Varie My first FIC

Ayrin

Stormborn
SalvoXXX ha detto:
:OOOO
Alla fine sono riuscito a dimenticarmi di andare a leggere questa fic. ç_ç

Comunque eccomi,come sempre,questa parte è stupenda,non ho altre parole per descriverla. *_*
Ovviamente il seguito arriverà dopo i goo-pae. xDDD
Mannaggia a metin. :>
Si...ma credo che se aspetto goo pae per scrivere il seguito questa fic rimarrà inconclusa...:D
Nonostante Metin stia diventando una droga...il tempo per scivere lo devo trovare lo stesso!!! :fingh:
Grazie come sempre...:)
 

Ayrin

Stormborn
Questa volta sono stata veloce!!! :D
Ma infondo i nostri due protagosti stanno per riincontrarsi...quindi ero curiosa anche io di vedere come si mettevano le cose :rolleyes: ...o come le avrei fatte mettere io ...:D
Ma oltre ai risvolti romantici, che possono anche non interessare...preparatevi ad un colpo di scena...(di cui qui troverete solo un indizio...:D )...
Intanto vi presento il nuovo....

Capitolo 25


Quando atterrarono , in mezzo ad una fitta vegetazione, era esausto.
Aveva mantenuto un incantesimo di levitazione ad altissima velocità per troppi minuti.
Ma almeno aveva messo abbastanza distanza tra loro ed eventuali inseguitori...sperava.
Posò delicatamente Dorilay davanti a sè, e mentre lei arretrava di un passo si tolse il cappuccio.
Adesso che ce l'aveva davanti non sapeva che dire.
Lei quando lo riconobbe, sgranò gli occhi, come se avvesse appena visto un fantasma.
Lui le sorrise incerto, avrebbe voluto dire qualcosa, ma continuava a fissarla senza riuscire a proferire parola. E anche lei rimaneva li immobile, con i
grandi occhi dorati che lo guardavano spaventati...era bellissima...aveva scordato quanto...
Poi successe la cosa più inaspettata. Un fiume di lacrime iniziò a bagnare il viso di Dorilay. Gocce inarrestabili e copiose scendevano sulle sue guance.
Gli occhi spalancati, sorpresi quanto lui; le mani a cercare di nasconderle e trattenerle, senza successo.
E lui sconcertato da quella reazione imprevista , lasciò da parte ogni dubbio, ogni timore e l'abbracciò forte.
Stava succendendo davvero...? O forse era un sogno...? Aveva ancora paura che fosse tutto uno scherzo della sua immaginazione...magari Don Aster lo aveva
drogato e presto si sarebbe svegliato in un'altra squallida cella...ma lei sembrava cosi reale...
"Perchè piangi?" Le disse accarezzandole i capelli e stringendola di più...come per esorcizzare le sue paure.
Lei non rispose, continuava a singhiozzare.
"Hei, va tutto bene, non fare cosi...piangere...non ti si addice...".
Ma lei rimase in silenzaio, tra le sue braccia finchè non ebbe finito le lacrime.
"Io...volevo chiederti scusa...." disse infine con un filo di voce , era rimasta aggrappata al suo mantello come se avvesse paura che da un momento all'altro
lui potesse sparire.
" Ma tu non c'eri...e poi ho creduto...ho creduto ...davvero..." aggiunse senza riuscire a concludere la frase.
"Non è colpa tua, non mi devi delle scuse...e poi sto bene, vedi?"
La ragazza parve riprendersi un po e lo guardò, con più tranquillità, glio occhi ancora arrossati:
"Invece te le devo...per come ti ho trattato...forse se tiavessi ascoltato..."
"Smettila!" la bloccò lui : "Non sarebbe cambiato nulla...non avevo neanche capito che era me che volevano..."
Lei si allontanò un poco per guardarlo negli occhi:
"Non ti hanno fatto del male?" Chiese preoccupata.
Erion scosse la testa e le sorrise per tranquillizzarla.
Aveva degli occhi magnetici, quando lo guardava in quel modo, perdeva ogni cognizione di tempo e spazio.
Ma quello doveva per forza essere un sogno...la Dorilay che conosceva lui non era cosi' dolce e di certo non avrebbe pianto per lui!
Eppure lei cotinuava a rimanere magicamente li, vicino a lui...troppo vicino...
"Ma guarda un po' chi c'è qui...proprio cosi' vicino alla tana del lupo..."
Quelle parole fecero sussultare entrambi, e allontanandosi rapidamente l'uno dall'altra si trovarono davanti lo sguardo furbo e canzanatorio di Agata.
"Scusate l'interruzione, ma se avesi aspettato che vi accorgeste di me probabilmente mi sarebbe cresciuto il muschio sui piedi!"
I due ragazzi erano troppo sorpresi e imbarazzati per riuscire a dire anche solo una parola, poi il loro sguardo fu attirato da altre due figure che si
avvicinavano dietro la maga.
"Bene ...magari in attesa che voi riitroviate l'uso della parola posso presentarvi i miei amici...che dite?"
Le due persone alle sue spalle si avvicinarono.
Erano un uomo e una donna.
Avevano l'aria vagamente famigliare, pensò Erion.
Dov'è che li aveva visti?
"Hai visto che fortuna Garnet? E tu che pensavi che non l'avresti mai incontrata..." Disse Agata entusiasta
La donna era molto bella e dall'espressione sembrava triste...anzi no...sembrava commossa.
Poi Erion capi chi aveva difronte.
"Mie cari ragazzi, ho il piacere di presentarvi gli unici , assoluti e indiscutibili...sovrani di Alexandria..."
 

JonSnow

Nuovo utente
Ayrin ha detto:
Questa volta sono stata veloce!!! :D
Ma infondo i nostri due protagosti stanno per riincontrarsi...quindi ero curiosa anche io di vedere come si mettevano le cose :rolleyes: ...o come le avrei fatte mettere io ...:D
Ma oltre ai risvolti romantici, che possono anche non interessare...preparatevi ad un colpo di scena...(di cui qui troverete solo un indizio...:D )...
Intanto vi presento il nuovo....

Capitolo 25


Quando atterrarono , in mezzo ad una fitta vegetazione, era esausto.
Aveva mantenuto un incantesimo di levitazione ad altissima velocità per troppi minuti.
Ma almeno aveva messo abbastanza distanza tra loro ed eventuali inseguitori...sperava.
Posò delicatamente Dorilay davanti a sè, e mentre lei arretrava di un passo si tolse il cappuccio.
Adesso che ce l'aveva davanti non sapeva che dire.
Lei quando lo riconobbe, sgranò gli occhi, come se avvesse appena visto un fantasma.
Lui le sorrise incerto, avrebbe voluto dire qualcosa, ma continuava a fissarla senza riuscire a proferire parola. E anche lei rimaneva li immobile, con i
grandi occhi dorati che lo guardavano spaventati...era bellissima...aveva scordato quanto...
Poi successe la cosa più inaspettata. Un fiume di lacrime iniziò a bagnare il viso di Dorilay. Gocce inarrestabili e copiose scendevano sulle sue guance.
Gli occhi spalancati, sorpresi quanto lui; le mani a cercare di nasconderle e trattenerle, senza successo.
E lui sconcertato da quella reazione imprevista , lasciò da parte ogni dubbio, ogni timore e l'abbracciò forte.
Stava succendendo davvero...? O forse era un sogno...? Aveva ancora paura che fosse tutto uno scherzo della sua immaginazione...magari Don Aster lo aveva
drogato e presto si sarebbe svegliato in un'altra squallida cella...ma lei sembrava cosi reale...
"Perchè piangi?" Le disse accarezzandole i capelli e stringendola di più...come per esorcizzare le sue paure.
Lei non rispose, continuava a singhiozzare.
"Hei, va tutto bene, non fare cosi...piangere...non ti si addice...".
Ma lei rimase in silenzaio, tra le sue braccia finchè non ebbe finito le lacrime.
"Io...volevo chiederti scusa...." disse infine con un filo di voce , era rimasta aggrappata al suo mantello come se avvesse paura che da un momento all'altro
lui potesse sparire.
" Ma tu non c'eri...e poi ho creduto...ho creduto ...davvero..." aggiunse senza riuscire a concludere la frase.
"Non è colpa tua, non mi devi delle scuse...e poi sto bene, vedi?"
La ragazza parve riprendersi un po e lo guardò, con più tranquillità, glio occhi ancora arrossati:
"Invece te le devo...per come ti ho trattato...forse se tiavessi ascoltato..."
"Smettila!" la bloccò lui : "Non sarebbe cambiato nulla...non avevo neanche capito che era me che volevano..."
Lei si allontanò un poco per guardarlo negli occhi:
"Non ti hanno fatto del male?" Chiese preoccupata.
Erion scosse la testa e le sorrise per tranquillizzarla.
Aveva degli occhi magnetici, quando lo guardava in quel modo, perdeva ogni cognizione di tempo e spazio.
Ma quello doveva per forza essere un sogno...la Dorilay che conosceva lui non era cosi' dolce e di certo non avrebbe pianto per lui!
Eppure lei cotinuava a rimanere magicamente li, vicino a lui...troppo vicino...
"Ma guarda un po' chi c'è qui...proprio cosi' vicino alla tana del lupo..."
Quelle parole fecero sussultare entrambi, e allontanandosi rapidamente l'uno dall'altra si trovarono davanti lo sguardo furbo e canzanatorio di Agata.
"Scusate l'interruzione, ma se avesi aspettato che vi accorgeste di me probabilmente mi sarebbe cresciuto il muschio sui piedi!"
I due ragazzi erano troppo sorpresi e imbarazzati per riuscire a dire anche solo una parola, poi il loro sguardo fu attirato da altre due figure che si
avvicinavano dietro la maga.
"Bene ...magari in attesa che voi riitroviate l'uso della parola posso presentarvi i miei amici...che dite?"
Le due persone alle sue spalle si avvicinarono.
Erano un uomo e una donna.
Avevano l'aria vagamente famigliare, pensò Erion.
Dov'è che li aveva visti?
"Hai visto che fortuna Garnet? E tu che pensavi che non l'avresti mai incontrata..." Disse Agata entusiasta
La donna era molto bella e dall'espressione sembrava triste...anzi no...sembrava commossa.
Poi Erion capi chi aveva difronte.
"Mie cari ragazzi, ho il piacere di presentarvi gli unici , assoluti e indiscutibili...sovrani di Alexandria..."

Questo capitolo mi è piaciuto moltissimo!!
Più di tutti!!
Un po di romanticismo non guasta affatto ;)
Poi proprio sul più bello ...... :D....
Bello!! :)
 

Ayrin

Stormborn
Grazie!!!!! Ora , Metin permettendo, dovrei riuscire a scrivere il nuovo capitolo entro un paio di giorni :D... dipende tutto da Goo Pae...quel maledetto!!!!
 

Beleth

Member
*.* sempre meglioo!! sei bravissima :D complimentoni
(e perdona la mia lunga assenza...alcune delle cause credo che tu le conosca bene XD)
ora sarò presente come ai "vecchi tempi"
 

Ayrin

Stormborn
Beleth ha detto:
*.* sempre meglioo!! sei bravissima :D complimentoni
(e perdona la mia lunga assenza...alcune delle cause credo che tu le conosca bene XD)
ora sarò presente come ai "vecchi tempi"

Grazie grazie grazieeee!! :D
Sono contenta che sei tornata a leggere!! :)
 

Ayrin

Stormborn
Dopo una lunga attesa...mi sono infine decisa a scrivere il nuovo capitolo!!
Spero che leggerete e commenterete in molti!!!!!!! :)


Capitolo 26


Il sole stava facendo capolino in lontananza quando Dorilay si svegliò.
Era presto, e le rovine di pietra dove Agata li aveva fatti accampare, rilucevano ora di mille sfumature violacee.
Restò a guardare quello spettacolo mozzafiato, in silenzio seduta su una roccia.
Si sentiva calma quella mattina, come non le succedeva da molto tempo...
"E' molto bello" La voce la fece sussultare. Quella donna, la regina, la metteva in soggezione.
La sera precedente, dopo il loro improvviso incontro, non c'era stato tempo per parlare, e la maga li aveva voluti portare lontani dal forte di Aster il più velocemente possibile. Ma per tutto il tempo, durante tutto il tragitto, quella donna non le aveva tolto lo sguardo di dosso. Era molto bella, proprio come dicevano tutti, e le comunicava un vago senso di nostalgia.
"Si vostra maestà..."disse incerta.
La regina sorrise:
"Ti prego chiamami Daga" Aveva un sorriso caldo.
"Come preferite." In quel momento desiderò che Erion si svegliasse al più prsto, sentiva il bisogno di avere a fianco una presenza familiare.
La sua preghiera fu accolta, perchè dopo qualche attimo comparvero vicino a loro, Erion Agata e il Re.
Anche Erion la guardava in modo strano dopo il loro incntro con i sovrani.
"Buongiorno!" Disse pimpante come al solito la buffa maga.
"Credo sia ora di fare tutti quattro chiacchiere vero?" Continuò con allegria.
Il Re, Gidan, annui con serietà , stava in piedi con le braccia conserte e anche lui non faceva che guardarla.
Ogni tanto buttava anche un occhiata ostile ad Erion...
"Bene, ragazzi, posso sapere quale pazzia vi ha portato sotto il naso di Don Aster, lontani dai vostri compagni di viaggio?!"
Cosa avrebbe dovuto dirle? che era quasi impazziata quando avevano rapito Erion, senza che lei potesse fare nulla? Che era partita nella notte da sola per andare a cercarlo? Quella spiegazione non sarebbe piaciuta molto alla maga.
Parlò Erion per lei:
"Sono stato cattuarato da Don Aster, voleva informazioni sugli artefatti...e Dorilay mi ha salvato...non c'è altro da dire."
Sintetico ma preciso.
"E perchè mai avrebbe catturato te? cosa gli hai detto degli artefatti?"
"Nulla, ha capito che non ne sapevo nulla...ma sperava di usarmi come esca per arrivare a Dorilay...almeno credo...lui ha capito che c'è qualcuno che è legato agli artefatti...ma fortunatamente non sa ancora di chi si tratti..." disse Erion preoccupato.
"Ti hanno seguito?" Aveva parlato il Re, in tono minaccioso.
"No non mi sembra...se mi avessero seguito non avremmo passato una notte cosi' tranquilla!"
"Bene. Allora possiamo proseguire con i nostri piani." Disse Agata soddisfatta.
"Quali piani?" chiese Erion.
"Quelli di trovare tutti gli Artefatti ovviamente! Io il mio lavoro lo sto facendo bene, guarda qui!" La maga tirò quindi fuori un bracciale con incastonata una pietra dll'inconfondibile luce dorata...un altro Artefatto.
"E con quello di Dorilay sono due...direi che siamo a buon punto!"Disse soddisfatta.
"Tre" Disse Dorilay con un filo di voce.
Quattro paia di occhi la fisavano intarrogativi.
"Sono tre adesso..." e senza aggiungere altro tirò fuori il suo Artefatto, il ciondolo, e l'altro...L'orecchino.
Erion sapeva bene a chi apparteneva e ora la guardava senza capire.
"Gliel'ho rubato nel sonno... non ne ho potuto fare a meno...mi stava chiamando!" disse guardandolo negli occhi.
"Ma è fantastico!" Esultò la maga:" Ma .. a chi lo avresti rubato?"
"Alla figlia di Don Aster..."
Lo stupore si dipinse sul volto di Agata:
"Sai, credo proprio che tu abbia ancora molto da raccontare..."

________________________________________________________


Shana fissava sconsolata le pareti della sua camera.
Era elegante e bella, ma per lei era solo una prigione.
Lo sapeva, non avrebbe dovuto farsi coinvolgere da quella ragazza.
Suo padre non aveva perso tempo, l'aveva fatta bloccare all'uscita del forte e richiusa di nuovo in quella bella cella.
Poi erano inziate le domande.
La storia che aveva inventato non reggeva neanche un po'.
Lo sapeva.
Il suo presunto rapimento, e il suo rapitore misteriosamente scomparso, non avrebbero convinto suo padre ancora per molto...
E poi era di cattivo umore quei giorni.
Aveva perso il suo progioniero, e le sue tracce....
Questo significava che Dorilay era riuscita a salvare il suo amico.
Non sapeva se rallegrarsene....
Solo a lei era andata male.
Il risentimento la divorava.
E nonostante tutto continuava a coprire quei semi sconosciuti...
Ma non sarebbe durata ancora per molto.
Suo padre sapeva essere molto persuasivo...
 

SalvoXXX

FFOnline User
Ma lol Ayrin,cerca di ridurre un pò il tempo di produzione,sennò mi scordo le parti che vengono prima. :D

Comunque,ottima parte ancora,come sempre. -,9
La storia degli artefatti è fantastica.Voglio il seguito! :)
 

Ayrin

Stormborn
SalvoXXX ha detto:
Ma lol Ayrin,cerca di ridurre un pò il tempo di produzione,sennò mi scordo le parti che vengono prima. :D

Comunque,ottima parte ancora,come sempre. -,9
La storia degli artefatti è fantastica.Voglio il seguito! :)
Grazie Salvoooo!!! Almeno tiu continui a leggere la mia Fic!! :) :)
Comunque hai ragione...i tempi di produzione sono troppo lenti! Provvederò :)
Ma ora sono in lutto...ho appena rotta, nell'arco di tre minuti, nell'ordine:
Sapada argentata +5
foglia nera +6
foglia nera +4
fero rosso +3
Non mi è rimasto neanche un coltellino per tentare di tagliarmi le vene...
So che tu puoi capirmi...:(
E sono stata anche battuta da un liv 25...non so com'è possibile...secondo me mentiva
non poteva essere 25...
Comunque tronerò presto ascrivere :)
 

Ayrin

Stormborn
clode-2 ha detto:
ho appena iniziato (sono al 3 epi.) e mi piace molto, ottimo lavoro!!!, di sicuro continuerò
Grazie!! Sono contenta di avere un nuovo lettore!!! :) :)
Spero seguiterai a leggere!!! :)
 

Ayrin

Stormborn
Sono diventata proprio lenta :)
Ma finalmente è pronto per voi il nuovo episodio :D
Spero leggerete e soprattutto commenterete in tantiii!!!! :)

Capitolo 27

Avevano parlato a lungo quel giorno.
Si erano rimessi in viaggio per Toleno, e durante tutto il cammino La Maga li aveva tempestati di domande.
Non erano mancati neanche i rimproveri per l'avventatezza di Dorilay.
Ma ora stavano bene ed erano insieme.
L'incontro con i sovrani lo aveva sorpreso e ora strane folli idee riempivano la sua testa...doveva fare chiarezza.
Si erano fermati per la sera, e le sue domande avevano bisogno di una risposta.
Le aveva osservate tutto il giorno...voleva sapere!
Segui' Agata che si allontanava in mezzo alla boscaglia.
Quando si fermò per aspettarlo aveva il solito sorriso furbo .
"Hai capito vero?" chiese allegramente.
Sapeva sempre anticipare le sue domande!
"Su ragazzo, non fare quella faccia sorpresa! sei trasparente! Dovresti imparare a nascondere un po' di più quello
che pensi!"
"Quindi è davvero come penso?! Dorilay è ....lei è ..." Quella parola non gli piaceva, sembrava gettare un oceano
di distanza tra di loro...
Ma la Maga fini la frase per lui:
"Si. Lei è la prinicpessa di Alexandria. Figlia di Garnet e Gidan."
Lo disse con solennità, ma dopo un attimo aveva di nuovo gli occhi vispi.
Principessa...che parola tremenda...ma cosa andava a pensare?! Doveva essere contento per lei!
"Ma perchè? Lei non sa nulla...sua madre è cosi vicina..." Una rispota aveva generato mille nuove domande.
"E' troppo pericoloso che lo venga a sapere adesso. Quando Garnet scopri i piani di Aster, capi che la fuga per il
momento era l'unica soluzione. Don Aster avrebbe continuato a dar loro la caccia, ma non sospettava che la regina aspettasse un bambino.
Per tenere sua figlia lontana da ogni pericolo, l'ha fatta crescere con Beatrix e Steiner, al sicuro, ma
soprattutto serena e libera di crescere senza ansie e paure...almeno fino ad adesso..." Fece una pausa studiando
l'espressione cupa del giovane mago:
"Si io lo capisco, l'ha allontanata per il suo bene...ma ora...sapere di avere i suoi genitori vivi e
vicini....sarebbe una cosa stupenda! Perchè continuare a mentirle?
Anche in una situazione difficile, io sarei felicissimo di scoprire chi sono i miei genitori!!"
"Non sempre ciò che rende felici coincide con ciò che è giusto, Erion! La situazione è più difficile di quanto
pensi, una decisione terribile grava sulle spalle di Dorilay, e confonderla ora con questa storia sarebbe solo
deleterio! Pensi che Garnet e Gidan non vorrebbero dirle tutto?!? Per loro anche è difficile!
Ma continuare a proteggerla adesso, signiffica continuare a mentirle!" Aveva parlato duramente, e il suo viso
sembrava trasformato da quell'espressione seria.
Poi di nuovo un sorriso le addolci' il volto:
"Anche tu Erion tieni a lei, dovresti capire meglio di tutti. Ma ora non ci pensare più, la verità non resterà
celata per sempre!"
"Decisione?? di che decisione parli?!?!?"
La maga sospirò poi disse:
" Torniamo dagli altri prima che si preocuppino."

_____________________________________________________________


Di nuovo quel pianto.
Nella nebbia, sola, udiva solo quello.
Acuto e nostalgico.
Sono io che piango?
Perchè?
Le strade di una citta sconosciuta di notte;
La nebbia fitta e umida;
E quel pianto...la stavano facendo impazzire.
Si sentiva come risucchiata indietro nel tempo e la malinconia era straziante.
Poi di nuovo le parole di Agata esplosero nella sua mente:
"Ricorda Dorilay"
"Ricorda Dorilay"
"La scelta toccherà a te."


____________________________________________________________

Si svegliò di colpo, come sempre le accadeva dopo quel sogno ricorrente.
Improvvisamente ebbe la certezza che quella città avvolta nella nebbia facesse parte del suo passato.
Notte dopo notte, sogno dopo sogno,andava più vicina alla soluzione... le sembrava quasi di stare completando un
puzzle...dagli infiniti tasselli...
Erion era sveglio ed era in piedi scrutando l'orizzonde...
Erano un paio di giorni che lo vedeva pensieroso...la sera prima sembrava davvero afflitto.
Dopo averlo ritrovato le sembrava di essere sata investita da un una felicità infinià, lui le era sembrato cosi
Vicino... poi avevano incontrato i sovrani e Agata... e Erion, sempre allegro e positivo, era improvvisamente
divenato cupo ed ombroso...
"Che pensi?" Gli disse avvicinandosi a lui.
Lui le sorrise... come sempre, e per un attimo e sembro che le sue paure svanissero...poi di nuovo la tristezza
sembrò velare gli occhi del ragazzo:
"Niente..." rispose esitante.
Lei rimase accanto a lui senza dire pià nulla, poi senti la mano di lui sfiorarla e poi prendere la sua e
intrecciarla alla propria.
Era calda e quella stretta le infondeva sicurezza.
Poi però le si mise di fronte. Nei suoi occhi non c'era traccia di allegria.
Le disse con serietà:
"Dorilay, io non so cosa ci aspetta, ma voglio che tu mi prometta una cosa:
Se mai ti dovessi trovare in una situazione pericolosa, se mai dovessi fare una scelta difficile... ti prego devi
parlarmene!Non devi nascondermi nulla..."
Una scelta? anche lui con la storia della scelta...?
Era dannatamente serio...continuava a stringerle la mano e la guardava supplichevole:
"Prometti!! Ti prego!"
Lei annui confusa:
"Lo prometto" disse poggiando il viso sulla sua spalla.
Ancora non sapeva che avrebbe infranto quel patto.
 

SalvoXXX

FFOnline User
Uh,in extremis mi sono ricordato che ayrin ha postato la parte. :)
"Non sempre ciò che rende felici coincide con ciò che è giusto"
Questa frase mi è davvero rimasta impressa Ayrin. *_*

Mio Dio,questa fan fic è semplicemente fantastica.
Ogni pezzo è un piccolo capolavoro.
Complimenti vivissimi. ;)

P.s.: Ehi tu, si dico a te che stai leggendo il mio commento.
Leggi e commenta anche tu,sennò Ayrin non ci fa più le prossime parti. ç_ç
 
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