-vampiro, con tono assolutamente indifferente, come se non avesse in mano un pericoloso esplosivo _Ben svegliato _ aggiunge, mentre lancia molto lontano nel cielo la bomba da lui estratta.
Una fragorosa esplosione, più forte di quella che ha distrutto la piattaforma del settore 7 di Midgar, illumina a giorno il cielo di Nibelheim, lasciando senza fiato sia Cloud che la sua ragazza seduta dietro di lui.
_Dovreste scegliere meglio i vostri alloggi notturni_ commenta Vincent, rimanendo impassibile come sempre _O il vostro matrimonio non durerà a lungo._
_Mio Dio…_ è l’unico commento che Cloud riesce ad esternare, shockato dall’aver rischiato un pericolo mortale senza neppure esserne cosciente.. ancora peggio, Tifa aveva rischiato di fare la stessa fine senza che lui avesse potuto proteggerla.
Le prime luci dell’alba non sono sufficienti per rimuovere la sorpresa e il terrore improvviso dagli occhi di Cloud, che rimane senza parole e si volta verso Tifa; anche la ragazza è comprensibilmente spaventata, ma non così terrorizzata come il ragazzo dagli occhi blu, che sembra aver perso in un colpo solo tutta la sicurezza acquisita dalle centinaia di battaglie combattute.
_Grazie Vincent_ esclama Tifa _Ti dobbiamo un grande favore_
_Non devi ringraziare me_ afferma tranquillamente Vincent _E’ merito di Cid, che non si è mai fidato del tutto di quello strano passeggero… e mi ha convinto a stargli alle costole_
_? Passeggero?_ chiede titubante Cloud, ancora visibilmente scosso
_Un tipo poco raccomandabile_ risponde Vincent _Però devo ammettere che ha pagato bene.._
_Che fine ha fatto?_ chiede Tifa
_Non ne ho la minima idea.. si è dileguato nel buio, non so dove sia andato.. ma credo che tornerà presto; vorrà controllare l’esito del suo lavoro _
_C..cioè Cid ha deliberatamente portato a noi un tizio che voleva ucciderci…_ balbetta Cloud, non credendo alle sue stesse parole
_Sì, ma non l’ha fatto apposta!_ si affretta ad aggiungere Tifa _E poi l’ha fatto seguire da Vincent.._
[email protected]#£%$, così si parla!_ interrompe Cid, arrivato in quel momento _..e ho fatto molto bene, visto che quel dannato #£$% voleva unirvi per sempre… al Lifestream! C’era qualcosa che puzzava di ***** in lui.. per fortuna me ne sono accorto subito!_ conclude, accendendosi soddisfatto una sigaretta.
Cloud estrae la spada, in atto più difensivo che offensivo, ed esclama:
_Cid! Prima ci travolgi di insulti, poi ci fai passare un viaggio terrificante, andando a velocità improponibili, poi ci segui di notte trasportando un tizio che vuole ucciderci… se questo è il tuo scopo, diccelo subito!_
Il pilota si guarda in giro incredulo, osserva Vincent e Tifa e ribatte:
_Ma che [email protected]#£o sta dicendo questo qua?!?_
_Lo dicevo io che non l’avrebbe presa bene.._ commenta a bassa voce Vincent
_Dai Cloud, calmati.. di certo Cid ha avuto le sue buone ragioni per quello che ha fatto.. non voleva certo ucciderci!_ cerca di farlo ragionare Tifa, ma il suo ragazzo rimane con lo sguardo puntato su Cid, con un misto di rabbia e terrore che non gli permette di abbassare la spada.
_Dico, ragazzo, ti ha dato di nuovo volta il cervello?! Non credi che se avessi voluto veramente uccidervi, avrei potuto scatenarvi contro tutto il @#£$% arsenale dello Shera mentre dormivate?!_
_AH,ecco! Lo ammetti, dunque!!_
Cid conficca la sua immancabile lancia nel terreno, grattandosi la testa.
[email protected]#”£, certo che sei duro a capire… ti sto dicendo che se avessi voluto veramente uccidervi, l’avrei già fatto!!_
_..ci avresti già provato.._ corregge Cloud, mantenendo la posizione difensiva.
Improvvisamente Vincent balza verso il ragazzo con la spada, estraendo al volo la Death Penalty e facendo partire una scarica di proiettili alle sue spalle.
Subito dopo l’ex Turk spinge lontano Cloud, che viene trafitto solo di striscio da un proiettile silenzioso e letale proveniente dalle sue spalle; il ragazzo arranca in avanti,cercando di rimanere in piedi e mette la mano libera sulla ferita, che inizia a sanguinare copiosamente.
_CLOUD!_ grida Tifa, avvicinandosi all’ ex-SOLDIER, mentre Vincent corre in direzione dello sparo facendosi strada con una graticola di colpi esplosi dalla Death Penalty.
Un secondo silenzioso proiettile sfiora i capelli di Tifa, che nel frattempo ha aiutato Cloud a sedersi contro il muro, in una posizione più coperta;
_Merda!_ esclama Cid _Ci sono dei [email protected]#£i cecchini qua in giro!!_
Il pilota balza a pochi passi da Cloud e Tifa, brandendo la sua lancia per difendere la coppia mentre Vincent continua il suo inseguimento;
_Tifa, dobbiamo muoverci da qua o ci ridurranno a dei colabrodi!_ afferma Cid, mentre solleva una lastra di metallo arrugginito e la pone come uno scudo, per diminuire gli angoli di pericolo.
_Cloud, ce la fai a camminare?_ chiede la ragazza, osservando preoccupata la ferita sanguinante sul fianco dello spadaccino
_S..sì, almeno credo… ma bisogna fermare il sangue prima…_
_Te, prova a usare questa.._ afferma Cid, togliendosi la sua classica sciarpa da pilota _Basta che muoviamo le chiappe prima possibile, qui siamo bersagli troppo facili!_
_Dove andiamo?_ chiede Tifa, mentre aiuta Cloud a legare la sciarpa in modo da rallentare l’emorragia.
Altri due proiettili raggiungono il terreno vicino ai tre, sollevando un po’ di sabbia.
[email protected]#”£! Lo Shera è troppo lontano, rischiamo di essere colpiti prima ancora di dire “Ah”. Entriamo in casa, poi vedremo il da farsi_ esclama Cid _Avanti!!_
Vincent nel frattempo rincorre l’ombra che ha intravisto attraverso i detriti e le rovine di tutti gli edifici di Nibelheim; tuttavia il suo avversario è molto più veloce di lui, come se si teletrasportasse da un posto all’altro, quindi ben presto Vincent si trova spiazzato e da solo in mezzo alle strette vie che costituiscono la periferia di Nibelheim.
Un riflesso istintivo indotto da Chaos gli permette di schivare due proiettili provenienti da est; quasi subito dopo, Vincent si inginocchia, mentre dalla sua gola esplode il feroce grido del demone che abita in lui. Nel giro di qualche secondo la trasformazione si completa, e Chaos è libero di caricare in corsa berserk il cecchino che gli ha sparato; correndo in direzione da cui sono provenuti i proiettili, il demone raggiunge la dimora ShinRa, al cui primo piano compare un piccolo pezzo della canna di un fucile di precisione.
Saltando con un grido infernale Chaos tira una zampata violentissima contro quella piccola estremità, ribaltando letteralmente il cecchino dietro all’arma e facendolo cadere dal primo piano; quindi il demone si precipita sull’impotente soldato, dilaniandolo in pochi minuti.
_Ehi, quel gran @#£ di Vincent ce l’ha fatta! Gli ha fatto saltare le chiappe!!_ grida Cid, osservando cautamente l’evento dalla finestra del soggiorno della casa di Tifa, mentre la ragazza cerca di fare il possibile per stringere l’improvvisata fasciatura sul fianco di Cloud.
_Piano.. fa male!_ piagnucola il ragazzo
_Smettila, ex-SOLDIER, e sopporta il dolore con dignità!_
_..ma io non sono mai stato un SOLDIER..AHIA!_
_Quante scuse.. ne hai subite anche di peggio, no? E allora zitto e fammi lavorare, che non è facile.._ ordina Tifa _..meno male che il proiettile è uscito.._
_Eh, guarda.. che fortuna!_ commenta Cloud, con uno strano briciolo di ironia
Fuori dalla casa si sentono solo le grida infernali di Chaos, che non ha intenzione di lasciare il posto a Vincent, anche se apparentemente non ci sono più nemici.
_E’ il nostro momento! Torniamo sullo Shera finchè possiamo!_ grida Cid
_Possiamo fidarci?_ chiede Tifa, lanciando uno sguardo diffidente al demone fuori _Non vorrei finire nelle fauci di Chaos.._
_ Per intanto ci fa da ottimo cane da guardia _ commenta il pilota _ Poi scivoleremo dietro le sue spalle Senza che se ne accorga.. basta che siamo rapidi!_
_..io.. dico di tentare! Non possiamo stare qua troppo.. la fasciatura già perde.._ afferma Cloud
_Hai sentito il capo?_ chiede Cid a Tifa, con un sorriso e la sigaretta in bocca _Muoviamoci!_

Fine V episodio
 

Doomrider

Guerriero della Luce
Ritirata strategica

Ore 07.02

_Andiamo, forza!_ esclama Cid, mentre Tifa aiuta Cloud ad alzarsi e camminare appoggiato a lei.
I tre escono dalla porta d’ingresso della casa di Tifa e si dirigono cautamente verso la nave di Cid, cercando di non attirare l’attenzione del demone furente al di fuori della dimora ShinRa.
_Ssst, mi raccomando.._ sussurra il pilota alla coppia dietro di lui _..non fate nessun rumore impr.._
CRACK!
Un rametto sotto i suoi piedi si spezza, facendogli perdere l’equilibrio e causando il crollo di un pezzo del muro esterno della casa.
_Merda!_
_Dai Cid, continua a camminare!!_ lo rimprovera Tifa _Forse Chaos non se n’è accorto_
Senza dire una parola il pilota ricomincia a camminare in direzione dello Shera, non prima di aver lanciato un’ulteriore occhiata al demone; Chaos tuttavia non sembra prestare attenzione al resto del mondo, perchè è interamente concentrato a osservare la dimora Shinra, sentendo odore di carne vivente in essa.
Ciò consente a Cid, Cloud e Tifa di raggiungere la scaletta della nave subito al di fuori dell’ingresso di Nibelheim
_Ve l’avevo detto, è stato facile!_ commenta il pilota, ringraziando mentalmente la sua buona stella, che ancora una volta l’ha assistito; in pochi secondi Cid raggiunge il ponte dello Shera, pronto per aprire il portello inferiore, in modo da permettere a Tifa e Cloud di salire a bordo senza particolari problemi.
Mentre il portello della stiva si apre lentamente, un sibilo quasi impercettibile fende l’aria e un secondo proiettile proveniente da Nibelheim trafigge il petto di Cloud, lasciandolo senza fiato e facendogli cadere la spada dalle mani; mentre Tifa lo sorregge, evitando che cada al suolo, dalla cittadina si sentono rumori di sparo. Il terrificante grido di battaglia di Chaos risuona in tutta la valle, e qualche istante dopo ritorna il silenzio.
_Opporc*****_ esclama Cid, correndo verso la stiva dello Shera per verificare l’entità del danno.
Facendosi spazio tra i pacchi perennemente presenti nella stiva, il pilota raggiunge Tifa, che è attualmente più impegnata a chiamare ad alta voce Cloud che a sostenerlo fisicamente.
_Cloud! Respira Cloud! Non lasciarti andare, Cloud!_
[email protected]#”£, presto portiamolo in infermeria!_ esclama Cid, prendendo sulle spalle il braccio destro del ragazzo.
Appena entrati nella nave, Cid tira un grande pugno contro il pulsante del portello, che si chiude dietro di loro; camminando lentamente, Cid e Tifa trascinano Cloud nella cabina adibita a infermeria dello Shera, lasciando una spessa striscia di sangue sul loro cammino.
I due riescono a malapena a farlo sdraiare sul lettino, prima che il ragazzo inizi a tossire e sputare sangue.
_Ma @#£”, qualcuno mi spiega perché finisce sempre così?!_ impreca Cid, mentre con un altro pugno ben assestato sulla console elettrica accende i sistemi di pronto soccorso dell’infermeria.
_Questo non è uscito.._ esclama Tifa, osservando la seconda ferita sul petto di Cloud, che respira affannosamente e tossisce spesso.
Mentre il pilota smanetta con tubi, tubicini e altre componenti della macchina d’emergenza targata ShinRa, Tifa accarezza la spalla libera del suo amato, sussurrando:
_Sii forte Cloud, vedrai che passerai anche questa!_
_Tifa, @#£%, dammi una mano!_ le grida Cid, invischiato fra tubi e fili elettrici _Mettigli il respiratore, che gli dobbiamo togliere il proiettile!_
La ragazza ubbidisce ma nello stesso tempo esclama:
_..ma non siamo chirurghi, come facciamo?_
Cid le scarica addosso una decina di tubi e guardandola negli occhi esclama:
_Non siamo chirurghi ma non abbiamo tempo di portarlo in un @#£$ ospedale!!_
Un leggero alone verdastro si diffonde nel sangue che sgorga dalla ferita.
_Quello non sarà.. veleno spero!_
_Muoviti, o non gli basterà il fiato per fartelo scoprire!_ Cid richiama Tifa all’ordine, proseguendo poi a comandare: _Guarda nell’armadietto.. dovrebbe esserci una materia Restore. Prendila, innestala e cerca di curare la ferita sul fianco_
Quindi stringendo la sigaretta fra le labbra, Cid impugna da vicino la sua lancia e conclude: _..al proiettile ci penso io!_
Mentre Tifa apre l’armadietto e si prepara a evocare il potere di Curaga per sanare la ferita meno grave, Cid avvicina la punta della Lancia di Venere al petto di Cloud.
_Questo farà male, ragazzo.._ afferma il pilota, osservando l’ex SOLDIER ansimante sotto di lui _..ma sarà una cosa rapida, te lo prometto_
Subito dopo Cid conficca la sua lancia, facendola affondare nel già dilaniato petto di Cloud, facendolo gridare a squarciagola; la ferita si allarga vistosamente, facendo fuoriuscire schizzi di sangue che macchiano il pavimento.
[email protected]#”£.. Ci sono quasi, ragazzo.. resisti ancora un secondo…_
Nello stesso momento in cui la luce blu brillante della magia generata da Tifa raggiunge la sua massima intensità, Cloud lancia un ultimo grande grido disumano prima di perdere i sensi, mentre il proiettile estratto fuori Lancia di Venere cade delicatamente sul pavimento.
_FATTO!_ grida contemporaneamente Cid, estraendo la sua arma dallo squarcio nel petto del ragazzo, quindi si rivolge a Tifa _Bene, adesso lancia un altro Curaga.. lanciane finchè riesci, che la ferita qui è decisamente più seria di quell’altra!_
La ragazza ubbidisce rapidamente, infondendo energia curativa quasi ininterrottamente per una decina di minuti; sotto l’azione della magia le ferite si rimarginano presto, lasciando l’incidente come un semplice ricordo.
_Perfetto!_ esclama Cid, fumando decisamente soddisfatto la sua sigaretta _Siamo meglio di quei @#£” di dottori!_
_Meno male.._ commenta Tifa, osservando amorevolmente il suo Cloud, ancora privo di sensi ma fuori pericolo.
In quell’istante da fuori si sente il grido infernale di Chaos seguito da diversi spari.
_Che c.. sta succedendo là fuori?_ grida il pilota _Mi hanno rotto i @#”£ questi attentatori delle mie palle, adesso vedranno chi è Cid Highwind!!_
Velocemente Cid raggiunge la sala comandi e accende i motori, facendo decollare lo Shera e lasciando Tifa in infermeria.
_Ma.. e lascia tutto così?!_ esclama la ragazza, osservando le macchie di sangue sparse praticamente per tutta la sala; pochi istanti dopo, Cloud inizia a muoversi, riprendendo lentamente i sensi. Il ragazzo apre gli occhi e cerca di mettersi seduto, ma la mano di Tifa davanti a lui lo ferma
_Aspetta.. sei ancora debole_
_..c..cos’è successo?_
_Sei stato colpito da due proiettili.. io e Cid ti abbiamo portato sullo Shera, sei in infermeria.._
_..Cid?.. Cid mi ha… salvato?_
_Certo! E’ stato lui ad estrarre il proiettile che ti era rimasto nel petto, e ci è riuscito senza usare Materia! Poi ti abbiamo curato con la magia, per fortuna erano ferite standard.._
Cloud chiude gli occhi, convincendosi una volta per tutte che Cid Highwind era ed è sempre stato suo amico: di certo non è lui a volerlo morto, anche se evidentemente in giro per il mondo c’è qualcuno che mira a questo scopo. Realizzato tutto questo, il ragazzo di Nibelheim si mette seduto ed esclama
_Dov’è adesso?_
_..in sala comandi; ha fatto decollare lo Shera dicendo qualcosa del tipo “E’ tempo di fare saltare qualche chiappa”.. _
_..gli devo parlare.._
Alzandosi lentamente dal lettino, Cloud recupera le forze e si dirige fuori dall’infermeria, lasciando Tifa da sola in mezzo al caos totale.
_Ma… Cloud, asp…_ esclama la ragazza, cercando di fermare invano l’ex-SOLDIER _ troppo tardi.. e mi lasciano qua da sola a sistemare questo disastro!! Uomini…_
Rimboccandosi le maniche (metaforicamente parlando), Tifa inizia a cercare di ordinare l’infermeria dello Shera; riponendo la Materia Restore nell’armadietto dove l’aveva presa, la ragazza ringrazia il Pianeta per averle lasciato la possibilità di salvare ancora una volta il suo amato.
_Grazie Aeris_ esclama ad alta voce, senza accorgersi, quindi prende un po’ di stracci e inizia a ripulire il sangue.


Cloud cammina lentamente per le scale che portano alla sala comandi e vi entra senza quasi fare rumore; al posto di guida Cid è così impegnato che non si accorge del suo ingresso.
_Sistemi di armamento pronti!_ esclama il pilota, parlando ad alta voce tra se e se _Adesso saprete chi è Cid Highwind, grandi pezzi di *****!!_
Lanciando uno sguardo al di sotto Cloud nota che lo Shera si trova sulla verticale della Dimora ShinRa, davanti alla quale imperversa ancora Chaos; una decina di cadaveri dilaniati giacciono nelle immediate vicinanze del demone, le loro armi distrutte poco distanti. Dalle loro divise e armi Cloud li riconosce come soldati ShinRa vecchio stile, quando la difesa era ancora affidata ad Heidegger e Scarlet; logico, pensa il ragazzo, nella Dimora ShinRa ci staranno… soldati ShinRa!
Dal punto di osservazione privilegiato si può verificare che la battaglia non è ancora conclusa: Chaos cerca di assaltare l’edificio, da cui provengono una serie di spari; sebbene pesanti dubbi riguardanti la reale buona fede di Rufus inizino a prendere forma nei pensieri di Cloud, il ragazzo non ci dà troppo peso. Prima di occuparsi del presente, infatti, deve prima togliersi un peso dalla coscienza.
_Cid.._ dice a bassa voce, senza praticamente farsi sentire dal pilota, che proprio in quel momento decide di buttarsi in picchiata e sparare alla cieca contro l’edificio controllato da Chaos, gridando:
_AFFANCULO LA SHINRA!!!_
Le numerose mitragliatrici recentemente installate dal pilota sullo scafo esterno della nave iniziano a sputare fuoco, rompendo tutti i vetri delle finestre della Dimora ShinRa; il demone alza uno sguardo furibondo verso il cielo, facendo esplodere un nuovo grido assetato di sangue.
_E adesso.. _ grida Cid, in piena foga da battaglia _Fermate questo, se ci riuscite, cecchini dei miei @#£!!!_
Il pilota preme il pulsante rosso al centro del timone e dallo scafo inferiore della nave fuoriesce un grosso cilindro. In pochi secondi un missile viene lanciato contro la dimora ShinRa; l’esplosione seguente squarcia metà della facciata principale, consentendo a Chaos di saltare all’interno della casa e scatenare l’inferno.
_BINGO!_ esclama Cid soddisfatto
_Ehm.. Cid?_ chiede Cloud, riuscendo a farsi sentire
Il pilota si volta rapidamente verso il ragazzo in piedi dietro di lui, poi ritorna con gli occhi puntati sui controlli di volo.
_Ehi, ragazzo, già in piedi?_
_..sì, grazie.. senti, volevo dirti che…_
_Aspetta un attimo!_ esclama il pilota, osservando che dal tetto della dimora ShinRa un manipolo di soldati sta organizzando una sorta di contraerea, con un cannone che viene puntato verso l’alto.
Con una manovra degna dei migliori piloti militari, Cid aggira il cannone ed elimina la minaccia con una scarica di mitragliatore.
[email protected]#£$%, ma quanti ***** sono in quella casa?! @#£$%!!! ….dicevi ragazzo?_
Cloud rimane in silenzio per qualche minuto, mentre il pilota continua a sorvolare la dimora ShinRa per controllare la zona;
_..ecco.. volevo chiederti scusa per prima… è che…_
_Ok ok ok, non c’è problema ragazzo.. sono felice che hai capito che non voglio ucciderti!_
_..grazie.. è che sono un po’ agitato in questo periodo e…_
“..e quando mai non lo sei stato?” pensa istintivamente il pilota, ma la concentrazione su ciò che succede a terra impedisce a Cid di esternare i suoi pensieri;
_Beh, se ti sei ristabilito e sei pronto a combattere, che ne dici di andare giù e fare a fettine un po’ di vigliacchi?_ commenta, lanciando un sorriso di sfida a Cloud.
_...non aspettavo altro!_

Fine VI episodio
 

Doomrider

Guerriero della Luce
Minaccia nota

Ore 10.16

Uscendo dall’infermeria, riportata in una condizione decente nonostante le brusche manovre di Cid, Tifa lancia uno sguardo dal ponte dello Shera e osserva la devastazione portata dal pilota e da Chaos nella dimora ShinRa.
Con la coda nell’occhio la ragazza vede anche uno spadone che scende lentamente dalla scaletta sul ponte, che oscilla man mano che Cloud si avvicina a terra.
_..dove sta andando adesso?!_ esclama la ragazza, preoccupata della scelta avventata del suo ragazzo e precipitandosi a seguirlo.
Nel frattempo il giovane spadaccino raggiunge cautamente lo squarcio creato dal missile di Cid e si sporge per vedere l’interno dell’edificio. Da vicino tutta l’area sembra un vero e proprio campo di battaglia: numerosi corpi di soldati giacciono a terra, sparsi nei detriti della Dimora ShinRa dalla furia di Chaos e dalle mitragliatrici di Cid.
Cloud avanza lentamente, cercando di tenere sott’occhio ogni possibile minaccia; seguendo la striscia di sangue e cadaveri lasciata dal demone/Vincent il ragazzo con la Ragnarok sale le scale che portano al primo piano, miracolosamente ancora integre dopo i colpi di artiglieria ricevuti.
Camminare in quei corridoi riporta alla mente di Cloud i ricordi della sua adolescenza, quando per la prima volta era entrato in quella che poi si sarebbe rivelata la sua prigione per cinque anni, mentre veniva sottoposto agli esperimenti che gli avrebbero cambiato la vita..
Proprio dal passaggio segreto che porta alla biblioteca sotterranea Cloud sente provenire un grido di aiuto, mischiato ai feroci ringhi di Chaos; senza preoccuparsi di eventuali ulteriori nemici presenti nella casa, il ragazzo si lancia di corsa verso le scale a chiocciola.
Le grida di aiuto si fanno sempre più forti e disperate, così come i rumori di battaglia furiosa; rischiando di inciampare più di una volta Cloud riesce a raggiungere i sotterranei giusto in tempo per vedere cosa sta succedendo: Chaos davanti a lui è riuscito ad atterrare in duello il suo ultimo avversario e a confinarlo in un angolo, pronto per sferrare il colpo di grazia.
La vittima, disarmata durante lo scontro, è impegnata in un serrato corpo a corpo con il demone per cercare di allontanarne le fauci; nonostante i suoi sforzi siano notevoli, il soldato è in netta difficoltà, schiacciato dalla sovraeminente forza infernale di Chaos.
I brillanti occhi di Cloud risplendono di determinazione mentre il ragazzo si lancia a soccorrere il soldato ShinRa: troppe vite sono state spezzate dalla violenza della guerra, troppo lungo l’elenco di innocenti morti dopo l’ “incidente di Sephiroth”.. Troppo sangue è stato versato, anche per mano sua, ed ora Cloud farebbe di tutto per evitare altre morti inutili, indipendentemente dallo schieramento di cui si trovino a far parte.
Senza pensarci due volte, il rivale di Sephiroth si intromette tra Chaos e la sua vittima, utilizzando la lama della Ragnarok come separatore; con una notevole prova di forza Cloud riesce a spingere via il demone, che balza indietro di qualche metro, ringhiando.
_Tutto bene?_ chiede rivolgendosi al soldato, che indossa ancora il casco d’ordinanza.
La vittima, ancora con il fiatone per la lotta serrata a cui ha dovuto partecipare, osserva Cloud con un misto di gratitudine e terrore, terrore di essere caduto dalla padella alla brace.
_S..sì.._ risponde cautamente, poi lancia uno sguardo alle spalle del suo interlocutore e grida: _ATTENTO!!_
Grazie all’avvertimento, l’ex-SOLDIER riesce a schivare un’artigliata alle spalle proveniente da Chaos, in furia berserk; voltandosi verso il demone Cloud alza Ragnarok, mentre scintille di magia scoppiettano nell’aria. Un flash verde intenso seguito dall’esplosione di Ultima travolge Chaos, che viene spinto violentemente contro il muro.
L’urto è tale che, lanciando un ultimo grido, il demone scompare e torna da dove è venuto, lasciando visibile il corpo di Vincent, immobile e privo di sensi.
_...ma.. quello… era un tuo amico!!_ esclama il soldato alle spalle di Cloud, riconoscendo l’ex-Turk.
_Sì, ma non è morto_ commenta lo spadaccino _Tra poco si riprenderà.._ quindi si volta verso il soldato ShinRa, che si rialza e togliendosi il casco si rivela essere…
_ALEX?!?_ grida incredulo Cloud _Cosa ci fai qua?!_
Pochi secondi di silenzio agghiacciante sono sufficienti per far capire la verità
_Allora eri tu il passeggero misterioso!Ma quindi…_ il volto del ragazzo di Tifa diventa scuro mentre rialza la spada contro il SOLDIER prima di finire la frase
_..sei stato tu a piazzare la bomba!_
Il ragazzo dai capelli argentei, messo con le spalle al muro, non può fare altro che confessare
_..sì, ero io. Ho ricevuto l’ordine di seguirvi ed eliminarvi.. mi dispiace.._
_Anche a me_ afferma Cloud puntandogli la spada alla gola _Non sai quanto_
_..Sapevo che non avrei mai potuto battervi in un duello diretto, quindi ho pensato di utilizzare metodi alternativi…_ continua Alex, cercando di prendere tempo
_Quindi anche i cecchini sono opera tua!!_ accusa Cloud, sempre con la spada puntata verso il SOLDIER
_No! Io non c’entro con loro! Loro rispondevano direttamente al mio superiore.._
_E chi sarebbe? Rufus ShinRa?!_ incalza Cloud avvicinando sempre di più la lama della Ragnarok alla gola di Alex; il SOLDIER inizia a tremare, comprendendo di essere finito veramente dalla padella alla brace, anzi ancora più sotto.
_N..n…no… il mio d.. diretto s.. superiore.. è.. il Capo dell’Ordine Pubblico.. Heidegger!!_
La voce di Cloud diventa minacciosa, come poche volte è stata in tutta la sua vita:
_Stai mentendo. Heidegger è morto con Scarlet ai tempi di Meteor. Non posso sbagliarmi, sono esplosi nel Proud Clod_
_M..ma.._
_Niente “ma”!!_ prosegue Cloud, fulminando con i suoi occhi blu quelli verdi Mako di Alex _..e vuoi sapere perché ne sono così sicuro?! IO ho distrutto il Proud Clod, con queste mani, prima di occuparmi di Hojo e Sephiroth. Se non vuoi fare la loro stessa fine ti conviene non pigliarmi per il ****, e dirmi CHI ti ha mandato!!_
_N..non sto mentendo!_ grida Alex, chiudendo gli occhi per la paura _..ho ricevuto di persona l’ordine da Heidegger! Ti prego, devi credermi!!_
_Allora mi costringi a ucciderti… e io che volevo evitare altri spargimenti di sangue…_ conclude Cloud, inesorabile
_No!! Aspetta!! Posso provartelo!!_ esclama Alex con le lacrime agli occhi _Anzi, posso fare di più… devi sapere che Heidegger ha intenzione di costruire un nuovo ordine mondiale; per prima cosa vuole eliminare tutti i membri di AVALANCHE, poi…_
_POI…?_ incalza Cloud, indeciso se fidarsi o meno
_... poi non lo so!! Non.. non sono certo che il Presidente sia d’accordo con lui.. ma di certo ha l’appoggio di buona parte dell’esercito.. ho sentito dire che ha fatto ripartire il progetto Jenova.. ma non so altro, credimi!!_ implora Alex cercando di essere più convincente possibile
_CHE COSA?!?_ grida Cloud, facendo tremare il SOLDIER dalla testa ai piedi _.. e come diavolo fa, visto che Jenova non esiste più?!?_
Nonostante le parole di Alex siano tutto fuorchè logiche, qualcosa di istintivo nel profondo del cuore di Cloud spinge il ragazzo a credere alla sincerità del SOLDIER; dopo le centinaia di battaglie ed eventi paradossali avvenuti nella sua vita, il ragazzo di Tifa ha imparato che tutto è possibile, anche se illogico, e che di solito l’istinto ha più validità della logica, quindi la sua decisione finale è fidarsi, anche se è un racconto illogico… anche se in fondo un morto che riporta in vita il progetto Jenova senza più Jenova è qualcosa di più che illogico…
Cloud allontana la Ragnarok dalla gola di Alex, anche se rimangono alcuni dubbi cruciali irrisolti. L’ultima domanda che il ragazzo dai capelli a punta pone al SOLDIER in fronte a sé è
_...e ora cosa farai?_
Senza aspettare la risposta, Cloud prosegue, come se stesse riflettendo ad alta voce
_Sei un SOLDIER, dunque di certo non ti arrenderai e tenterai ancora di uccidere me e Tifa.. però non dovresti dimenticare nemmeno che ti sto risparmiando la vita..quindi.._
Lo sguardo del ragazzo di Nibelheim incrocia quello di Alex, ancora terrorizzato e tremante; nonostante l’addestramento e la nomina a SOLDIER, il ragazzo davanti a Cloud è poco più che ventenne, e come tanti altri si è ritrovato in una situazione semplicemente troppo pesante per lui: la guerra, quella vera, non è facile da sopportare, e la reazione terrorizzata di Alex dimostra che sicuramente quel ragazzo non è in grado di reggere alle atrocità di un conflitto serio.
Poco dopo la Ragnarok viene definitivamente allontanata dal suo bersaglio e riposta dietro le spalle di Cloud.
_Pare che qui dentro non ci siano più soldati.._ afferma Cloud _..quindi sei libero di fare ciò che vuoi: nessuno di noi ti farà del male, almeno per il momento. Prendi la tua arma e vattene. Torna da Heidegger e fai rapporto, oppure diserta e abbandona la ShinRa_
_..ma se diserto, Heidegger mi ucciderà!!_ esclama Alex disperato
_Allora torna da lui, fai rapporto del tuo fallimento e spera nel suo perdono.. che io sappia non ha mai lasciato impunito i fallimenti.. ma c’è sempre una prima volta_ commenta Cloud, cercando di rimanere indifferente
_..ma così mi stai praticamente condannando a morte!! Se torno da Heidegger mi farà fucilare, se diserto mi ucciderà comunque.._ grida Alex con la voce rotta dal pianto
_Non è un problema mio_ ribatte seccamente Cloud, cercando di scacciare gli scurpoli che si stanno formando nella sua coscienza.. in fondo anche lui non sapeva a cosa sarebbe andato incontro a quattordici anni arruolandosi nella milizia, e probabilmente neanche lui era fatto per la guerra.. gli anni, l’”incidente di Sephiroth”, il dolore, il Mako e le cellule di Jenova l’hanno poi trasformato in una macchina da guerra, ma la sua sanità mentale è stata preservata solo grazie all’amore, l’amore di Tifa, di Aeris e dei suoi amici, che poi gli ha permesso di salvare il Pianeta fino al punto di perdonare perfino l’autore delle stragi avvenute nella sua vita.
_Come “non è un problema mio”?! Avevi detto di voler evitare spargimenti di sangue inutili.. e poi mi lasci con una sentenza di morte scritta!!_ esclama Alex, colpendo direttamente il fulcro di tutti gli scrupoli di Cloud
_..allora, se le cose devono stare così.. ti prego: uccidimi subito! Preferisco morire qui, adesso, per mano del guerriero mio idolo, che giustiziato da Heidegger come un cane!_ esclama Alex con sguardo sincero, determinato e convinto di aver fatto la richiesta migliore
_..non posso farlo_ risponde il ragazzo di Tifa, lasciando trasparire il sentimento di commozione che sta provando _Rimandare al Pianeta un innocente solo perché l’hanno obbligato ad esserti nemico farebbe di me un mostro peggiore di Sephiroth!!_
Se fosse presente un qualsiasi altro membro di AVALANCHE, chiunque avrebbe potuto giurare nell’ultima frase di Cloud è presente un chiaro riferimento ad Aeris, trafitta da Sephiroth in un momento in cui era indifesa e senza possibilità di reagire. In effetti è presente un altro membro di AVALANCHE oltre a Cloud, ma Vincent è ancora in stato di incoscienza, quindi il ricordo della fioraia rimane latente nelle parole del ragazzo di Tifa.
_Allora…_ aggiunge Alex, che è stato colpito nel profondo dall’atteggiamento del suo avversario _..permettimi di seguirti. Fammi unire ad AVALANCHE! Posso portarvi da Heidegger.. e aiutarvi a sconfiggerlo!_
Cloud si volta di spalle, serio
_Hai cercato di eliminare me e Tifa nel sonno. Anche volendo, non ci potremo fidare di te. Lo capisci questo?_
_Lo so_ risponde Alex speranzoso _..ma datemi una possibilità!Cercherò di non deludervi, lo prometto!!_
_Guarda che le promesse dei SOLDIER sono difficili, molto difficili da mantenere_ conclude Cloud, lasciando che Alex raccolga la sua spada e lo segua.

Fine VII episodio
 

Doomrider

Guerriero della Luce
La luce del mondo

Dopo aver concluso la discussione con Alex, Cloud si volta verso il corridoio che conduce alla biblioteca della Dimora ShinRa e comincia lentamente ad avanzare; c'è una sorta di istinto, una spinta inconscia che induce il ragazzo di Tifa a raggiungere lo studio dove si trovano i resti delle capsule in cui lui e Zack sono stati tenuti in condizioni semi-vegetali per anni.
Alex segue Cloud silenziosamente, senza pronunciare una parola; non sa dove stia andando, ma per lui non è un problema: in fondo non capita tutti i giorni di incontrare il proprio idolo, non capita neanche tutti i giorni cercare di eliminarlo e nonostante tutto rimanere vivo, ritrovandosi infine ad essere schierato al suo fianco...
Gli ordini militari, l'istruzione ricevuta, l'addestramento da SOLDIER non prevedono di certo il tradimento della causa dei diretti superiori per scuse banali come il dover la propria sopravvivenza alla pietà di un nemico.. Al contrario, il codice di condotta dei SOLDIER ShinRa considera veramente disdicevole per un membro dell'èlite militare cadere così in basso da dover chiedere pietà ad un avversario; il regolamento in questi casi è fin troppo chiaro: meglio una morte onorevole, da martire, piuttosto che una sopravvivenza da vigliacchi.
Questi dettami militari continuano a riecheggiare nella mente di Alex mentre cammina, tanto da non far rendere conto al SOLDIER di avere superato una barriera off-limits per i militari ShinRa, ovvero l'ingresso dello studio una volta appartenuto al dottor Gast.
Dall'incidente di Sephiroth in poi tutta l'area è infatti stata interdetta a chiunque dall'Alto Comando ShinRa, pena la fucilazione immediata.
Da bravo soldato Alex non aveva mai contravvenuto alla disposizione prima d'ora, e solo quando Cloud inizia a parlare il SOLDIER si rende conto di dove si trova.
_Hojo.. possa tu essere maledetto!!_ commenta Cloud ad alta voce, sfiorando con un dito il vetro incrinato della capsula che l'ha contenuto per cinque anni
_Quanto male hai generato con la tua folle pretesa di essere Dio.._ continua
il ragazzo di Tifa.
Alex si guarda in giro stupefatto; l'arredamento dell'ambiente è fin troppo eloquente: il SOLDIER rimane decisamente sconvolto nello scoprire che la ShinRa nel passato aveva condotto esperimenti su esseri umani.
_Non ci credo.. ecco perchè questa zona è interdetta a tutti!!_ esclama il ragazzo, riferendosi agli spaventosi macchinari per esperimenti che solo Hojo avrebbe saputo condurre.
_Segreto militare, eh?_ chiede Cloud, incuriosito _Tsè, tipico della ShinRa cercare di insabbiare i suoi errori più grandi sotto il "segreto militare"... come Jenova!_
_Intendi la Madre di Sephiroth?_ chiede Alex
_Già.. la Calamità dei Cieli... la vera causa di tutto!!_ risponde Cloud, quindi si rivolge al ragazzo dietro di lui e gli chiede
_..dunque non eri al corrente dei reali esperimenti di Hojo?_
_No_ ammette Alex _..il suo nome negli ex archivi ShinRa è riportato solo due volte, dicendo che era coinvolto nel progetto Jenova e che è stato successivamente processato come traditore e giustiziato_
Cloud accenna a un sorriso, quindi osserva negli occhi Alex e svela la verità
_Hojo, responsabile scientifico della ShinRa ai tempi di Meteor, uomo senza morale, padre di Sephiroth e causa prima della Reunion di Jenova non è stato giustiziato. E' stato ucciso_
_Cosa?! Hai detto padre di Sephiroth?!_ esclama Alex incredulo _..e da chi è stato ucciso?_
_Dal suo esperimento fallito più di successo_ risponde Cloud, apparentemente impassibile _Da me_
Alex non può credere alle sue orecchie. Il suo idolo, il guerriero preso come modello da Rufus ShinRa e da tutti i SOLDIER della WRO, Cloud Strife, un esperimento di Hojo.. non solo, un esperimento FALLITO
_Come può essere?_ chiede Alex con un filo di voce, quindi aggiunge _Tu non sei... voglio dire, sei umano vero?_
_Certo_ risponde Cloud con un sorriso; quindi comprendendo la reazione del ragazzo di fronte a lui prosegue
_All'epoca non ero molto diverso da te.. Volevo diventare SOLDIER, e avevo anch'io un idolo. Il suo nome era Sephiroth_
Poi, osservando l'espressione sempre più incredula di Alex il ragazzo di Tifa aggiunge
_Credo che necessiti di una spiegazione.._
Così iniziando dall'incidente di Sephiroth fino alla sconfitta di Kadaj, Cloud riassume la storia della sua vita, omettendo però il suo rapporto personale con Tifa e Aeris.
_Aspetta.. mi sono perso qualche passaggio.._ commenta Alex al termine, decisamente confuso
_Non ti preoccupare, c'è chi ancora non l'ha capita del tutto la storia_ risponde Cloud con un chiaro riferimento a Barret, ma per certi versi anche a se stesso
_Beh, andiamo. Non abbiamo più nulla da fare qua dentro_
Alex annuisce, seguendo il ragazzo di Tifa che esce dallo studio e si incammina verso le scale a chiocciola.
Pochi passi dopo, senza che Cloud se ne accorga, Alex barcolla, dovendosi aggrappare al muro per non cadere.
Un improvviso giramento di testa, con un dolore acuto al petto; pochi secondi dopo il SOLDIER si riprende, con una luce innaturale e minacciosa negli occhi.
Il ragazzo si avvicina alle spalle dell'ignaro Cloud come spiritato; l'estrazione della spada è talmente rapida da non lasciare tempo a una reazione. Segue un colpo secco, potente, che fa cadere a terra il ragazzo di Tifa privo di sensi
_Ecco Maestro. Ho compiuto il mio dovere_ afferma Alex con voce meccanica, rivolto a un'entità che solo lui può sentire, nella sua mente.
Il colpo di grazia è quasi inevitabile, ma una voce femminile irrompe sulla scena, proveniente dalla tromba delle scale.
_FERMO!_
Tifa, arrivata giusto in tempo prima dell'irreparabile, si scaraventa contro Alex con un salto degno di una combattente marziale del suo rango; la spada del SOLDIER vola lontano alle sue spalle, mentre il ragazzo viene atterrato a terra e immobilizzato da una presa di karate impossibile da bloccare.
_Sapevo che non ci si poteva fidare di te!_ commenta Tifa, serrando la presa
Il colpo ricevuto è sufficientemente potente da far tornare Alex in pieno possesso della sua mente; il ragazzo trasalisce mentre la luce nei suoi occhi torna normale... per quanto possano essere normali degli occhi Mako.
_Oddio, cos'ho fatto?!_ esclama spaventato, ritrovandosi di colpo in un corpo a corpo con la ragazza che aveva conosciuto a Junon, con Cloud svenuto al suo fianco
_Cos'hai fatto?!!!_ ripete Tifa arrabbiata _Hai appena colpito alle spalle l'unica persona disposta a crederti, ecco cos'hai fatto!!!_
_Oh no..._ esclama Alex terrorizzato, quindi guarda la ragazza di fronte a sè ancora più terrorizzato, comprendendo che la sua posizione, già non delle più semplici, è incredibilmente peggiorata.
_A..ascolta.. io.. io non c'entro... cioè, non ero io... ho dei momenti in cui.. in cui non controllo le mie azioni.. devi credermi!_ implora il SOLDIER con voce flebile e tremante, supplicando Tifa di lasciarlo andare
_E' la seconda volta_ ribatte la ragazza _Anzi, la terza.. un po' troppo per essere una coincidenza, non trovi?!_
_S..sì, lo so... ma.. è la verità, credimi! In fondo.. anche Cloud ha avuto queste cose mentre era in SOLDIER..._
Tifa afferra violentemente Alex per la collottola, tanto da strozzarlo, lo avvicina a sè ed esclama
_E TU COSA NE SAI DI CLOUD?!?_
_..me... l'ha... detto...... lui....._ cerca di rispondere Alex, mezzo soffocato
La barista del 7th Heaven decide di non proseguire oltre, lasciando la presa e permettendo al SOLDIER di respirare
_Basta così_ afferma, quindi si rivolge verso Cloud, che comincia a dare segni di ripresa _..anche perchè ora te la vedrai direttamente con lui!_
Il soggetto del discorso è ancora a terra, ma inizia a muoversi; toccandosi la testa Cloud si rialza lentamente, aiutato dalle braccia di Tifa
_Ahia.. ma, cos'è successo ancora?_ Chiede, ancora rintontito dal colpo ricevuto
_E' stata colpa mia_ ammette Alex con tono schietto, sorprendendo Tifa per la sincerità immediata _..ho perso il controllo e ti ho colpito alle spalle_
_COSA?!?_ esclama Cloud, visibilmente arrabbiato
_EHM! Ciò che Alex intendeva dire.._ interviene Tifa _..è che ha perso l'equilibrio mentre salivate le scale ed è inciampato su di te, facendoti cadere!_ si affretta a precisare la ragazza
Il ragazzo di Nibelheim osserva l'ex barista con un aria non molto convinta, ma decide di fidarsi; dopotutto, che ragione avrebbe Tifa di mentirgli?
_Va bene. Torniamo su, che Cid ci aspetta_ commenta Cloud _Dobbiamo anche recuperare Vincent.._
Mentre lo spadaccino si allontana, Alex guarda stupefatto Tifa e chiede
_..ma..perchè l'hai fatto?_
La ragazza si volta di spalle, come per seguire Cloud, quindi risponde
_Non lo so con precisione. Però.. devi essere una persona veramente speciale!_
_? Cosa?_
_..Cloud non avrebbe mai raccontato di propria volontà i drammi del suo passato a qualcuno, tantomeno a un suo nemico. E dal canto mio.._
Tifa si volta, osservando Alex negli occhi
_..ero vicina a Cloud quando gli succedeva di perdere il controllo. Come quando ha consegnato la materia Oscura a Sephiroth.. so cosa significa essere costretti a vedere qualcuno a cui tieni diventare un burattino, e tu dall'esterno non puoi farci nulla! E' veramente terribile ciò che succede ai SOLDIER.. o meglio, a chi è infuso di energia Mako! Cloud ne è uscito, ma a un prezzo molto alto.. qualcuno ha dovuto dare la vita per questo..._ conclude Tifa, con una vena di commozione nelle sue parole
Alex rimane in silenzio, ascoltando con estrema attenzione ogni parola della ragazza.
_Aeris.. lei ha dato la vita per il pianeta.. per Cloud! E non ha chiesto nulla in cambio.._ continua Tifa, con tanta commozione che quasi le vengono le lacrime agli occhi _Aeris. Lei mi ha insegnato due cose, le più importanti della mia vita._
Alex scruta negli occhi la ragazza, facendosi coinvolgere dalla passione nelle parole cariche di emozione di Tifa
_La prima è che qualsiasi problema, per quanto complicato o terribile possa sembrare, può essere risolto. Le battaglie, anche le più disperate, si possono sempre vincere. A volte è solo necessario avere qualcuno che ti aiuti a trovare la via_
_..e la seconda?_
_Ognuno di noi può aiutarti a trovare la via che cerchi, perchè siamo tutti parte dello stesso Pianeta. Il Lifestream scorre potente nelle nostre vene, ed è per questo che possiamo, anzi DOBBIAMO aiutare chi è in difficoltà. Aeris lo sapeva, ed è quello che ha fatto_
Alex rimane in silenzio, pensieroso per qualche minuto. Poi si rattrista visibilmente, come se una grande disperazione avesse invaso la sua anima; con una evidente vena di tristezza il ragazzo fa notare
_..però così facendo.. Aeris è morta.._
Tifa lo guarda e gli sorride
_Sei certo che sia VERAMENTE morta?_
_Beh... Cloud mi ha detto che Sephiroth l'ha uccisa.. nonostante le sue intenzioni nobili, Aeris ha incontrato la morte!_
Tifa scuote la testa ed afferma, con la luce del Cuore di Sancta che brilla nei suoi occhi
_Niente può fermare il potere della Vita. Neppure la morte!_

Fine VIII episodio
 

Doomrider

Guerriero della Luce
Al reattore!

Cloud raggiunge la cima delle scale, camminando lentamente per via dello stordimento che ancora annebbia i suoi sensi; uscendo dal passaggio segreto il ragazzo di Tifa si volta indietro, gettando uno sguardo verso le scale.
Alex e Tifa sono molto più indietro di lui, ma lo stanno seguendo; visti dall’alto, i due ragazzi sembrano molto piccoli, come due topi che si muovono cercando il cibo. Solo in quel momento Cloud si rende conto che per arrivare ai sotterranei della Dimora ShinRa bisogna superare un dislivello non indifferente.. e ora che lo sta guardando dall’alto… forse troppo in alto..
Cloud chiude gli occhi istintivamente, mentre un violento capogiro lo obbliga a piantare la spada per terra e aggrapparsi ad essa.
“Maledette vertigini..” impreca mentalmente il ragazzo
Subito dopo molteplici brividi scorrono lungo la sua schiena, mentre tremori improvvisi si diffondono nelle sue gambe; pochi istanti dopo, anche le braccia vengono invase dal tremore, mentre i polmoni sembrano collassare. Aprendo gli occhi di colpo Cloud si affanna per recuperare fiato, ma l’attacco di panico ormai è al suo apice; completamente paralizzato dal terrore il ragazzo si accascia vicino alla sua spada, cercando inutilmente di contrastare le sensazioni di soffocamento e di morte improvvisa che attanagliano la sua mente.
Anche questo ora… non bastano i vari tentativi di conquista di Sephiroth, Jenova e i suoi dannati cloni; non basta la ShinRa, la guerra, gli esperimenti di Hojo, il Mako.. non basta la riesumazione di Heidegger e il ritorno dei SOLDIER… ci si mette pure il sistema nervoso e gli attacchi di panico!!!
Certo, se Cloud conoscesse un briciolo di psicologia spicciola saprebbe che imprecare e arrabbiarsi durante un attacco di panico peggiora solo le cose, ma il ragazzo non è al corrente delle dinamiche ansiogene, sebbene ne sia diventato succube.
Senza lasciare scampo l’effetto della rabbia si somma al panico, generando una violenta scarica di tensione nervosa che stringe la propria morsa sul ragazzo

“…”

La violenza dei tremori è tale da far perdere la sensibilità a praticamente tutto il corpo di Cloud, mentre la sensazione di costrizione polmonare è così potente da impedire al ragazzo di formulare qualunque pensiero; ora non c’è più spazio per i pensieri, né di terrore né razionali. C’è solo un’emozione, forte, grave, impossibile da evitare; Cloud ora non è più nella Dimora ShinRa, non sente più nulla se non un forte ronzio alle orecchie, non vede altro che una serie di macchie nere che oscurano la sua vista. Il ragazzo di Tifa, bloccato in ginocchio aggrappato nonostante tutto alla sua spada, è praticamente in un altro mondo, almeno con la mente; senza rendersi conto, però, il suo corpo è perfettamente presente nel mondo reale, tremante come non mai, con il cuore che batte all’impazzata, gli occhi chiusi e la voce che grida violentemente, cercando di sfogare l’energia accumulata nel terrore in un colpo solo.
L’inferno isolato di Cloud dura ben poco, perché già dalle prime grida apparentemente immotivate Tifa inizia ad accelerare il passo, fino a correre lungo le scale facendo tre gradini alla volta, seguita a ruota da Alex.
In pochi minuti il ragazzo di Tifa viene raggiunto dai due giovani, ma la violenza dell’attacco di panico impedisce a Cloud di riconoscere i suoi amici; Tifa cerca di avvicinare il suo amore, ma le forti convulsioni impediscono alla ragazza di abbracciarlo: ogni tentativo di contenere i tremori dell’ex SOLDIER vengono respinti da una più violenta reazione di Cloud, che cerca di divincolarsi da ulteriori vincoli imposti dall’esterno.
_Cloud! Ehi!! Calmati!_ cerca di gridare Tifa, ma invano
_Aspetta.._ le suggerisce Alex _Non stringerlo, lascialo respirare_
Il tono e l’atteggiamento del SOLDIER mostrano che Alex evidentemente è un po’ più esperto nella gestione di queste situazioni, come risulta evidente dall’azione successiva del ragazzo.
Subito dopo infatti il SOLDIER estrae la borraccia d’ordinanza, miracolosamente rimasta integra allo scontro con Chaos, si avvicina a Cloud e gliela appoggia alla bocca.
Senza toccare l’ex SOLDIER, Alex riesce a stappare la borraccia e fargli bere un paio di sorsate; quindi si rivolge alla ragazza abbastanza soddisfatto ed esclama
_Meno male.. Il peggio è passato_
Cloud rimane avvinghiato alla sua spada, sempre preda del panico e isolato dalla realtà; l’unico dato confortante è che il volume dei suoi urli si è abbassato.
_Non mi sembra sia cambiato un granchè.._ commenta Tifa, osservando prima Cloud e poi Alex con fare interrogativo
_Non ti preoccupare_ ribatte il giovane SOLDIER _E’ questione di pochi minuti, ormai_
_Come ne puoi essere così certo?_
_Ha bevuto. L’acqua dissipa l’incremento di panico e rompe gli attacchi già in corso.. sempre che non siano indotti da qualche farmaco!_
Tifa rimane in silenzio, un po’ stupita dalle parole di Alex; possibile che un ragazzo della sua età sia così esperto di attacchi nervosi? Per la mente della barista balena anche l’idea di un tentato avvelenamento, ma questo pensiero scompare appena Tifa scorge Alex bere dalla stessa borraccia utilizzata per Cloud.
Circa cinque minuti dopo le previsioni del SOLDIER si avverano, mentre Cloud cessa di urlare e ricomincia a respirare più normalmente; la sensibilità tattile ritorna piano piano, anche se le mani e i piedi continuano a tremare. La vista si fa più nitida, le macchie nere scompaiono e il ronzio alle orecchie non si fa più sentire; Cloud respira ancora profondamente, ma questa volta riesce a rendersi conto dei polmoni che si riempiono fino alla loro massima capacità e si svuotano, secondo i ritmi imposti dal suo diaframma. Nel giro di dieci minuti il ragazzo si rialza in piedi, aggrappandosi sempre alla Ragnarok puntata per terra; l’unico residuo dell’attacco di panico è il tremore, che affligge le sue mani e i piedi.
_Va tutto bene?_ chiede Tifa, sforzandosi di essere tranquillizzante anche se nel suo cuore ci sono mille preoccupazioni per la salute del suo ragazzo
_S..sì.. ora sì_ risponde Cloud, ancora tremando con le labbra e le palpebre; rendendosi conto dei suoi movimenti, il ragazzo cerca di imporsi con forza di stare fermo, ma l’unica cosa che riesce a fare è far notare il suo futile gesto di stizza.
_Non fare caso al tremore_ suggerisce Alex _Hai avuto un attacco di panico, è normale che ora il tuo fisico ci metta un po’ a ritornare come prima_
_E tu come fai a conoscere gli attacchi di panico?_ chiede Tifa, interpretando la domanda sua e di Cloud
_Beh.. vedete.._ risponde Alex, un pochino imbarazzato ma con una punta d’orgoglio _..non è la prima volta che assisto a uno di questi attacchi. Io stesso ne ho provati alcuni_
Cloud si rialza in piedi e ripone la Ragnarok nella fodera dietro le sue spalle, non senza imprecare a causa dei tremori che gli impediscono di fare una manovra netta e singola.
_Se ti dovesse capitare ancora, bevi qualcosa il prima possibile_ aggiunge Alex _E’ un metodo quasi infallibile! Oh, e.. so che forse non sono la persona migliore per questo.. anzi, forse sono la peggiore scelta attualmente, ma.. gli attacchi di panico non vengono a caso. Hai un problema emotivo, forse ti conviene parlarne con qualcuno!_
_Grazie, ma non ti ho chiesto un parere_
Cloud risponde in modo più freddo possibile, quindi si volta di spalle, fremente di rabbia per aver mostrato le proprie debolezze in pubblico.. ok, con Tifa se lo poteva permettere, visto che ormai quella ragazza lo conosce probabilmente più se stesso.. ma tutti gli altri, e in particolare un SOLDIER, non avrebbero MAI dovuto venire a conoscenza di certe cose, tantomeno di attacchi di panico.
Incamminandosi verso l’uscita della Dimora ShinRa, Cloud esclama:
_Muoviamoci. Vincent non c’è più, dev’essere già andato via. Torniamo sullo Shera_
Tifa incrocia lo sguardo del suo amato e vi scorge un certo dispiacere per non poterla rendere partecipe della sua situazione; Cloud vorrebbe parlare con lei di ciò che gli sta capitando, e sa benissimo che anche Tifa lo vorrebbe più di ogni altra cosa, ma la presenza di Alex e l’impossibilità di descrivere la sensazione di panico impediscono ogni tipo di comunicazione.
Il trio si muove ed esce dalla Dimora ShinRa, ora liberata dai soldati; dall’alto Cid monitora la situazione e quando vede uscire Cloud il pilota fa atterrare la nave, riportandosi nel punto in cui era atterrato la prima volta.
Mentre i ragazzi attraversano la piazza principale di Nibelheim per incontrare Cid, un’improvvisa vibrazione si diffonde nella tasca destra dei pantaloni di Cloud; senza fermarsi, il ragazzo estrae il suo telefono
_Sì, che c’è?_ risponde, in modo molto poco diplomatico _No, non siamo ancora andati al reattore, abbiamo avuto un contrattempo.. che succede?_
Tifa e Alex seguono Cloud, che continua a camminare in direzione dello Shera; la ragazza attende pazientemente la fine della chiamata per essere aggiornata, mentre l’ex-SOLDIER ascolta in silenzio la voce dall’altra parte, che sembra essere quella di Reeve.
Dopo un po’ il biondo spadaccino si ferma di colpo, come se avesse ricevuto una notizia importante; la sua reazione è particolarmente agitata, segno che fa presagire guai in arrivo
_Cosa? Ne sei sicuro?!_ esclama _..e i Turks sono.. ho capito. Arriviamo_
Nonostante la frase voglia concludere la chiamata, Cloud rimane al telefono ancora qualche minuto, come se il suo interlocutore debba aggiungere ancora qualcosa.
_..va bene. Ciao Reeve_ afferma Cloud alla fine, disattivando la comunicazione.
_Cosa succede?_ chiede Tifa
_Era Reeve, da Corel. Ha detto che hanno trovato anche loro dei soldati ShinRa ad attenderli nel reattore, con ordini di eliminarli tutti_ afferma Cloud
_Non mi stupisce.._ interviene Alex _Sapevo che Heidegger voleva sterminare AVALANCHE, tutta intera_
_Già_ commenta Cloud _..ma Reno e Rude non sono parte di AVALANCHE! Eppure anche loro sono stati attaccati, e non sapevano nulla di Heidegger. Comunque Barret, Reeve e i Turks non sono certo facili da fermare, hanno sconfitto chi li voleva morti e hanno distrutto il reattore di Corel_
_Meno male.._ aggiunge Tifa, tirando un sospiro di sollievo _Quindi sono sani e salvi?_
_Sì ma non è questo il problema. Reno e Rude hanno appena ricevuto una chiamata in codice da Rufus. Sembra che sia scoppiato il finimondo: una grossa parte dell’esercito si è rivoltata e Junon, come Rocket City, Kalm e Costa del Sol sono in piena guerra civile_
_Heidegger!_ esclama Alex _Ecco a cosa puntava dopo l’eliminazione di AVALANCHE!_
_Ma… è terribile_ grida Tifa _Dobbiamo intervenire, Cloud!_
_No_ afferma Cloud stringendo la mano sull’impugnatura della spada _Noi abbiamo un’altra cosa da fare, più importante_
_..il reattore?_
_Esatto. Eliminiamo l’ultimo di ricordo di Jenova da questo pianeta_
_Ma.. Rufus.. non possiamo lasciarlo da solo..!_ esclama Tifa
_Jenova ha rappresentato una minaccia molto maggiore di qualunque altra lotta intestina fra uomini su questo pianeta. E comunque Rufus ShinRa non è solo. Barret, Reeve e i Turks stanno raggiungendo Junon per dargli man forte; Nanaki è tornato a Cosmo Canyon per difendere l’osservatorio di Bugenhagen, ma appena possibile darà il suo contributo alla WRO. Vincent e Cid si dirigeranno con lo Shera a Junon, come mi ha appena confermato Reeve al telefono._
_Sì ma.._ cerca di aggiungere Tifa, ma Cloud la interrompe decisamente, esclamando
_Sembra che questa guerra non sia scoppiata a caso. Reeve mi ha detto che c’è qualcosa che non va con le materie. Temo stia succedendo qualcosa nel Lifestream. Ecco perché dobbiamo eliminare il reattore culla di Jenova prima che possa succedere l’imprevisto!_
_Nel Lifestr.._ esclama Alex, poco prima di sentirsi invadere da una fiammata eterea di energia, che pulsa nel suo corpo rendendo il suo sangue simile a fuoco che scorre nelle vene
Il SOLDIER lancia un grido di dolore, mentre la luce nei suoi occhi ritorna quella spenta, da succube; Cloud osserva da vicino la metamorfosi di Alex, e come se lo aspettasse, lo afferra prontamente per le braccia, impedendogli di fare qualsiasi movimento.
_Attacco da avvelenamento Mako_ afferma il ragazzo di Tifa, riconoscendo tutti i sintomi di ciò che anche a lui era capitato più volte; quindi Cloud osserva Tifa, aggiungendo: _Anche questo non è un buon segno. Il Lifestream è in pericolo, e noi con lui!_
Una decina di minuti dopo Alex, immobilizzato da Cloud, ritorna in sé; la fiammata di energia passa così come è arrivata, ma questa volta la possessione diabolica non ha obbligato il SOLDIER a commettere qualche atto terribile.
_Tutto a posto?_ chiede Cloud, cercando di tranquillizzare Alex, visibilmente scosso _Non ti preoccupare.. capitavano anche a me questi momenti_
Tifa si accerta delle condizioni dei due maschietti davanti a lei, rendendosi conto che probabilmente lei è l’unica vera sana del trio: il suo ragazzo con gli attacchi di panico, Alex con la sindrome da SOLDIER… poco prima di incamminarsi verso il monte Nibel la ragazza prega il Pianeta che non capitino contemporaneamente durante una battaglia, o le loro possibilità di vittoria sarebbero veramente ridotte.
Facendo marcia indietro, Cloud, Alex e Tifa possono sentire il motore dello Shera che aumenta di giri e decolla, in direzione di Junon; dieci minuti dopo, il trio si trova davanti al sentiero che conduce sul monte Nibel, quello stesso sentiero intrapreso da Tifa e i suoi amici da bambini quando era morta sua madre.. di tutti i codardi, falsi amici che la seguivano, nessuno aveva osato raggiungere il ponte di legno sopra il baratro più grande del monte Nibel. Solo Cloud era rimasto dietro di lei, sebbene di nascosto, per poi essere colpevolizzato della caduta sua e di Tifa e delle conseguenze.. Cloud si ricorda fin troppo bene quei giorni.. una settimana di inferno, passata a pregare un non si sa quale Dio per la salvezza di Tifa e a fare a botte con chi era così infame da accusarlo direttamente. Quando aveva lasciato Nibelheim a quattordici anni, dopo la sera della promessa al pozzo, nessuno era venuto a salutarlo: tutti ancora lo guardavano da lontano, disprezzandolo per ciò che aveva fatto a Tifa. Quanto odio immotivato, pensa Cloud… alla fine Sephiroth non aveva fatto così tanto male a dare alle fiamme quel paese di ingrati! Subito dopo averlo pensato, il ragazzo si tira uno schiaffo da solo, imponendosi di non pensare più simili scemenze.
Conclusa la rassegna di ricordi Cloud si trova a una ventina di metri indietro rispetto a Tifa ed Alex, che sono ormai a metà del famigerato ponte di legno e lo osservano incuriositi;
_Che stai facendo Cloud? C’è qualche problema?_ chiede Tifa
Il ragazzo scuote la testa e fa cenno di no, quindi accelera il passo e raggiunge gli altri due.
_Certo che…_ commenta Alex mentre avanza nella seconda metà del ponte, che scricchiola pericolosamente ad ogni movimento _..potevano ricostruirlo più resistente…_
Gli scricchiolii sinistri si susseguono sempre più frequentemente, mentre Tifa, Alex e Cloud concludono la traversata più pericolosa del monte Nibel; l’ultimo a mettere piede sulla terra solida è Cloud, un secondo prima che una frustata improvvisa indica la rottura di una delle corde portanti del ponte, che si rovescia su un lato.
_Ma è possibile che ogni volta che passiamo di qua questo @#£$ di ponte si rompe?!?_ esclama il ragazzo, tirando un sospiro di sollievo perché questa volta almeno sono riusciti ad attraversare il baratro senza particolari problemi.
Il trio prosegue verso la colonna diroccata che una volta era il reattore di Nibelheim; da lontano non sembra essere cambiato nulla da quando Jenova era conservata al suo interno, ma da vicino i segni del tempo e di innumerevoli battaglie mostrano i loro effetti.
_Così questo è un reattore Mako.._ commenta Alex stupito _..me lo aspettavo più grande_
_Ma come_ ribatte Tifa _Sei un SOLDIER e non hai mai visto un reattore Mako?!_
_...veramente no…_ risponde Alex con un filo di imbarazzo
_Nemmeno quello di Junon?_ chiede Cloud, anche lui un po’ incredulo
_No.. quando sono entrato in SOLDIER mi hanno sottoposto al trattamento durante il sonno… o almeno credo_
Tifa lancia uno sguardo a Cloud, che incrocia gli occhi della sua ragazza e decidono tacitamente di non prolungare il discorso; l’esperienza ha insegnato loro che il passato di un SOLDIER, specialmente se infuso con il Mako, non è una cosa da prendere alla leggera, ed è meglio svelarlo piano piano.
_Va bene_ interviene Tifa, per interrompere il discorso _Vogliamo entrare o aspettiamo che si disattivi da solo?_
Alex annuisce
_Innestate le Materie nelle armi. Non sappiamo cosa troveremo là dentro_ continua la barista
_Ehm.. una domanda imbarazzante.. come facciamo a disattivarlo?_ chiede Alex
_Dobbiamo raggiungere il nucleo centrale. Dovrebbe essere in prossimità della teca dove era conservata Jenova…_ afferma Cloud, quindi si rivolge al SOLDIER davanti a lui _Non sarà facile. Molti dei passaggi sono scalette strette sospese sopra un abisso, sul fondo del quale scorre puro Lifestream: metti un piede in fallo e sei condannato._
_..Va bene_ afferma Alex, deglutendo velocemente _Sono pronto_

Fine IX episodio
 

Doomrider

Guerriero della Luce
I figli di Odino (Pt. 1)

*
Glory and fame
Blood is our name
Souls full of thunder
Hearts of Steel
Killers of men
A Warrior’s friend
Sworn to avenge our fallen brothers
Sons of the Gods
Today we shall die
Open Valhalla’s doors
Let the battle begin
With swords in the wind

*
(Sons of Odin, Manowar)​


Cloud allunga la mano destra sul pulsante di ingresso, attivando il meccanismo elettrico ancora in funzione dell’ingresso. La porta davanti a lui si apre lentamente con un sibilo, permettendo a Cloud, Tifa ed Alex di entrare nella stanza senza particolari problemi
_Ma.. non c’è nessun codice per entrare?_ chiede l’ultimo dei tre, stupito
_Mmm.. in effetti... Cloud, non ti pare che sia strano?_
Il ragazzo dai capelli biondi si volta verso gli autori delle domande e alza le spalle, come suo solito quando deve dare una risposta scontata
_Non lo so, io ho provato la cosa più semplice.. si è aperto, quindi va bene così_
_Sei sicuro che sia prudente?_ chiede Alex, come l’istinto dell’addestramento militare gli impone
Cloud lo osserva con la stessa espressione di prima
_Non mi conosci abbastanza_ commenta, poi si rivolge a Tifa e le chiede _Quante volte ti ho detto in passato che ero sicuro?_
La ragazza sorride e risponde
_Una volta sola, credo.. e subito dopo hai dato la Materia Oscura a Sephiroth, se ricordo bene_
_Esatto_ conferma Cloud _Quindi Alex, devi sapere che se c’è una cosa di puoi stare sicuro con me è che io non sono MAI sicuro di qualcosa: se dico di esserlo, aspettati dei grandi guai_
Il ragazzo di Tifa si ferma un paio di secondi, come se gli fosse venuto in mente qualcosa di particolare, quindi si corregge, voltandosi sorridendo verso la sua ragazza
_Anche se c’è un’eccezione, come in tutte le regole_
_Cioè?_ chiede Alex, un po’ confuso
Cloud sorride a Tifa scambiandosi con lei uno sguardo complice, poi afferma
_Diciamo che sono sicuro che c’è qualcuno che mi ama, e che è ricambiata. Comunque non perdiamo altro tempo! Probabilmente il meccanismo di sicurezza della ShinRa è andato in malora con gli anni.. e comunque mi sarei stupito di trovare ancora in funzione una combinazione elettronica dopo il passaggio di Sephiroth. A dire il vero, mi sarei stupito di trovare ancora qualcosa dopo il suo passaggio_
Concludendo così il discorso Cloud avanza nel buio della stanza lentamente, permettendo ai suoi occhi di abituarsi alle nuove condizioni di luce; dalla porta la fredda aria di montagna riempie nuovamente la sala d’ingresso del reattore di Nibelheim, dopo mesi se non anni di chiusura quasi ermetica.
_Puah!_ esclama Tifa entrando _Evidentemente questa sala ha le pareti ancora integre, senza crepe.. c’è più odore di chiuso qua dentro che nello sgabuzzino di scope dello Shera!!_
_Non farti sentire da Cid.._ afferma Cloud ironicamente, mentre si avvicina a una console elettrica impolverata, come tutto il resto dell’arredamento; il ragazzo soffia sopra la tastiera, cercando di capire come fare ad accendere le luci e aprire le porte interne.
Dopo vani tentativi di capire qualcosa nei complessi circuiti malandati del sistema, ancora apparentemente integri dopo anni di disuso, la strategia di Cloud viene modificata verso qualcosa di molto più scientifico: la scelta a caso.
Dapprima si tratta di una cosa sistematica: schiacciando un tasto alla volta l’ex-SOLDIER cerca di trovare quello giusto; dopo pochi tentativi l’azione diventa frenetica, tanto che la tastiera trema sotto i colpi potenti delle mani di Cloud.
_Ehi, piano o la rompi!_ esclama Tifa scherzosamente
Smanettando sempre più furiosamente sulla console il suo ragazzo esplode in varie imprecazioni più tipiche di Barret o Cid che sue
_Ma come @#£% era quel dannato codice?! ..avanti, apriti!!_
Con un pugno finale che fa tremare tutta la serie di controlli elettrici al muro superiore della stanza, Cloud riesce a far scattare il meccanismo delle porte di sicurezza interne, che si aprono di scatto.
Un forte vento freddo, molto più freddo di quello della montagna all’esterno, si diffonde dalla nuova apertura, mentre rumori confusionari si diffondono come un’eco; in pochissimo tempo un nugolo di pipistrelli giganti esce dall’oscurità e si abbatte su Cloud, Tifa ed Alex.
Colti di sorpresa ma non troppo i tre ragazzi estraggono le proprie armi, a parte Tifa che era già in assetto da battaglia, e cercano di fronteggiare lo stormo; gli animali sono molto grossi, forse troppo rispetto alla loro natura, e provocano una serie di tagli sulle braccia di Cloud e Alex, che sono in prima fila nella loro carica.
Tifa dietro di loro riesce ad afferrare uno degli ultimi per le zampe e ad assestargli un pugno sulla testa, lasciandolo stordito; quindi sfruttando il corpo del pipistrello come un mazzafrusto, la ragazza abbatte altri cinque o sei animali, che si schiantano al suolo lanciando uno stridio fastidioso.
Cloud e Alex fanno sfoggio della loro bravura con la spada e abbattono un pipistrello dopo l’altro, sebbene Cloud abbia un netto vantaggio sul numero di animali abbattuti; nonostante la loro dimensione particolarmente grande i pipistrelli non sono un grosso problema, e nel giro di pochi minuti vengono eliminati tutti.
_Comitato di benvenuto?_ commenta Alex
_Non credo saremo i benvenuti qui dentro_ ribatte Tifa, seguendo il suo ragazzo nell’oscurità oltre la porta.
Cloud nel frattempo avanza con le braccia appoggiate alla parete, cercando di trovare un comando per accendere le luci; dalle fredde pareti si sentono sibili di fluido in movimento, segno che il reattore non è spento come dovrebbe essere.
Improvvisamente un forte rumore sopra la sua testa lo fanno fermare di colpo, mentre un rumore come di flusso violento attraverso un tubo gli scorre sopra;
_ATTENTO!!_ grida Alex, lanciandosi nel buio per allontanare Cloud dal pericolo.
I due ragazzi finiscono contro un grosso armadio di metallo sulla parete non raggiunta dalla luce esterna; pochi istanti dopo un’esplosione preannuncia la fuoriuscita di un liquido ad altissima pressione dal soffitto, esattamente sopra il luogo dove si trovava Cloud prima dell’intervento di Alex.
Tifa, colta di sorpresa, osserva nel cono di luce proveniente dall’esterno che nella stanza si sta sollevando una grande quantità di vapore: probabilmente la temperatura del liquido è molto al di sopra dei cento gradi, tanto che appena raggiunge il pavimento evapora immediatamente.
Solo dopo un po’ l’atmosfera si satura di vapore, mentre il flusso di liquido proveniente dall’alto inizia a spargersi anche sul pavimento, allagando di fatto la stanza, resa una sorta di sauna malsana e buia.
_Che c…_ esclama Cloud, massaggiandosi la spalla destra, con cui ha colpito l’armadio sotto la spinta di Alex
_Maledetta ShinRa! Hanno rimesso in funzione il reattore!_ esclama Tifa sfogando la paura presa con un’espressione di rabbia _Quando torno a Junon giuro che Rufus mi sente stavolta!_
_Non è detto che sia Rufus il responsabile.._ ricorda Alex _ Da ciò che ci ha detto Cloud siamo in guerra civile.. potrebbe essere stato Heidegger_
_Chiunque sia_ afferma Cloud, risoluto _Pagherà caramente il fatto di aver fatto ripartire il reattore di Jenova!_ Il ragazzo recupera una posizione più agile di quella precedente, semisdraiato contro l’anta sfondata dell’armadio metallico ed estrae la Ragnarok; quindi si rivolge ai suoi due amici presenti ed esclama:
_Mi sono stancato delle buone maniere. Adesso passiamo al metodo Cloud Strife!_
Detto questo Cloud alza la spada richiamando l’energia magica nella sua lama e scatena il potere di Ultima, che come sempre esplode in mezzo alla stanza; tutto viene illuminato a giorno, mentre alcuni detriti più piccoli e cadaveri di ratti per terra vengono allontanati di diversi metri dalla furia della materia. L’onda d’urto è tale che per alcuni secondi tutti vengono assordati, mentre in qualche modo viene attivato l’interruttore della luce, che consente a tutti di vedere ciò che c’è in quella stanza.
_Questo mi sembra più il metodo “Barret Wallace”.._ commenta Tifa una volta riacquisito l’uso dell’udito _..o “Cid Highwind”…comunque, efficace!_
Cloud sorride, mentre osserva il resto della grande sala in cui si trova: ricorda molto l’interno di una torre di controllo degli aeroporti, con un sacco di apparecchiature elettriche, pulsanti, pulsantini, luci varie, molto più abbondanti della stanza precedente.
Si tratta della centrale operativa del reattore, dove vengono monitorati i livelli di energia in ingresso e uscita dal nucleo principale. Il più grosso complesso di pulsanti e luci è al centro della stanza, poco distante dalla cascata di liquido che ancora fluisce dall’alto ad altissima temperatura; nonostante non possa avvicinarsi per evitare l’ustione immediata, Alex, che è il più vicino dei tre, riesce a scorgere i residui impolverati e consumati dal tempo di una scritta.
_…E…O…A.._ riesce a leggere, ma non di più
_JENOVA!_ esclama Tifa, aiutando il SOLDIER a completare la parola _E’ la macchina che monitorava Jenova!_
_Benissimo_ commenta Cloud _Allora distruggiamola una volta e per sempre!_
_Aspetta.._ lo interrompe la sua ragazza _..Rufus ci ha detto di non distruggere per evitare problemi con il Lifestream.._
_Da ciò che ho capito il Lifestream ha GIA’ dei problemi. Guarda la tua materia Restore_ risponde Cloud
La ragazza osserva incuriosita il suo guanto sinistro, dove aveva innestato la Materia Restore, e ne estrae la sfera verde; appena estratta, la Materia si incrina, facendo uscire un fumo verdastro che si dissolve nel vapore presente nella stanza.
_COSA?!_ grida Tifa spaventata
_Già.._ commenta Cloud, preoccupato _E’ la stessa cosa che mi ha detto Reeve. Non ci sono più materie difensive o di cura agibili su tutto il Pianeta. A dire il vero non so cosa possa succedere alla Materia offensiva…_
_Beh, Ultima funziona_ fa notare Alex
_E’ vero, ma Ultima è una materia particolare. Serve del tempo per riuscire ad attivare il suo potere, è possibile che ci metta un po’ di più per risentire della nuova crisi_ afferma Cloud, sempre con tono preoccupato _Onestamente, non posso più fidarmi ad utilizzarla. Nella migliore delle ipotesi non funzionerebbe, o peggio, sarebbe incontrollabile_
_Terribile!_ esclama Tifa
_Ecco perché dobbiamo fare il prima possibile a eliminare questo reattore. Non c’è tempo da perdere, è troppo rischioso lasciare tracce della culla di Jenova a contatto col Lifestream durante questa crisi._ esclama Cloud _..Quindi fatevi da parte!_
Alzando le mani, il ragazzo invoca potere spirituale che si manifesta intorno a lui come fiamme rossastre; nel frattempo Cloud muove vorticosamente la Ragnarok facendogli compiere ampi cerchi sopra la sua testa, caricando il potere della sua Limit.
Alex si sposta dalla traiettoria giusto un istante prima che venga rilasciato il potere di Meteorain, che si abbatte violenta e inesorabile sulla macchina centrale della stanza; al vapore si mischia un grande polverone, che viene presto portato via dal flusso di liquido che continua a scendere dall’alto e scorre lungo il pavimento.
Nel frattempo Tifa osserva sempre più con attenzione quel liquido, che alla luce sembra essere trasparente, sebbene con riflessi verdi intensi;
_Cos’è questo?_
Alex prova a testare la natura del fluido immergendovi la lama della sua spada, che però si bagna senza subire particolari reazioni.
_Ad occhio e croce_ risponde Cloud _Dovrebbe essere acqua con scintille di Lifestream sparse. E’ l’acqua di lavaggio del nocciolo del reattore, che porta via i residui non utilizzati per produrre il Mako_
Alex rabbrividisce, mentre osserva
_..quindi.. disciolte in quest’acqua ci sono.. anime viventi!_
_No_ ribatte Cloud _Solo residui, pezzettini infinitesimi di anime viventi. Sono gli scarti; le anime vere e proprie sono già morte, strappate dal Lifestream e incanalate nel Mako_
Brividi di terrore scorrono lungo la schiena di Alex, mentre Cloud con una freddezza sorprendente spiega la reale natura di un reattore Mako; anche Tifa si sente nettamente a disagio nel sentire svelare i segreti più terrificanti della “Rivoluzionaria Tecnologia ShinRa”, tanto che subito dopo invita i due ragazzi a proseguire, avvicinandosi a una delle tante pulsantiere
_Avanti, muoviamoci. Non abbiamo ancora finito! Dobbiamo fermare il flusso!_
_Ma.. non possiamo farlo saltare tutto come con il controllo di Jenova?_ chiede Alex
_No, questa volta no_ risponde Cloud _Il reattore è ancora in funzione, se lo facciamo esplodere rimarremmo coinvolti anche noi. Dobbiamo chiudere le valvole di ingresso, ma non credo che queste macchine di controllo funzionino ancora. Non c’è scelta: dobbiamo cercare i controlli manuali, ovvero…_
_...nel nocciolo di reazione_ conclude Tifa
Cloud annuisce con un cenno del capo, quindi si appoggia ad un pezzo di parete libero da oggetti e si mette in ascolto dei rumori provenienti dall’altra parte del muro. Dopo pochi secondi il ragazzo si sposta verso destra, sempre con l’orecchio appoggiato alla parete, e avanza lungo tutta la parete libera.
Alex intuisce la mossa dell’ex SOLDIER e con entusiasmo tipico dei giovani soldati chiede:
_Vuoi trovare il passaggio che conduce al centro?_
_?_
Segue un secondo di silenzio, dopo l’occhiata incuriosita di Cloud al suo interlocutore
_Beh,se non l’hai fatto per quello, allora perché ti sei messo ad ascoltare rumori al di là delle pareti?_
_Al di là delle pareti? E perché dovrei farlo? Io sto solo cercando un punto dove non ci siano condutture! La porta per il reattore interno è là in fondo!_ risponde Cloud, indicando un anfratto in penombra, seminascosto da una console di comando associata a un voluminoso cilindro metallico adiacente.
_Ma.._ balbetta Alex confuso e guardando Tifa _..ma allora perché si è messo attaccato ai muri?!
La ragazza sorride e risponde:
_Credo che Cloud volesse trovare un punto in cui riposare senza rischiare di essere travolto da spruzzi di liquido incandescente.._
_Più che “riposare” io direi “prendere fiato”_ corregge Cloud, un pochino punto nell’orgoglio, mentre si massaggia le braccia; in effetti i pipistrelli giganti hanno lasciato dei segni visibili del loro passaggio e le ferite lasciate hanno iniziato a bruciare, non in modo potente ma comunque fastidioso.. ma la cosa peggiore che sta avvenendo a Cloud non viene esternata, come al solito.
Da quando è entrato nel reattore, una sensazione di oppressione sembra avvolgere l’ex-SOLDIER, come se qualche forza esterna stesse premendo per entrare e possedere la sua mente; “suggestione” aveva pensato Cloud solo pochi minuti prima, giudicando il tutto come uno scherzo dell’emozione: in fondo era da quel reattore che la sua avventura era cominciata, nel bene e nel male.
Eppure a breve la sua opinione sarebbe stata destinata a cambiare..

Fine X episodio
 

Doomrider

Guerriero della Luce
I figli di Odino (Pt. 2)

_Sono passati dieci minuti.. per quanto ancora hai intenzione di “prendere fiato”?!_ esclama Tifa, rivolta a Cloud con una punta di impazienza
_Non siamo esattamente in un luogo di villeggiatura.. preferirei uscire da qua il prima possibile._ aggiunge subito dopo la ragazza, accortasi di essere stata forse un po’ troppo diretta
_Tifa ha ragione, dobbiamo sbrigarci! Ho una brutta sensazione su questo posto.._ commenta Alex
Cloud non risponde, ancora semisdraiato contro il muro con gli occhi chiusi; dai semplici tagli che ha sulle braccia non si direbbe che il ragazzo ha bisogno di riposare seriamente, ma tanto per cambiare l’assalto più pericoloso che deve fronteggiare è nella sua mente: la sensazione di oppressione dall’esterno è diventata più forte e la resistenza ad essa si è fatta molto dispendiosa in termini di energia, obbligando Cloud a fermarsi per non soccombere.
Stranamente non ci sono voci che cercano di imporre la propria volontà, come accadeva nel passato; ciò che Cloud sente è una forte energia che cerca di travolgerlo, come un fiume in piena che si abbatte contro una diga. Da ciò che può percepire questa energia non è affatto positiva, sebbene sembra essere analoga a quella che già gli è stata infusa nel corpo da Hojo tempo addietro.
_Ehi, Cloud! Stai dormendo?_ chiede Tifa avvicinandosi al suo ragazzo, il quale riapre gli occhi e la osserva; dallo sguardo sembra che sia quasi allo stremo delle forze, tanto da non poter nemmeno rispondere.
_Qualcosa non va?_ domanda Alex poco lontano
_A quanto pare sì_ risponde Tifa appoggiando la mano destra sulla spalla di Cloud, che respira frequentemente, come se avesse appena corso per chilometri_..e non abbiamo più una materia Restore funzionante!_
Pochi istanti dopo una voce femminile inaspettata risuona nella stanza, superando il rumore dello scroscio di acqua.
_Cloud, non opporre altra resistenza! Lo sai che è inutile!_
Tifa e Alex si voltano verso la cascata di liquido al centro della sala per vedere da dove proviene quella voce;
_Cloud, non opporre resistenza,lo sai che è inutile!_ ripete la voce, più imperiosa di prima.
_Aeris?!_ esclama Tifa, riconoscendo in quelle parole la fioraia che tanto ha fatto per il Pianeta - e per loro.
A quel punto dal centro della colonna di fluido che scorre potente dall’alto traspare la figura esile dell’ultima dei Cetra; la ragazza ha un’espressione molto differente da come è sempre stata. Non è sorridente e serena come al solito, al contrario sembra furiosa, con fiamme eteree che circondano il suo corpo e una luce oscura nei suoi occhi.
In mano impugna la sua Princess Guard, anch’essa resa più letale e minacciosa da una strana quanto potente aura oscura.
La presenza di Aeris in quella versione così oscura è sufficiente per far chiudere gli occhi a Cloud in una stretta di dolore, mentre lo sbarramento contro l’energia negativa nella sua mente inizia a cedere; un flusso di energia istintiva e bianchissima pervade il corpo di Tifa, mentre di colpo la ragazza riceve un flash di conoscenza derivante dal Cuore di Sancta.
_Cosa vuoi fare? Fermati!_ esclama la ragazza contro Aeris, poco prima di saltare verso la fioraia frapponendosi fra lei e Cloud. Alex sta in disparte, spettatore impotente dello scontro fra luce e oscurità.
_Cosa voglio?_ risponde Aeris, con un sorriso malvagio, mentre estende la sua aura di oscurità in tutta la sala _Non è cosa voglio io l’importante. E’ la volontà del Pianeta che comanda!_
_..la volontà del Pianeta?_ chiede Tifa, cercando di utilizzare il Cuore di Sancta per contrastare l’aura oscura, che porta con sé sensazioni di odio, terrore e rancore.
Cloud appoggiato al muro dietro di lei lancia un urlo di dolore, mentre dietro la figura di Aeris compare una sfera energetica nera come la notte più profonda. Dalle dimensioni sembra paragonabile al sole bianco di Sancta, ma il potere che emana diffonde sensazioni di odio, distruzione e morte.
_Quella… è la Materia Oscura!!_ grida Tifa, realizzando solo adesso che la crisi del Lifestream tanto temuta da Cloud e preannunciata da Reeve è una minaccia molto più seria di quanto ci si poteva aspettare. “Ecco perché voleva venire al reattore.. non era lui, risentiva già degli effetti della Materia Oscura..” pensa poi la ragazza, comprendendo il motivo della scelta di Cloud.
Alex osserva la sfera nera risplendere come un sole, solo che diffonde non luce ma oscurità; improvvisamente il SOLDIER si accascia al suolo, mentre gli echi ossessionanti che lo perseguitano nella sua mente si fanno sentire sempre più forti.
Solo Tifa rimane in piedi davanti alla manifestazione del potere oscuro della Materia responsabile dell’evocazione di Meteor, grazie all’aura del Cuore di Sancta.
Un forte vento nero di morte si sprigiona dalla Materia alle spalle dell’ultima dei Cetra, scaraventando l’indifeso Alex contro il muro vicino a Cloud, tramortendolo; Tifa cerca di difendersi con lo scudo generato dalla Materia Bianca, che però è troppo debole per resistere da solo al potere di Aeris e si assottiglia sempre più, mentre la barista viene trascinata indietro.
_Vuoi evocare ancora Meteor?_ grida Tifa, cercando di capire il perché Aeris abbia improvvisamente deciso di contrastare tutto ciò per cui lei stessa aveva dato la vita.
_Non è necessario_ esclama la fioraia _Con la sconfitta definitiva di Jenova e dei suoi simili, avete fatto ritornare la Materia Oscura al Lifestream, ed ora sarà il Pianeta ad eliminare i suoi nemici, come voi avete fatto con Jenova!! E per fare questo, il Pianeta ha bisogno di Cloud!_
Un potente flusso di energia positiva invade Tifa, dandole la forza per reagire e opporsi al vento nero che la sta trascinando verso i due SOLDIER alle sue spalle; concentrandosi al massimo, la ragazza apre le braccia e fa esplodere l’aura bianca che le pervade l’anima.
Dietro le spalle di Tifa appare il sole bianco pulsante di Sancta, mentre l’energia positiva respinge il vento nero, facendolo ritornare verso Aeris, che rimane impassibile.
Dopo un paio di giorni dall’ultima battaglia, si è arrivati a un nuovo scontro, inedito e al tempo stesso antico come il mondo:
Aeris contro Tifa, Materia Oscura contro Sancta, ancora una volta. E ancora una volta la posta in gioco è Cloud, così come l’intero pianeta.
_Non sei un’Antica. Non puoi controllare il potere di Sancta!_ afferma Aeris con tono furioso
_E tu non puoi controllare il cuore di Cloud!_ ribatte Tifa _Non ce l’ha fatta Jenova, non ce l’ha fatta Sephiroth, non ce la farai nemmeno tu!_
_Sciocca. Non sono io che agisco, è il Pianeta! Il Lifestream stesso!_ esclama Aeris _..e non vogliamo controllare Cloud: noi SIAMO Cloud, così come siamo tutti gli esseri viventi!_
_Stronzate!!!_ grida Tifa con un’esplosione di rabbia che avrebbe fatto impallidire perfino Cid e Barret nelle loro giornate peggiori _Finchè ci sarò io, nessuno farà un passo verso di lui, chiaro?!_
_Come vuoi_ commenta Aeris con un ghigno diabolico _Adesso ti darò la dimostrazione che il Lifestream è più potente delle fragili emozioni umane!_
Dai quattro muri della stanza si sprigionano dei soffi di vapore ad alta temperatura, mentre l’intera sala inizia a tremare; improvvisamente le tubature che convogliano energia Mako alla turbina del reattore esplodono, facendo schizzare Lifestream puro ad altissima temperatura in diversi punti della stanza, che assomiglia sempre di più a una pentola a pressione in implosione.
I flussi di liquido misto a Mako e Lifestream si abbattono violenti contro Tifa, che viene scaraventata contro Cloud dietro di lei; la Materia Bianca che pulsava dietro le sue spalle scompare, e solo un riflesso all’ultimo istante permette alla ragazza di spostare lei e l’ex-SOLDIER di quei pochi centimetri sufficienti a evitare di essere travolti in pieno, anche se vengono comunque invasi dal pericoloso liquido verde fluorescente, che allaga la stanza. Con una reazione altrettanto istintiva Tifa solleva Cloud, inerme, per la gola, impedendogli di annegare nel fluido e lo appoggia su una tastiera piena di pulsanti e luci impazzite.
_Adesso è tempo di morire, e tornare da dove siete venuti!_ grida Aeris, mentre Tifa, ancora in piedi grazie all’energia di Sancta, si accorge che il fluido che le arriva ormai al di sopra delle gambe inizia a cambiare colore.
Dalla Materia Oscura infatti una larga macchia nera si allarga nel fluido, corrompendo il Lifestream e il Mako rendendoli un mix letale; comprendendo la natura di quella macchia nera, Tifa si concentra nuovamente sul Cuore di Sancta, generando una sfera di pura energia che allontana il liquido da lei e Cloud, che ritornano all’asciutto.
Alex, in preda agli spasimi dell’avvelenamento Mako, riesce comunque a fare i passi necessari, sebbene barcollante, per entrare nella zona protetta; appena dentro la sfera, il SOLDIER si fa cadere a terra, ancora in trance ma soddisfatto di avere scampato la morte.. almeno per il momento.
Il liquido che inonda la stanza è quasi interamente corrotto dal potere oscuro della Materia evocata da Aeris, mentre il vento nero portatore di morte e distruzione ritorna a spirare violento contro i tre ragazzi, avvolti nella flebile barriera generata da Tifa.
_Ancora opponete resistenza?_ tuona l’ultima dei Cetra dalla colonna di fluido in centro alla stanza _Non avete ancora capito che non avete scelta? Il Pianeta chiede le vostre vite, tornate a far parte del Lifestream!_
Aeris spalanca gli occhi, mostrando l’oscurità immane che vi risiede, quindi aggiunge
_..Solo così raggiungeremo la Terra Promessa!_
_La Terra Promessa?!Grazie, ma non ci interessa!_ esclama Tifa, concentrata per intensificare la barriera _Sancta ci difende, e questo vuol dire che il Lifestream è con noi!_
_Ti sbagli_ ribatte Aeris, evidentemente arrabbiata dal contrattempo generato dalla Materia Bianca _Prima o poi riusciremo a fare smettere di pulsare quella dannata sfera luminosa, e allora l’umanità non avrà più scampo!_
Un fulmine improvviso squarcia l’aria, mentre il rumore di numerosi zoccoli di cavallo a galoppo che corrono nell’acqua annuncia il colpo di scena.
Odino in persona con il suo cavallo Sleipnir si materializzano dal nulla a fianco di Aeris; il dio della guerra scruta con sguardo severo la fioraia, Tifa, quindi Cloud e Alex alle sue spalle.
Sollevando la sua spada taglia-ferro verso i ragazzi e facendo impennare Sleipnir, Odino esclama:
_Prima o poi, ma non oggi, e non adesso!_
Quindi il dio delle rune carica i suoi bersagli, lasciando Aeris a osservare soddisfatta il suo operato, mentre l’innaturale luce nera della Materia Oscura rende ancora più apocalittica e disperata la situazione. Contemporaneamente, i flussi di Lifestream e Mako provenienti dalle pareti diventano sempre più violenti, mentre i sistemi di controllo del reattore vengono completamente scavalcati, rendendo tutto l’edificio una bomba a orologeria in procinto di esplodere.
Tifa trattiene il respiro, improvvisamente terrorizzata dalla carica di Odino contro di lei; il signore della guerra fende l’aria con la sua spada, minacciando morte certa a tutti coloro che si trovano sul suo cammino, ovvero Tifa, Cloud e Alex.
Lo scontro è immediato, inevitabile, diretto; la barriera di Sancta viene infranta come se fosse stata di polvere, Tifa viene scagliata addosso a Cloud e Alex, questa volta senza poter attutire la caduta sul corpo dei due ragazzi, già in stato comatoso. La ragazza fa in tempo solo ad alzare lo sguardo prima di vedere Sleipnir impennato a pochi centimetri da lei, mentre Odino sferra l’ultimo colpo.
Una grande esplosione abbaglia lo sguardo di Tifa, che lancia un grido all’unisono con Cloud e Alex. Solo la custode del Cuore di Sancta riesce a intuire le ultime parole di Odino prima dell’apocalisse
“Figli miei. Cercate l'Anima del Mondo, o saremo tutti condannati!”

Fine XI episodio
 
Top