Varie Il Ritorno degli Antichi

Neji20

got it memorized...?
<<Bahamut rispose con un ruggito verso il cielo e scomparve in un bagliore rosso, che venne assorbito dalla materia.>>

OMG!!!! Bahamut è un pokèmon! O_O
 

Doomrider

Guerriero della Luce
Il tempo stringe

_Cosa facciamo? Eh? Eh? Eh? Cloud? Mi ascolti?_

Cait Sith continuava a ripetere senza sosta quelle domande, in ordine sparso. Il ragazzo di fianco a lui non le stava neanche sentendo, perché era perso nei propri pensieri. Non sapeva cosa fare: un duello con Sephiroth sarebbe stato la fine del mondo, ma anche lasciare fare la sua nemesi avrebbe portato a un risultato nefasto.
Nessuno poteva sapere cosa avrebbe fatto l’angelo a un’ala ora che aveva ottenuto la rinascita di Jenova, ma di certo non ci si poteva aspettare buone azioni. Cloud appoggiò la sua spada scomponibile per terra, all’inizio del percorso di pietra che conduceva alla vera e propria Capitale Dimenticata. Sebbene la sua determinazione l’avesse portato fino a lì, Cloud non avrebbe mai voluto essere la causa della distruzione di un pianeta per cui lui stesso aveva dato tutto e anche di più, fino a diventarne una colonna portante.
Una voce a lui nota gli si manifestò, apparendo dal nulla alla sua destra.

Cloud.. cosa hai intenzione di fare?

Il biondo ragazzo di Nibelheim lanciò uno sguardo alla figura comparsa di fianco a lui, rimase in silenzio altri due secondi e poi rispose

_Non lo so, Tifa. Non lo so proprio_

Non puoi batterti con Sephiroth..

_LO SO BENISSIMO!_ esclamò, quasi infastidito dal fatto che tutti gli ripetessero la stessa identica frase _Ma mi spiegate COSA possiamo fare?!_

Per esempio avere fiducia in Hikaru

Un’altra persona apparve dal nulla, alla sinistra di Cloud. Portava una grande spada sulla schiena, i suoi capelli neri fluivano nel vento. Cait Sith smise di fare domande e si rese conto che due Spiriti Guida erano appena apparsi di fianco a Cloud, anche se i suoi sensi meccanici non potevano percepirli. Era bastata la reazione dello spadaccino per fargli intuire che non erano più soli.

_Zack… abbiamo avuto fiducia in quella ragazza per troppo tempo, e tutto quello che siamo riusciti a fare è stato riportare in vita Jenova_

Tifa considerò la cosa

In effetti Cloud ha ragione.. Hikaru non è una guerriera, non riuscirà mai a battere né Sephiroth né Jenova da sola

Sì ma, ragazzi miei, non si può combattere Jenova senza confrontarsi con Sephiroth! Cosa vuoi fare, affrontarli tu, così da condannare comunque il mondo alla rovina?! Fidatevi di Hikaru, vi dico. Ha appena ottenuto nuovi poteri, vedr…

_Poteri? Quelli del fuoco non le sono serviti a molto, a quanto pare. Che nuovi poteri vuoi che abbia ottenuto?!_ esclamò Cloud

Se vuoi te lo spiego io

intervenne la voce di Aeris, completando così la riunione fra Spiriti Guida.

Eravamo tutti presenti quando è successo, io, Tifa e Zack. Come è capitato al Cratere Nord, quando la ragazza sembrava aver perso tutto e in realtà aveva trovato lo spirito per ribaltare le sorti della battaglia.. questa volta Hikaru aveva perso veramente tutto, perfino la vita. E proprio grazie a questo ora ha risvegliato i suoi reali poteri. Non sono quelli di Zack, né quelli legati al Lifestream latente. Sono proprio suoi e ora li ha a disposizione al cento per cento

_Che cosa?_ esclamò Cloud, con uno sguardo beffardo _..quindi mi stai dicendo che adesso Hikaru sarebbe diventata più forte di Sephiroth?!_

Non solo più forte di Sephiroth. Ma anche di te, me, Jenova, Zack o chiunque altro

affermò sicura la fioraia.

_E quale sarebbe questo fantomatico “potere”, sentiamo.. qualsiasi forza abbia trovato, non sarà mai sufficiente per sconfiggere un guerriero dall’abilità quasi divina come Sephiroth!_ ribattè Cloud, che proprio non riusciva a credere alle parole di Aeris

Il Potere degli Antichi, Cloud

Aspetta un attimo Aeris! Ma gli Antichi se non sbaglio sono stati spazzati via da Jenova, tempo fa. Solo gli ultimi riuscirono per miracolo a sigillarla, non è così?

Sì Tifa. E’ accaduto questo

_E allora come fai a dire che con il Potere degli Antichi Hikaru possa battere Sephiroth?! E’ ridicolo!_ esclamò Cloud

Se non fossi sempre così disfattista..

Lo interruppe Zack, che evidentemente aveva avuto modo di parlare con Aeris ed entrambi erano giunti alla medesima conclusione

..capiresti che non c’è bisogno di una battaglia per sconfiggere Sephiroth

_Cosa?!_

Aeris rispose sostituendosi al SOLDIER di Prima Classe.

La Terra Promessa. Se Hikaru apre le porte della Terra Promessa, la grande e pura energia che vi risiede sarà sufficiente per spazzare via Jenova e il suo amato figliolo una volta e per tutte

_Ho capito, dunque per il momento dovrei.. aspettare che quella ragazza faccia una cosa al limite del divino, mentre Sephiroth sta per fare chissà cosa in quella dannatissima Città Dimenticata con sua Madre?!_ esclamò Cloud

Cloud.. so che non vorresti rischiare di vedere distrutto il mondo per cui abbiamo dato così tanto affermò Tifa ..ma forse dovremmo dare ascolto ad Aeris e Zack.. in fondo hanno sempre avuto ragione..

_Trenta minuti_ sancì lo spadaccino, estraendo la sua spada da terra e rimettendosela sulla schiena _Le do trenta minuti per fare ciò che dite, dopo di che dovrò intervenire per forza_

Gli Spiriti Guida scomparvero, mentre Cait Sith si avvicinava saltellando al ragazzo fino a fermarsi davanti a lui, con la trombetta sempre in mano.

_Allora che si fa? Eh? Eh? Eh?_

Cloud alzò la mano destra, poi si sedette su una pietra di medie dimensioni posta in modo da permettergli di dominare con lo sguardo la vallata dell’intera Capitale Dimenticata.

_Si aspetta, Cait. Si aspetta_

…​


_Così.. questo sarebbe.. il Leviatano?_

Hikaru era rimasta a bocca aperta nel vedere il grosso serpente marino, ricoperto di squame azzurre che scintillavano al sole; due lunghe propaggini si estendevano ai lati delle sue fauci, poco al di sotto degli occhi, e si muovevano dolcemente mossi dal vento. Nova ripose la Materia rossa nella tasca segreta del suo mantello e sorrise

_Sì, questo è il Protettore di Wutai_

_@#£$%, me lo ricordavo più grande.._ esclamò Cid

_?! Nonno, l’avevi già visto?!_ chiese Hikaru, voltandosi sorpresa verso il pilota

_Ah ah ah! Certo, nipote! Non c’è NIENTE su questo pianeta che tuo nonno non abbia visto e usato, almeno due volte!!_ rispose, fumando soddisfatto l’ennesima sigaretta

_Beh, di certo fa la sua figura.._ osservò meravigliato Locke

Il Leviatano sembrava non curarsi degli apprezzamenti che gli venivano rivolti, guardava fiero il cielo e cercava di sistemarsi il meglio possibile nelle basse acque del fiume che scorreva vicino a Nibelheim.

_Avanti, saliamo_ disse Nova, mettendo un piede sopra la prima scaglia _Al Leviatano non piace l’acqua dolce.. e poi non avevamo mica fretta?_

_Oh, già, si!_ esclamò Hikaru, ricordandosi solo in quel momento della sua importante missione _Saliamo!_

Mise un piede sopra il grosso serpente, e fece un paio di passi per raggiungere Nova, in mezzo al corpo della Summon come un grosso tronco. Nel fare questi due passi Hikaru mise un piede fra due scaglie e inciampò, portandosi dietro scudo, spada e armatura.

_Ack!_

Nova la afferrò prontamente, impedendole di cadere né di scivolare nel fiume.

_Stai attenta, o non ci arriverai alla Capitale_ le sorrise poi

Cid e Locke ebbero qualche difficoltà in più a salire, soprattutto quest’ultimo che si muoveva ancora lentamente per via della convalescenza. Quando finalmente tutti furono “a bordo”, Nova si avvicinò al collo del serpente marino e gli sussurrò qualcosa nelle orecchie, poi si voltò verso il gruppo e disse

_Vi consiglio di sedervi e tenervi molto forte. Stiamo partendo!_

_Sì ma.._ Hikaru, l’unica ancora in piedi, non fece in tempo a dire altre parole che il Leviatano emise un grido e si mise in movimento ad alta velocità, come un gommone in rafting. La ragazza si inginocchiò, difendendosi dalla forte aria che la stava destabilizzando con lo scudo, e si mise seduta. Cercò di tenere aperti gli occhi, ma la velocità del Leviatano era tale da alzare un denso aerosol dall’acqua sottostante, che le impediva di vedere dove stavano andando. Quando arrivarono al mare, circa dieci minuti dopo, l’aerosol di acqua si mescolò con la salsedine e nessuno riuscì più a tenere aperti gli occhi. Per riuscire a respirare dovevano anche tenere il volto rivolto verso il lato, a causa del forte vento davanti a loro che impediva qualsiasi tipo di mossa.
L’unica a sembrare a suo agio in un trasporto del genere era Nova, che era inginocchiata e riusciva a guardare più o meno nella stessa direzione del Leviatano; il suo mantello sventolava come quello di Hikaru furiosamente, in balia del forte vento. A differenza di quello della ragazza però, il mantello della Paladina era sufficientemente lungo da andare a sbattere puntualmente contro la faccia di Cid. Il pilota approfittava di tutti i momenti in cui poteva riprendere fiato per bestemmiare, ma le sue imprecazioni erano censurate dal rumore e dalle due pareti d’acqua alzate ai lati del Leviatano, trasformando la Summon in un grosso aliscafo.
Il viaggio procedette per almeno una mezzora, durante la quale Hikaru riuscì a trovare una posizione comoda e non soffocante; aveva trovato il modo di schermare la maggior parte di vento e acqua con lo scudo, mentre la stabilità era garantita dalla sua spada incastrata fra le due scaglie più grandi vicino a lei. Ora riusciva a distinguere nettamente la sagoma di Nova, tanto da notare che ogni tanto la Paladina si voltava verso di lei, la guardava e sorrideva in un modo particolarmente sinistro. Poi ritornava a guardare in avanti.
Solo in quel momento Hikaru si rese conto di un dettaglio, fondamentale e terrificante al tempo stesso: nessuno aveva più parlato della direzione da prendere per la Capitale Dimenticata. Nova non aveva mai avuto modo di parlare con Cid per farsi dire la strada… ma allora dove li stava portando il Leviatano?
Un brivido la scosse da capo a piedi, mentre una domanda risuonò nella sua mente come un grido riverberato da un’eco impazzita: aveva fatto veramente bene a fidarsi di una guerriera, seppur Paladina, che fino a un momento prima era disposta a tutto pur di ucciderla?
Hikaru chiuse gli occhi e pregò qualsiasi cosa, dalle statuette in vendita ai mercati dei bassifondi di Midgar fino alla più alta delle Summon, perché non fossero caduti nell’ennesima trappola. Se Nova si fosse rivoltata contro di loro, per il Pianeta non ci sarebbe più stato scampo. Hikaru mantenne fisso lo sguardo sulla Paladina, che non smetteva di tanto in tanto di voltarsi e guardarla; ogni colpo d’occhio aumentava la tensione della ragazza, fino a raggiungere livelli insopportabili. Tutto dava a pensare che la paura di Hikaru fosse più che fondata, dal modo di comportarsi di Nova alle velocità inimmaginabile del Leviatano, che faceva alzare colonne d’acqua che impedivano di vedere dove stavano realmente andando. Quando la Summon si fermò, lo fece così di colpo che per poco Cid e Locke non furono scaraventati in acqua; Hikaru si aggrappò alla spada incastra tata e riuscì a rimanere a bordo.

_Che diavolo fai?!_ esclamò la ragazza, al culmine della tensione

Nova si voltò verso di lei e sorrise, con una posa che a Hikaru sembrò più che evidente

_C’è un gorgo davanti a noi_ disse, sibillina

_Un gorgo?!_ gridò Hikaru _Ma che… e poi si può sapere che direzione hai preso?! Solo Cid sa dov…_

_ò°ç£$%, ehi ma è vero!!_ interruppe il pilota, tirandosi su dopo aver bloccato la sua caduta in acqua in modo analogo di quello della nipote, usando la Venus Gospel come rampino _Solo io so dove si trova la Capitale Dimenticata!!Dove @#£$ ci hai portati?!_

La Paladina di Wutai allargò le braccia, poi rispose

_Non sei l’unico a saperlo. Il Leviatano prima di te ha conosciuto quel luogo_

Visto che gli sguardi di Cid e Hikaru davano l’impressione non solo di non essere convinti, ma anche di voler muovere guerra, Nova si affrettò a puntare la mano verso il nord e disse

_Guardate!! Là c’è veramente un gorgo.. un vortice, un maelstrom.. chiamatelo come volete, ma è lì!!_
Hikaru si sporse leggermente, come anche il pilota con Locke dall’altra parte. In effetti un enorme vortice d’acqua apparentemente generato dal nulla era comparso davanti a loro, e quel che era peggio si stava allargando sempre di più

_Non possiamo superarlo.. si sta allargando sempre di più_ aggiunse la Paladina _E’ pericoloso attraversarlo_

_PALLE!!_ gridò Cid, puntandole contro la Venus Gospel _Tu ci vuoi fottere, ecco la verità! Ma se speri di ingannarci ti sbagli di grosso. Ho visto tante scenette come questa, non credo a una singola parola di quello che dici_

_In effetti_ Hikaru si alzò in piedi, con spada e scudo, seria. Una volta si sarebbe fidata ciecamente delle parole, ma oltre alla nuova forza la ragazza aveva trovato anche qualcosa di più. Non voleva per nessuna ragione far degenerare il tutto in una nuova battaglia, ma ora era in grado di comprendere che non tutti vogliono il nostro bene, non per forza. Tutto ciò che voleva erano delle conferme, delle prove che ciò che stava dicendo Nova non fossero solo parole fasulle
_Siamo sul Leviatano, il Guardiano delle Acque. Come è possibile che non possa attraversare un vortice marino?_ chiese

_N..no.._ Nova aveva fatto un passo indietro, per spostarsi dalla portata della Venus Gospel di Cid. Normalmente avrebbe estratto la spada e combattuto, ma non era nelle sue intenzioni; indietreggiò ancora e cercò di difendersi con le parole _Il Leviatano può anche passare.. ma.. non è per lui il problema… se passa in mezzo al vortice qualcuno di noi potrebbe cadervi dentro e…_

_STRONZATE!_ esclamò il pilota _Dobbiamo andare alla Capitale Dimenticata il prima possibile!_

_..ma fidatevi.. la probabilità di morte è quasi del novanta per cento se passiamo in mezzo a quel vortice.. _ la voce di Nova sembrava sincera, al punto quasi di suonare come una supplica _..dobbiamo aggirarlo, e passare lungo le coste di Wutai.._

_Wutai?_ chiese Hikaru insospettita. La paura unita alla determinazione nel portare a termine la missione aveva fatto mutare il suo iniziale sospetto in una certezza. Ma non voleva per questo ricorrere alla violenza _Non se ne parla. Attraversiamo il vortice, correremo il rischio!_

Di fronte all’ineluttabilità delle parole della ragazza, Nova si arrese e affermò

_Va bene, come volete voi.._

Si voltò nuovamente verso il Leviatano e gli sussurrò ancora qualcosa nelle orecchie.
La Summon ripartì subito, puntando diretto verso il centro del maelstrom, alla velocità con cui stava viaggiando prima dell’interruzione. Appena fu entrato nell’enorme vortice, un fortissimo vento circolare investì i passeggeri; tutti si aggrapparono il più possibile alle scaglie del Leviatano, ma, dando ragione a Nova, la forza che spingeva al centro del gorgo si mostrò più forte della resistenza umana. Hikaru si aggrappò con tutte le sue forze alla spada incastrata nelle scaglie, così come Cid con la Venus Gospel. Nova trovò facile rifugio aggrappandosi al collo del Leviatano. Locke che era l’unico senza armi e soprattutto aveva meno forze di tutti, venne spinto fuori. Hikaru se ne accorse, lanciò un grido e staccò una mano dalla spada per raggiungerlo.
Riuscì ad afferrarlo e scaraventarlo sulla superficie ruvida della scaglia più grande del Leviatano, a portata del lungo manico della Venus Gospel a cui si aggrappò disperatamente. La ragazza diede fondo a tutta la sua energia per mantenere l’equilibrio nella sua nuova precaria posizione, ma uno scossone violento e improvviso le fece perdere la presa.
Hikaru lanciò un grido e venne schiantata dal vento contro un’altra scaglia del Leviatano; subì altri due colpi, di cui uno sulla testa che le fece perdere del tutto la possibilità di reagire, quindi venne scaraventata giù dalla Summon, direttamente al centro del vortice.
Nova e Cid non poterono fare altro che rimanere aggrappati il più possibile alle loro armi e attendere gli ultimi due minuti di traversata; superato il vortice il Leviatano si fermò nuovamente, a circa un chilometro dalla costa. Si potevano già intravedere i resti degli scavi archeologici, ma il panorama non interessava a nessuno. Cid corse fino al termine della superficie calpestabile della Summon e lasciò partire un’ondata di bestemmie, preceduta da

_HIKARU!!!_

Nova si ricompose, sistemò il mantello e ripose l’arma nella fodera. Si avvicinò trattenendo il fiato verso il pilota; Locke imitò gli altri due e tutti insieme guardarono il vortice: l’unica cosa che poterono vedere fra le lacrime fu l’acqua marina, trascinata verso il basso come in un lavandino dopo che si è rimosso il tappo sul fondo.

Fine XLIII episodio
 

Doomrider

Guerriero della Luce
Niente sfere del drago, per favore non scadiamo nella troppa banalità :D

Il ritorno del Lifestream

Hikaru si rialzò immediatamente. A differenza degli altri momenti in cui aveva sfiorato fino quasi a raggiungere la morte, questa volta non c’era stato nessun lasso di tempo fra quando era caduta dal Leviatano a quando si era ritrovata trasportata in un altro luogo. Non aveva perso i sensi, non aveva neppure un graffio.
Sembrava quasi che non fosse neppure caduta in un vortice marino, ma avesse semplicemente aperto una porta e fosse entrata in una stanza buia. In effetti l’oscurità era l’unica cosa che poteva vedere, ma Hikaru sentiva sempre il peso dell’armatura gravarle sul corpo, trovandosi con le mani sempre occupate a stringere spada e scudo. Non sapeva dove si trovava, né da che parte voltarsi; naturalmente aveva cercato i suoi compagni, ma non li aveva trovati. Non c’era neanche più traccia del mare, era in un luogo asciutto e all’apparenza chiuso.
Una debole luce le si accese davanti, come un lumicino galleggiante; Hikaru osservò incuriosita quella strana pallina luminosa, che fluttuava all’altezza del suo naso come una lucciola e riusciva a illuminare solo a un metro di distanza. La ragazza poi giurò di sentire quella stranissima entità rivolgerle la parola

Seguimi

Non aveva niente da perdere, soprattutto non sapeva dove si trovava, quindi Hikaru decise di assecondare quella strana creatura. Qualche avventuriero avrebbe potuto riconoscerlo come un fuoco fatuo e difficilmente si sarebbe fidato, ma lei invece la trovava una presenza fortemente rassicurante. Era degno di fiducia, il suo cuore glielo diceva.
Hikaru seguì la luce per un po’ di passi, voleva contarli ma ne perse subito la facoltà: mentre camminava gli apparve una luce sfolgorante, come una porta nell’oscurità che dava a un luogo ben preciso. La ragazza oltrepassò la soglia e fu costretta a fermarsi, per non cadere in un baratro. Una ben distinta luce diffusa illuminava tutto, permettendole di vedere che era arrivata in una grande colonna, come una torre, con le mura lastricate in pietra. L’intera area circolare davanti a lei era vuota, uno spazio libero che non aveva limite né sopra né sotto; le uniche cose presenti erano dei simboli, disposti a cerchio lungo la parete circolare un paio di metri sotto di lei, e tre enormi travi in pietra. Tutta l’atmosfera era intrisa di potere mistico e arcano, come le tre travi al centro della stanza. Erano tutte e tre unite l’una all’altra ad una estremità, che si trovava esattamente al centro dell’area vuota alla stessa altezza dei simboli sulle mura. Le tre grandi travi erano di dimensione differente e si muovevano a velocità diverse, mantenendo come perno l’estremità fusa con le altre. Tutte si muovevano in senso orario, ma la più lunga era la più veloce; quella intermedia era più lenta e la più corta sembrava quasi immobile.
Hikaru impiegò tre secondi esatti, ovvero il tempo in cui la luce che l’aveva guidata fluttuava verso il centro della torre, per riconoscere in quelle travi un vero e proprio orologio: evidentemente i simboli sulla parete rappresentavano i punti di riferimento e le tre travi non erano nient’altro che la lancetta dei secondi, dei minuti e delle ore. Quando il puntino luminoso raggiunse il centro dell’orologio la sua forma mutò e comparve una specie di scoiattolo, ma molto più piccolo.
Hikaru rimase a guardare tutto silenziosa, fino a che lo scoiattolo non le parlò nuovamente

Benvenuta Hikaru. Ti trovi nel Tempio degli Antichi e io sono il Custode del Tempo

_Tempio degli.. Antichi?_

La ragazza aveva sentito nominare quel luogo solo due o tre volte nella sua vita, quando suo nonno Cid le aveva potuto raccontare alcuni eventi salienti dell’avventura di Meteor prima che venisse interrotto dai genitori di Hikaru. Nessuno le aveva mai parlato però di un orologio al suo interno; inoltre Cid le aveva anche detto che sostanzialmente il Tempio degli Antichi non era altro che..

_..Materia Oscura? Sono all’interno della Materia Oscura?_

Non propriamente. E’ la Materia Oscura che è dentro di te

_Co…_ Hikaru ricordò i dolorosi momenti in cui Sephiroth l’aveva.. “convinta” a ricevere il potere oscuro della prima metà di quella Materia e il termine del processo con l’attivazione della seconda metà da parte di Nova. Ricacciò indietro quei pensieri che la facevano star male solo a pensarci e fece un’altra domanda

_Come ho fatto a finire qui?_

Vedi, tutti pensano che il Pianeta non abbia più volontà, dato che il Lifestream ha cessato di scorrere. Eppure non è così. Il Pianeta esiste da così tanto tempo che la sua volontà si è fusa col tempo stesso. Finchè il Tempo esisterà, esisterà anche la Volontà del Pianeta

_Quindi.. è per questo che ci sono ancora delle Materie?_

La Luce degli Antichi ti guida bene. Ma non è solo questo. Tu credi che gli eventi che ti siano capitati siano casuali, non è così?

_Io…_

Tu non puoi saperlo con certezza, nessuno può farlo. Ascolta le mie parole: quel vortice non è stato generato per la morte, ma per la vita

_La.. vita.._ Hikaru iniziò a capire. Aveva sbagliato fino a quel momento, aveva sbagliato tutto _Vuoi dire.. il Lifestream?_

Esatto
_Io.. io non dovevo raggiungere la Capitale Dimenticata…_ affermò Hikaru, ripetendo ad alta voce ciò che la sua mente stava comprendendo solo in quel momento _…era qui che dovevo venire!_

Fece un secondo di pausa, guardò verso il basso le lancette dell’orologio che si muovevano e poi alzò lo sguardo verso il Custode del Tempo.

_Sì, dovevo venire nel Tempio degli Antichi!! Ecco perché è stato necessario… _

Ce ne hai messo di tempo, ma finalmente hai capito

Lo scoiattolo mutò nuovamente forma, pronto per rivelarsi nella natura con cui Hikaru l’aveva sempre incontrato e visto. La ragazza era pronta per vederlo, una volta e per tutte; ora che le erano stati aperti gli occhi dagli Antichi, non ebbe bisogno di aspettare la trasformazione.

_Ho capito, sì.. Grazie, Locke_

Il giovane si presentò davanti e lei, con i piedi appoggiati al fulcro dell’orologio e le sorrise, mentre la ragazza ricostruiva gli ultimi tasselli mancanti.

_Quindi.. tutto, tutto quello che mi è successo.. non è mai stato quello che doveva essere.. è stato fatto tutto per…_

_Non proprio tutto_ dichiarò Locke _Ci sono stati alcuni.. imprevisti, ma ciò che conta è che alla fine siamo qui. Possiamo realizzare il tuo compito! _

Quindi il Custode del Tempo indicò verso il basso la grande lancetta dei minuti, sovrapposta a quella delle ore. Entrambe stavano puntando verso di lei, mentre la lancetta dei secondi si avvicinava lentamente.

_Come vedi, siamo in perfetto orario. Il tempo è giunto!_

_Sì_ affermò Hikaru sicura _Facciamo rivivere il Lifestream!_

Quando le tre lancette furono sovrapposte, Hikaru fece solennemente il passo verso di loro. Immediatamente comparve un flash verde intenso, quindi si trovò al centro dell’orologio, a un passo da Locke. Senza dire nulla Hikaru si avvicinò ulteriormente al ragazzo e gli diede un profondo, grande, infinito bacio d’amore.
L’intero orologio venne scosso da un violento colpo, quindi si sentì un potentissimo rintocco, come una campana; una luce verde brillante iniziò a diffondersi nell’area, ma né Locke né Hikaru si lasciarono distrarre e continuarono a baciarsi.
Al primo rintocco ne seguì un altro, ancora più forte. La luce divenne sempre più intensa, fino a circondare i due ragazzi, che scomparvero nel verde fluorescente.
Quindi vi fu il terzo rintocco di campane. Il terremoto che aveva scosso il Tempio degli Antichi divenne troppo violento per permettere a Hikaru di continuare a tenersi abbracciata a Locke. Mentre il Flusso Vitale ritornava gorgogliando violentemente dalle profondità infinite del baratro sotto di loro e ribolliva come un vulcano in eruzione, Locke guardò la ragazza con sguardo triste ma sereno.

_Adesso.. non sono più necessario_

_No! Come.. come sarebbe?!_ esclamò Hikaru, stringendo con forza le sue braccia

_Io non sono reale, sono stato solo uno strumento del Pianeta. Ero la manifestazione più vicina al Lifestream, ora che è tornato posso tornare anch’io ad essere parte del Flusso_

Gli occhi di Hikaru si riempirono di lacrime. Dopo aver scoperto la realtà sul suo amore, ora lo stava per perdere… definitivamente.

_Ma non puoi lasciarmi! Io.. io ti amo_

Locke la guardò, seriamente dispiaciuto ma riuscendo a trattenere le lacrime.

_Non.. ti sto lasciando. Sarò sempre parte del Lifestream, ci reincontreremo.. un giorno_

Hikaru piangeva inconsolabile, ma Locke la strinse a sé un’ultima volta mentre il Flusso Vitale aveva raggiunto ormai l’orologio

_No.. non piangere. Non voglio ricordarti in lacrime. Lasciami.. vedere ancora un tuo sorriso.. per l’ultima volta_

La ragazza lo abbracciò, chiuse gli occhi e si sforzò di sorridere; quindi si staccò da lui, in modo che potesse vederla e gli sorrise, singhiozzando

_Oh, brava! E ricordati, non è un giorno triste oggi, ma è un giorno solenne! La vita è tornata!!_

Il Lifestream aveva ormai raggiunto l’orologio e raggiunse la pressione critica; esplose verso l’alto, travolgendo sia Hikaru che Locke e portandoli con sé. Inizialmente i due vennero solo attraversati, ma poi vennero letteralmente travolti e scomparvero nella luce.

…​

_Ma che… diavolo succede?!_

_IL TERREMOTO CLOUD!! IL TERREMOTO!!_

Lo spadaccino si alzò in piedi, appoggiandosi alla spada, mentre Cait Sith non riusciva nemmeno a stare su due zampe.

_Questo l’avevo capito, ma non proviene dalla Capitale Dimenticata_

_N..nnnoooo… è dietro.. di noo..nooiiiiiii_ l’automa tremava così tanto da riuscire a malapena a parlare; tremava esattamente come tutto il resto del Pianeta.
Gli spiriti di Zack, Aeris e Tifa apparirono di fianco a Cloud, giusto in tempo per vedere dal mare al di là degli scavi archeologici un potente, violentissimo, devastante flusso verde di puro Lifestream emergere come un geyser dal centro del vortice in cui era appena passato un Leviatano. Dopo un secondo, una terrificante esplosione travolse l’intero Pianeta, mentre il Lifestream riprendeva possesso di ciò che gli apparteneva di diritto. Un forte vento di energia tornò a pervadere tutti gli esseri viventi, le sorgenti d’acqua, i vulcani, i cristalli e le foreste; numerosi sassi vennero pervasi da Flusso Vitale e tornarono brillanti Materie. Le fontane Mako sul monte Nibel tornarono a splendere, così come il lago di Mideel era tornato all’antico, seppur devastante splendore.
Il bagliore di Sancta si diffuse nella Capitale Dimenticata, mentre dall’osservatorio di Bugenhagen la luce delle Huge Materia esplose letteralmente e invase l’intero Cosmo Canyon.
Il Luogo Sacro, dove si trovava Nanaki, venne completamente trasformato in una scintillante fontana Mako, mentre Zack, Aeris e Tifa ritornarono in carne ed ossa.
Dal Leviatano, Cid e Nova videro il corpo di Locke dissolversi in mille frammenti fluorescenti che vennero trasportati per ogni dove dal potente flusso di Lifestream. Ultima fra tutte, una pioggia di simili frammenti comparve e si ricompattò a poca distanza da Cloud, Zack, Aeris, Tifa e Cait Sith: Hikaru si manifestò, inginocchiata a terra, con gli occhi chiusi. Nessuno se ne accorse ma stava singhiozzando.

_Che vi avevo detto!! Ce l’ha fatta!!!!_ esclamò Zack, al culmine della gioia, assecondando il pensiero di tutti i presenti.

_Sì_ confermò Aeris, felice anche più del solito _La vita ha vinto!!_

Hikaru, che stava silenziosamente piangendo, sentì le parole della fioraia e aggiunse a bassa voce

_..e l’amore ha perso_

Fine XLIV episodio
 

GatlingGun

Cogl*one. #5
Kill the bad guy= good
No kill=Bad
Kill the main character 2 times and make him/her respawn two times in four episodes= REALLY bad.
 

Odstarva

Ashaad Nehraa Talan
... E comparve una specie di scoiattolo...

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SCOIATTOLO!!

... No, non è tutto quello che ho da dire. Ma per il thread tengo solo i commenti più spammosi e/o inutili.
 

Neji20

got it memorized...?
MOMENTO!!!MOMENTO!!!MOMENTO!!!MOMENTO!!!MOMENTO!!!MOMENTO!!!MOMENTO!!!MOMENTO!!!MOMENTO!!!MOMENTO!!!MOMENTO!!!MOMENTO!!!MOMENTO!!!MOMENTO!!!MOMENTO!!!
e tutti i pensieri di locke erano per ingannare i lettori?
quindi lui SAPEVA di essere il personaggio di una storia seqel del sequel del sequel di FF VII e ha pensato apposta di:

1) avvelenare hikaru
2) salvare hikaru dal suo stesso veleno
3) essere bruciacchiato da hukaru
4) uccidere il chocobo di hikaru
4) innamorarsi di hikaru
5) essere killato da cloud
6) re-spawnarsi
7) double-kill + fatality?

ed era tutto previsto?

NON HA SENSO!

e sephiroth? dov'è sephiroth?
e jenova?
 

Doomrider

Guerriero della Luce
Guerra senza fine

_Ma che c…_

_****** ***** schifosa!!_

Nova guardò Cid, dopo che avevano appena assistito al dissolvimento di Locke, di punto in bianco.

_Quella.. cosa.. è Lifestream!!_ gridò il pilota

_Lif.. cioè intendi il Flusso Vitale?_ chiese la Paladina, incredula

_Sì, @à#$, la stessa ***** verde in cui hai visto scomparire il ragazzo è la STESSA che ci ha travolto e per poco rischiava di ribaltare il tuo fottuto Leviatano!_ esclamò Cid

_Quindi.. ora che facciamo?_

_Bah_ affermò il pilota, accendendosi una sigaretta _Fai quel @#£$ che vuoi. Siamo arrivati alla Capitale Dimenticata se vuoi. Porta ‘sta ***** di summon a terra e andiamoci_

Nova non perse un secondo a rifletterci sopra. In fondo si erano mossi per uno scopo; anche se Hikaru non c’era più, l’unica cosa che potevano fare era cercare di raggiungere quello scopo a tutti i costi.

_Andiamo_ disse _Vai Leviatano! A tutta forza verso la riva!!_

Per la prima volta dopo l’intero viaggio, il Leviatano ubbidì alla Paladina di Wutai senza ricevere un ordine segreto; arrivarono alla riva in pochi minuti. Cid scese immediatamente, afferrando la Venus Gospel con quanta più forza aveva. Nova lo seguì quasi subito dopo; la Paladina portò la mano alla spada, come se dovesse prepararsi un combattimento imminente, si voltò verso il pilota e chiese

_..secondo te, abbiamo delle speranze?_

_Speranze?!_ gridò Cid, con un paio di bestemmie _Cara mia, siamo votati ad essere fottuti. Non possiamo vincere, ce l’abbiamo tutto nel **** in modo definitivo!! Mi sono spiegato bene?!?_

_Fin troppo_ asserì Nova, preparandosi a vendere cara la pelle, mentre guardava verso le rovine all’orizzonte

…​


Le ex-Colonne Portanti del Pianeta si guardavano felici e soddisfatte per aver raggiunto il loro scopo primario: il Lifestream era stato riportato alla realtà, ora non era più necessario che qualcuno sostenesse le sue veci per garantire l’esistenza del Pianeta.
Cloud, Zack e Aeris parlavano estremamente soddisfatti dell’obiettivo raggiunto, del futuro che sarebbe stato radioso e di altre piccole situazioni.. Cait Sith si fece aggiornare di tutto ciò che era successo, in modo da rendere partecipe anche Rufus e i suoi Turks in tempo reale degli eventi. L’ottimismo era imperante, perfino Sephiroth e Jenova sembravano solo piccoli granellino di polvere, gli ultimi ostacoli prima della vittoria totale.

_Con il Lifestream dalla nostra parte, sarà un gioco da ragazzi!_ esclamò Zack, al culmine della felicità

_Sì, ma sarà ancora dura.._ puntualizzò Cloud _Oltre a Sephiroth non dimenticate che c’è sempre Jenova_

_Non sarà un problema_ rispose Aeris _Ora che il Lifestream è tornato, è ricomparsa anche Sancta. E con essa, il Cuore di Sancta di Tifa. Non possiamo perdere!_

_Va bene, va bene.. allora dico a Rufus che possiamo cominciare i piani per la vera ricostruzione?_

_Calma Cait Sith. Dobbiamo ancora risolvere altre questioni prima_ frenò Zack _Per esempio la guerra fra Wutai e il Governo Planetario_

_Sì, ma sarà solo questione di tempo!_ esclamò Aeris _Tra poco avremo finalmente il Pianeta di prima, anzi meglio, perché non ci sarà più nemmeno la ShinRa!_

Nell’euforia generale solo Tifa –rimasta in disparte nella discussione- si accorse, dopo un bel po’, che la reale artefice di quella vittoria non stava festeggiando; al contrario Hikaru era ancora in ginocchio, con lo sguardo a terra, singhiozzante. La ragazza di Nibelheim capì e lasciò l’allegro gruppetto di AVALANCHE per avvicinarsi a lei.
Le mise una mano sulla spalla, poi le offrì una mano per rialzarsi
_Ehi! Perché piangi? Abbiamo vinto, il Lifestream è tornato!_

Hikaru alzò gli occhi, osservandola come una perfetta sconosciuta; in effetti Tifa non si era mai manifestata a lei presentandosi come si doveva. Prima che potessero essere dette altre cose, Tifa colmò la lacuna e si affrettò a dirle il suo nome

_Ah, scusa.. io sono Tifa Lockhart e loro sono, nell’ordine, Zack Fair, Aeris Gainsborough, Cloud Str…_

_Sì, l’ultimo lo conosco_ interruppe Hikaru, utilizzando un’apparente aggressività per nascondere il dolore e le lacrime che ancora volevano scendere dai suoi occhi. Non aveva intenzione di mostrarsi ancora debole, per un ragionamento che stava facendo per la prima volta: doveva assolutamente evitare che i nuovi arrivati, che fino ad allora erano stati presenti nella sua vita solo come voci, potessero pensare che avesse bisogno di essere compatita. E per quale ragione poi, perché il Pianeta aveva deciso di intervenire per guarire se stesso, indipendentemente dal costo che questa guarigione avrebbe potuto richiedere?
Hikaru si asciugò rapidamente le ultime lacrime che le bagnavano il viso e affermò sicura

_Comunque.. non.. non sto piangendo. Sono… mi dà un po’ fastidio la luce, tutto qui_

Tifa mise le mani sui fianchi, come faceva con Cloud quando le mentiva. Era evidente che Hikaru nascondeva qualcosa, ma di certo non avrebbe potuto strapparglielo fuori con la forza; decise perciò di assecondarla

_Bene, allora che facciamo ancora qua? Vieni, andiamo alla Capitale Dimenticata.. lì avremo un posto dove passare la notte.._

Hikaru annuì, quindi Tifa seguì Zack, Aeris, Cloud e Cait Sith lungo la discesa rocciosa che portava alla Città degli Antichi. La ragazza dai capelli rossi si alzò e si mise in coda, lasciando però una trentina di metri fra lei e Tifa, che chiudeva la fila.
Hikaru camminava anche più lentamente degli altri davanti a lei, per cui la distanza aumentava man mano che raggiungevano la Capitale; durante la discesa, una voce ormai nota le apparve sulla sinistra. La ragazza non si voltò, ma poteva percepire la figura evanescente di Sephiroth che si era materializzata per metà di fianco a lei e la stava accompagnando passo passo.

Povera Hikaru..

_Cosa vuoi?!_ esclamò lei, abbastanza irritata

Povera Hikaru ripetè l’Angelo monoala ..tutto il mondo è felice, prepara grandi festeggiamenti e ride, mentre l’unica che è rimasta a soffrire sei tu

_Vattene_ ribattè, chiudendo gli occhi e voltandosi dall’altra parte per non tornare a piangere

Pensare che se sono arrivati a tutto questo è solo per merito tuo.. non sei neanche un po’ arrabbiata?

_VATTENE!!_

…arrabbiata forse no. Delusa però.. guarda, guarda davanti a te. Li vedi?
Hikaru non voleva dare ascolto a Sephiroth, ma per qualche ragione emotiva finiva per fare ciò che l’Angelo le suggeriva; ora stava fissando Zack e Cloud, che stavano scherzando con Aeris.

Quella è stata la tua voce, il tuo Spirito Guida… in compagnia di quello che per primo ti ha privato del tuo amore.. ora che hai fatto ciò per cui gli sei servita, guardali. Tu hai perso tutto, dalla famiglia all’amore, dando perfino la tua stessa vita per loro. E adesso guardali

_Loro… sono felici… stanno.._

Stanno vivendo e festeggiando alle tue spalle. Tu sei stata solo il loro burattino, per riportarli su questo Pianeta. Di certo a loro non importa nulla di te, né di ciò che hai dato per loro. Ironico, non è vero?

_Mi stai dicendo che.. dovrei odiarli?!_

Oh, non sono io che lo dico. E’ il tuo cuore che sta gridando vendetta. Senti la sua voce, il tuo potere ti chiama

_Non è vero.. io…_

Hikaru sentì delle vampate potenti pervaderla, vampate come di fiamma oscura che le travolgevano il corpo e la mente, alternandosi ritmicamente con le parole di Sephiroth.

Tu cosa? Tu hai perso tuo padre, il tuo chocobo, l’amore di Locke, la vita di una normale ragazza della tua età… Hikaru, hai perso la tua stessa vita! ..e perché? Per chi, dimmelo. Rispondi, se è vero che non è vero!

_?!? ..io.. io.._

Hikaru si fermò di colpo, come colpita da un fulmine a ciel sereno

Te lo dico io: per un trio di ingrati che preferiscono divertirsi con una fioraia piuttosto che chiederti anche solo come stai dopo che gli sei comparsa davanti!!

Nuove lacrime roventi scesero lentamente dagli occhi di Hikaru, che aveva perso ogni possibilità di difesa. Non che avesse molto di cui difendere, però non avrebbe mai voluto consapevolmente darla vinta proprio a Sephiroth. Si aggrappò all’ultima cosa che le rimase

_Tu.. parli bene tu! Almeno loro non hanno cercato di uccidermi, TU l’hai fatto!! Perché dovrei crederti?!_

Non devi credere a me, infatti. Devi seguire il tuo cuore, cara mia; lui sa che io ti avrò anche quasi ucciso, ma sono l’unico che ti sta dicendo le cose come stanno

_Adesso vienimi a dire che mi hai aiutato!!_ gridò Hikaru, tanto che la sua voce riecheggiò per diversi metri _Grazie, ma non ho bisogno del tuo ‘aiuto’!!_

Infatti, non sono qui per darti il mio aiuto. Se lo facessi, sarei uguale a quegli ipocriti laggiù in basso. Questa è guerra. E come ti dicevo qualche tempo fa, la guerra è guerra.

_Dove vuoi arrivare?!_

La guerra è lontana dall’essere conclusa, anche se il Lifestream è tornato. Apri gli occhi, Hikaru, e scegli i tuoi alleati. Per una volta sceglili TU, non farti scegliere

_Vorresti che…_

Hikaru voleva anche finire la frase, ma quando si voltò verso Sephiroth per la prima volta, l’Angelo monoala era scomparso. La ragazza rimase a guardare il vuoto, pensierosa.
Dopotutto questa volta il figlio di Jenova le aveva dato dei consigli.. importanti. Veritieri quanto meno. La guerra era ancora lontana dall’essere conclusa, su questo Hikaru non poteva esserne certa, ma comunque ora doveva scegliere i suoi alleati: che fosse durata la guerra o fosse sopraggiunta la pace, infatti, aveva sempre bisogno di persone accanto a sè, dopo che l’unica che veramente contava qualcosa se n’era andata, dissolta nel Flusso Vitale.
La ragazza riprese a camminare e coprì velocemente i duecento metri che la separavano dall’edificio dove la stavano aspettando gli ex-spiriti Guida. Aveva l’aspetto di una conchiglia, alta e affusolata, con un piccolo sentiero in roccia che partiva dalla strada principale e si distaccava fino a raggiungere l’entrata. Proprio su questo sentiero, fuori dall’abitazione, Zack e Tifa attendevano Hikaru; Cloud e Aeris erano entrati, mentre il SOLDIER di Gongaga si era unito alla ragazza di Nibelheim – dopo una sonora gomitata – preoccupato per la sua protetta.
L’oggetto dei loro pensieri arrivò fino a loro, si fermò un secondo a un metro di distanza, giusto il tempo di sentire Zack che le metteva una mano davanti e chiedeva

_E..ehi, Hikaru!_

La ragazza non diede altro tempo per parlare; strinse i pugni e superò l’edificio, lasciando uno smarrito Zack affrontare lo sguardo arrabbiato di Tifa.

_Che ti avevo detto?!_ lo sgridò la ragazza di Nibelheim

_..avevi.. ragione_ rispose il SOLDIER, arrendendosi all’evidenza ed estraendo la Buster Sword

_Ehi! Cosa.. vuoi fare?!_ esclamò Tifa, con una vena di paura nelle sue parole

_Risolvere una questione d’onore_ rispose Zack

Fine XLV episodio
 

Doomrider

Guerriero della Luce
Il fallimento di Zack

_Non c’è nessuno.. così questa è la Capitale Dimenticata?_ chiese Nova, osservando dall’alto gli edifici a forma di conchiglia

_Esattamente, cara mia_ rispose Cid _Abbiamo appena attraversato quella ***** di foresta e questa è la tua Capitale_

La Paladina di Wutai fece un paio di passi lungo il sentiero roccioso, poi si fermò ed esclamò

_Ehi, c’è della gente là!_

_Là dove?_ chiese il pilota, accendendosi una sigaretta

_Là, dove c’è quell’edificio isolato.._ indicò Nova, poi si sforzò di guardare meglio e aggiunse _..sembrerebbero in tre.._

_Porc… massì. Quella è Tifa!!!_

_Tifa? E chi è?_ chiese incuriosita Nova

_Donna, quelle tette le riconoscerei ovunque. E’ Tifa, e quel biondino sfigato là è Cloud!_

_E la terza chi è?_

_@£$%, non lo so. Non lo capisco. Ma di certo non è Hikaru_

Nova lo guardò contrariata; le sembrava una battuta di pessimo gusto, visto che avevano visto con i loro occhi che quella ragazza aveva fatto una pessima fine.

_Ci avviciniamo? Sarà prudente?_ chiese poi

_Ma che @#£$ ne so, di certo non ci faranno male. Li conosco, sono miei amici ed erano le Colonne di questo Pianeta… anche se per esperienza, dove c’è Cloud c’è anche un mare di ***** di solito_

_Va bene. Allora siamo nel posto giusto_ affermò la Paladina, quindi i due si affrettarono a scendere.
Quando li raggiunsero, trovarono Cloud, Tifa e Aeris in una discussione complicata

_Dobbiamo andare, vi dico! Potrebbe esserci Sephiroth più in là!!_

_No, Cloud. Zack mi ha detto che deve risolvere il problema di Hikaru da solo. E’ una questione d’onore, sai quanto ci tiene a queste cose_

_Tifa ha ragione. Tanto non devi preoccuparti, il Lifestream è tornato e si occuperà lui di… ma quello è Cid?!_

_@#£$%, si sono io!! E voi.. o porco @#£$, AERIS?!? Che ca…_

_Cosa ci fate qua?!_ chiese Cloud, riconoscendo anche Nova _Vi avevo detto di lasciar perder.._

_Senti un po’, biondino. Cid Highwind non si è mai tirato indietro davanti alla *****,chiaro?! E poi ho sentito che parlavate di Hikaru.. non sapete che fine ha fatto?!_

_Sì_ rispose Aeris _E’ andata alla Capitale da sola, Zack la sta inseguendo_

_CHE?! L’abbiamo vista sprofondare in un vortice!!_ esclamò Nova, coprendo le bestemmie di sorpresa di Cid

_Forse è meglio che vi spieghi un po’ di cose…_ affermò Cloud

_Entriamo nel frattempo, che fa freddo?!_ esclamò Cid

_Dai, tanto non possiamo fare nulla per Zack e Hikaru… almeno per ora_ disse Aeris

Il gruppo rientrò nell’edificio, permettendo a tutti di essere aggiornati e ricostruire così la storia che sapevano a frammenti.

…​

Hikaru proseguì il suo cammino all’interno della Capitale Dimenticata, con i pugni chiusi e un’espressione truce sul volto. Anche se non sapeva esattamente dove andare, né cosa fare non aveva intenzione di fermarsi; gli Spiriti Guida l’avevano tradita, o così almeno sentiva lei. Per contro non aveva nemmeno intenzione di darla vinta a Sephiroth, probabilmente la peggiore tra le voci che aveva sentito fino a quel momento; già, la peggiore. Ma anche l’unica che le aveva sempre mostrato la realtà come era e che lei non voleva vedere.
La ragazza arrivò a un punto in cui il sentiero si divideva in tre; si fermò, anche perché la spada che portava sul fianco cominciava a oscillare pericolosamente. Non era abituata a portare armi e il suo nuovo equipaggiamento aveva tutta l’aria di essere letale anche per lei, se non avesse fatto attenzione.
Hikaru estrasse la spada, per portarla lontano dalle gambe, e guardò in avanti. Il sentiero roccioso aveva raggiunto una posizione pianeggiante e ora lasciava tre possibilità: davanti a sé Hikaru vedeva un percorso lineare che più lontano si addentrava fra due strette pareti rocciose, molto alte; a sinistra c’erano un paio di curve che si snodavano verso il basso, probabilmente conducendo al quartiere ovest, mentre a destra vi era un altro rettilineo che conduceva a diversi edifici a forma vagamente di conchiglia.

_Che direzione prendo adesso?_

Una voce dietro di lei le rispose con un tempismo micidiale

_Nessuna. Torni indietro_

Hikaru si voltò, fulminando con lo sguardo il pazzo che ancora osava influenzarle il cammino.
Zack aveva la Buster Sword estratta e approfittò del momento per colmare i settecento metri di distanza fra lui e la ragazza, fino a portarsi a una cinquantina di metri da lei. Il SOLDIER la guardò da capo a piedi, con un’espressione seria.

_Vedo che hai già estratto la spada. Vuoi combattere?_

_La stessa cosa vale per te_ rispose Hikaru _Se vieni ancora a dirmi cosa devo fare per farvi felici, ti sbagli di grosso._

La ragazza sollevò la spada, che aveva in effetti estratto per altri motivi, ma ora le calzava proprio a pennello; in quel modo poteva dare più forza alle sue parole, che non poteva pronunciare in modo convinto.

_…e sì, combatterò contro tutti quelli che vorranno ancora obbligarmi a fare qualcosa!!_

Zack appoggiò la Buster Sword sulle spalle, guardando Hikaru con sguardo comprensivo: come Tifa gli aveva fatto notare qualche minuto prima, lui e tutti gli Spiriti Guida avevano sbagliato. Hikaru aveva tutte le ragioni per essere furiosa con loro, soprattutto dopo l’inganno di Locke; chiunque si sarebbe infuriato dopo che si era giocato con i suoi sentimenti e soprattutto lui, Zack Fair, avrebbe dovuto essere più vicino alla sua protetta, anche dopo il ritorno del Lifestream.

_Ne sei proprio sicura? Lo vedo fino a qui che stai tremando_

_Tremando?!_ La ragazza non se ne rendeva conto, ma in effetti l’impugnatura della sua spada era tutt’altro che salda. Anzi tutto il suo corpo stava tremando come una foglia, facendo agitare la lunga treccia rossa dietro le sue spalle _Io.. NON sto tremando! Vattene, lasciami in pace!!_

_Credi che ti voglia combattere?_ chiese Zack incredulo

_Se così non fosse.. perché hai estratto.. quella spada.._ sussurrò Hikaru, che aveva ancora ben presenti le parole di Sephiroth ‘e adesso non gli servi più’. Iniziò a tremare ancora più di prima, semmai fosse stato possibile, poi gridò

_Va..vattene!_

_No, non me ne vado_ rispose sicuro Zack. Riportò in avanti la Buster Sword, puntandola verso il cielo ma in direzione di Hikaru; la ragazza sentiva il suo cuore battere come una macchina impazzita, senza quasi avere il tempo di riempirsi prima di spingere il sangue. Le tempie e il collo le pulsarono violentemente, insieme a tutto il resto del corpo, mentre Zack Fair si preparava per sferrare il colpo.

Quando la Buster Sword si abbassò, la tensione fu tale che a Hikaru cadde di mano la spada, lasciandola completamente indifesa con occhi tremanti a vedere la sua prossima fine.
La lama della spada di Angeal fece un grande rumore, quando si conficcò nella roccia a due metri da lei, nella stessa posizione con cui Cloud l’aveva messa dopo gli eventi di Meteor.
Hikaru chiuse gli occhi, per poi riaprirli un secondo dopo, stupefatta di essere ancora illesa; davanti a lei Zack aveva incrociato le braccia e stava attendendo che lo guardasse.

_Questa spada rappresenta tutto ciò in cui credo: onore, sogni e giustizia. Ma sono disposto a lasciarla qui, esattamente dove la vedi ora, e non usarla mai più. Se mi farai venire con te_

_Co..sa?_

_Non vorrei farlo, quella spada apparteneva al mio maestro Angeal. Abbandonarla sarebbe un po’ come abbandonare lui. Ma lo farò ugualmente, e sai perché?_

Hikaru era rimasta senza parole; il pensiero che Zack volesse farle del male era evaporato come ghiaccio secco al sole, non solo, ora si stava specchiando nei suoi occhi blu brillanti che le trasmettevano molto di più delle singole parole che comunque il SOLDIER proseguì a pronunciare.

_L’ideale vale più della semplice spada. Tu vali più di un ideale, e molto di più di una spada!_

La ragazza non seppe cosa rispondere; vide che Zack le stava porgendo la mano destra e lei non si fece scappare l’occasione. Stese la sua mano, ancora tremante, e strinse quella del SOLDIER, poi gli si buttò addosso e lo abbracciò con tutta la sua forza.
Zack ricambiò, portandole entrambe le mani dietro la schiena, e le fece diverse carezze per farla smettere di tremare.

_Adesso… cosa vuoi fare? Tornerai con Cloud e gli altri?_ le sussurrò poi, quando poteva ritenersi convinto di averla calmata

_Ridicolo_

Zack e Hikaru si girarono di scatto verso la propria destra, dove Sephiroth era apparso per interrompere il felice quadretto; alle sue spalle, sulla sinistra, la Madre Jenova nelle sue sembianze quasi umane osservava i due giovani con occhi freddi e inespressivi. Non era necessario che l’alieno parlasse, perché Sephiroth era sufficiente per comunicare i pensieri di entrambi; l’angelo monoala sorrideva

_Quante volte ancora riuscirai a corrompere quella ragazza e portarla a fare ciò che vuoi, Zack Fair?_

_Che cosa?! Io non sto corrompendo nessuno!_ gridò il SOLDIER, mettendo mano all’elsa verticale della Buster Sword

_Ah-a_ lo interruppe Sephiroth, alzando l’indice della mano destra _Attento. Avevi promesso che non avresti più usato quella spada_

L’angelo scoppiò a ridere, portando la mano sinistra con la Masamune davanti a sè

_Ah, già, ma le tue promesse sono inutili.. beh, però se vuoi avere un briciolo di credibilità, non la estrarrei subito ora, visto che Hikaru ti è dietro.. Aspetta stanotte, almeno_

Zack strinse i denti e incrociò lo sguardo della ragazza

_Hikaru… tu mi capisci, io.. devo…_

_Devi… cosa?_ chiese lei, con occhi tremanti e pieni di lacrime

_Sephiroth ci distruggerà tutti se non lo fermiamo.. dobbiamo farlo subito, adesso che ne abbiamo l’opportunità! Devo usare la Buster Sword!!_

Senza perdere altro tempo, Zack estrasse la sua arma e si preparò a combattere. Non aveva altra scelta, doveva eliminare almeno Jenova prima che facesse qualcosa di irreparabile.

_Vedi, Hikaru_ commentò sarcasticamente Sephiroth _Le promesse e le belle frasi che ti ha detto solo cinque secondi fa.. sono già scomparse. Non puoi fidarti di lui, ti userà e ti getterà via ancora, come ha già fatto_

Hikaru chiuse gli occhi e strinse i pugni; una lacrima le scivolò sulla guancia, ma tutte le altre vennero saldamente trattenute. Zack lasciò perdere Jenova e si rivolse interamente a lei, cercando di recuperare un briciolo di dialogo

_No! Non è come dice.. non è così!_

_Non è così?!_ esclamò Hikaru, con più rabbia di quanta ne avesse all’inizio. Ora era cosciente di stare tremando, ma erano fremiti d’ira _NON E’ COSI’!?_

Sephiroth sorrise, mentre Jenova si avvicinò a Hikaru e Zack, galleggiando a mezz’aria.

_Vedi, devi scegliere i tuoi alleati. I tuoi veri alleati. Hikaru, non ti sto dicendo di scegliere me, perché ti tradirei esattamente come hanno fatto Fair e i suoi amici. Ma.. la Madre, la Madre non tradirà mai!_

Hikaru alzò la testa e riaprì gli occhi; fece un salto lontano da Zack e si mise a guardare Jenova, che inesorabilmente le si stava avvicinando

_La Madre è la via; è la luce del futuro_ ripeteva Sephiroth come una litania, mentre l’alieno tentava il contatto con Hikaru _La Madre darà la libertà, ci darà alla fine la vera felicità_

Scintille di Lifestream scaturirono dalle rocce, mentre Jenova manifestava i suoi poteri; Hikaru la guardò con un misto di rabbia residua e timore, prima che una luce malvagia e ineluttabile si accese negli occhi dell’alieno. La ragazza non poteva fare a meno di guardarla negli occhi, incrociando quella luce ipnotica che la fece cadere presto in trance.

_NO!!_ gridò Zack, cercando di frapporsi fra Jenova e Hikaru. La grande lama della Buster Sword però si scontrò con la Masamune, mentre Sephiroth aggiungeva oltre al danno la beffa

_Troppo tardi, SOLDIER di Prima Classe Zack Fair_

Il Lifestream scaturì con nuove scintille e piccoli scoppi dalla roccia della Capitale Dimenticata, mentre Hikaru perse le forze e cadde in ginocchio, completamente dominata dai poteri mentali di Jenova. L’alieno le si avvicinò e toccò la sua fronte con la mano, che divenne più simile a un tentacolo; nuove fiamme scaturirono da Hikaru, in modo analogo a quello che avevano fatto con il dominio da Materia Oscura, e avvolsero completamente sia lei che Jenova. Durante tutto il processo la ragazza non disse nulla, se non un monotono e inespressivo

_…aaaaaaa…_

Sotto gli occhi impotenti di Zack, costretto da Sephiroth a non intervenire, l’alieno si dissolse e venne assorbito da Hikaru entrando direttamente nei suoi occhi. La ragazza subì il colpo e poi si portò immediatamente le mani al volto; le fiamme scomparvero e quando Zack potè rivedere qualcosa si trovò di fronte una Hikaru molto diversa.
Dall’esterno sembrava essere identica a prima, ma nei suoi occhi ora non brillava più il rosso vivace che l’aveva sempre caratterizzata, ma una luce nera come il vuoto cosmico. Zack le corse incontro subito, appena Sephiroth rimosse la barriera imposta dalla Masamune, e la afferrò in un mezzo abbraccio

_Hikaru! Hikaru che ti hanno fatto!!_

_Eh? N..niente, non è successo niente_ rispose, con una voce che sembrava essere la sua. Hikaru si liberò dalla presa di Zack e si rialzò in piedi, andando a recuperare la sua spada

_Non ci credo!! SEPHIROTH! Che diavolo le avete fatto?!_ gridò Zack, rivolgendosi all’angelo che osservava tutto immobile

_Io, niente. Hai visto, sono sempre stato con te_ rispose strafottente, quindi guardò alle spalle del SOLDIER e aggiunse _Immagino che lo scoprirai da solo.. vediamo un po’.. esattamente ADESSO_

Zack lanciò un urlo, dopo che aveva visto la lama di Hikaru trapassargli il corpo all’altezza dello stomaco, e si accasciò a terra. La ragazza estrasse la spada insanguinata e si avvicinò a Sephiroth, pronto a seguirla; Zack rimase senza forze a terra, tossendo sangue. Prima che i suoi occhi si oscurassero del tutto, vide la figura snella di Hikaru precedere Sephiroth lungo il sentiero principale e scomparire fra le due pareti rocciose.

Fine XLVI episodio
 

Doomrider

Guerriero della Luce
L'ultima difesa

Cid ascoltò tutta la storia che Cloud stava raccontando fino all’ultima parola; la reazione immediata fu una bestemmia, che gli venne naturale. La seconda fu quella di sedersi e permettere finalmente a Nova di vedere tutti gli altri in faccia.

_Così mi dite che Hikaru non è scomparsa.._ commentò la Paladina

_Non solo, è stata lei a riportare il Lifestream sul Pianeta_ concluse Tifa _Ragione per cui noi non abbiamo più necessità di essere spiriti e siamo tornati normali esseri umani_

_”normali” come questo c***o!! Una persona normale non passa dallo stato di spirito alla vita terrestre come se niente fosse!_

_D’accordo_ sorrise Aeris _Questo te lo possiamo concedere.. non siamo stati così tanto normali.. però non possiamo più ritornare Spiriti Guida. Il Pianeta ha ripreso il comando, noi possiamo tornare ad una vita da comuni mortali_

_Già, però…_ interruppe Tifa, guardando fuori dallo spazio nel muro che assomigliava a una finestra _…non so voi, ma sono preoccupata per Hikaru_

_Eh.. in effetti Zack è andato a prenderla ma non sono ancora tornati_ ammise Aeris

Cloud annuì e tornò serio, non che prima fosse stato molto più affabile. Il tempo passava, gli eventi si erano succeduti ma in fondo Cloud rimaneva sempre Cloud.

_Ve l’avevo detto che non era prudente lasciarli andare da soli.._

Nova scattò in piedi, facendo cadere la sedia dietro di lei; il suo mantello travolse Cid, che si mise naturalmente a imprecare. Fece anche sentire molto bene la sua voce, non al punto di gridare ma quasi.

_Cioè.. VOI avete lasciato Hikaru da sola?! Ma che razza di Spiriti Guida siete?!?_

La Paladina si portò sulla soglia d’uscita, pronta a dare battaglia. Tifa, Cloud e Aeris la seguirono, giusto per sentire una nuova strigliata –anche ben meritata- da parte di Nova

_Mi avete detto che Sephiroth è in zona, che un essere ancora più violento e pericoloso di nome Jenova è con lui, Hikaru è in giro da sola e voi siete qui con le mani in mano?!?_

_Ma.. non è da sola.._ cercò di difendersi Aeris _..Zack l’ha seguita e.._

_Zack l’ha seguita?_ rispose Nova, ormai a dieci metri di distanza _Evidentemente Zack è l’unico ex Spirito Guida con un po’ di buonsenso!!!_

Cloud inseguì la Paladina di Wutai per qualche metro

_Ehi!! Cosa vorresti dire?!_ le urlò, quasi arrabbiato _Pensi che non facciamo ciò che dovremmo?! Non stiamo facendo abbastanza?!_

_A dire il vero, proprio no!_ rispose Nova, prima di tornare a camminare decisa verso ciò che pensava essere la sua destinazione migliore

_Ah sì?!_ esclamò Cloud, scaraventando via la poltroncina che ancora aveva fra le mani, colmo di rabbia _Da una che ha passato gli ultimi mesi della sua vita a cercare di uccidere Hikaru non accetto critiche!!_

Tifa si fece immediatamente vicino al ragazzo, come a volerlo trattenere

_Dai Cloud.. lascia stare.._ gli sussurrò a un orecchio

_Non che tu abbia fatto di meno_ sancì Nova _Da ciò che mi è stato riferito e che io stessa ho visto con i miei occhi, mi sembra che tu abbia fatto più male a Hikaru di quanto ne abbia fatto io!_

_Come ti permetti?!_ gridò Cloud

_Oh, sai bene che ho ragione_ concluse la Paladina di Wutai, distanziando definitivamente il gruppo di ex-spiriti guida e lasciando Cloud fremere di rabbia tra le braccia di Tifa.
La ragazza fece fatica a trattenerlo, ma alla fine ci riuscì; anche perché Aeris riuscì a smorzare la sua istintiva ira

_Fermo Cloud. Sai che non possiamo fare altrimenti_

Il giovane di Nibelheim si placò, anche se a stento.

_Io proprio non l’ho capito perché non possiamo intervenire!!_

_Te l’ho già spiegato_ sospirò Aeris _Non siamo più di questa parte del tempo. Odino ci ha lasciato diventare le Colonne di questo Pianeta, ma non è stato un passaggio gratuito. Non possiamo fare nulla per cambiare il futuro di questo mondo, è il nostro destino_

_Ah no?!_ gridò Cloud _E allora come ho fatto a tornare a calpestare la nuda terra prima di voi?! Mi sembra di averlo influenzato sì questo futuro..!!_

_Eh, no_ interruppe Aeris _Se ci fai caso, tu non hai fatto proprio niente. Hai ucciso Locke, ma poi è ritornato in vita. E in ultima analisi non sei riuscito a impedire il ritorno di Jenova_

_Cioè vuoi dire che sono.. che siamo inutili?!_ esclamò Cloud, incrociando uno sguardo fulmineo l’ultima dei Cetra

_Inutili no. Però non possiamo fare nulla per influenzare i nuovi eventi_ concluse Aeris

_Non ci credo_ sancì lo spadaccino, pronto a seguire Nova anche se con un ritardo stratosferico

_No, Cloud.. Aeris dice che.._ cercò di fermarlo Tifa, nell’ultimo tentativo

_Ho sentito e so ciò che dice Aeris_ ribattè Cloud _E proprio per questo le voglio dimostrare che non è vero. Possiamo ancora cambiare il nostro futuro!_

La ragazza non riuscì a dire altro, perché il suo interlocutore aveva già superato la distanza massima per poter essere raggiunto con le parole. A Tifa non rimase altro che voltarsi verso Aeris, che aveva assistito all’epilogo in silenzio, e commentare

_Immagino sia uno sforzo inutile trattenerlo_

_Sì, è inutile_ rispose l’ultima dei Cetra _Come sarà inutile quello che farà_

…​

_Molto bene Hikaru. Entra in acqua_

Sephiroth rimase immobile, impartendo ordini alla ragazza davanti a lui; Hikaru ora obbediva ciecamente, mentre Jenova le controllava mente e cuore, e fece diversi passi nel lago di acqua limpida in cui molto tempo prima fu lasciato il corpo di Aeris dopo che venne uccisa brutalmente dall’angelo monoala. Avanzò fino a che l’acqua non le raggiunse la vita, quindi si fermò, guardando davanti a sé con lo sguardo perso nel vuoto.
Sephiroth non si era perso un singolo movimento, in attesa che qualcosa si manifestasse

_Dove si trova? Perché non si attiva?!_ esclamò impaziente, poi ordinò con ferocia a Hikaru _Vai avanti, più in basso!! Arriva anche con l’acqua alla gola se necessario!!_

Hikaru non si voltò neppure; si limitò ad eseguire i comandi imposti, come se fosse Sephiroth stesso a muoversi al posto suo. Fece altri passi nel lago, con l’acqua che man mano saliva lungo il suo petto. La ragazza non sembrava prestare attenzione al fatto di stare praticamente affondando, né alla bassissima temperatura di quel lago cristallino ma quasi al punto di congelamento. Arrivò al centro, nel punto più profondo, che era diventata molto più pallida; rimase in quel punto per cinque minuti di orologio, non potendo più assecondare l’ordine di Sephiroth.
L’angelo, sempre immobile sulla riva, iniziava a spazientirsi sul serio. Ringhiò minaccioso, poi se la prese con l’unica con cui poteva prendersela, anche se era probabilmente la più innocente di tutti.

_Cosa stai facendo?! Tocca il fondo, cerca quella dannata sfera!!!_

Hikaru ubbidì, come sempre senza dire una parola. Si inginocchiò, così che l’acqua le arrivò quasi alla gola ma ancora riusciva a respirare; fu quando si mise a cercare l’oggetto richiesto da Sephiroth con entrambe le mani che fu costretta ad andare in apnea.
Per questo la ragazza interrompeva spesso la ricerca, per alzare la testa, recuperare ossigeno e tornare all’opera; Sephiroth dal canto suo continuava a guardarla dalla riva, sempre più rabbioso. Estrasse la Masamune, come a voler minacciare un nemico invisibile che stava prendendosi gioco di lui

_Voglio quella Materia, ADESSO!!!_

_Quale Materia?_

Nova comparve alle spalle di Sephiroth all’improvviso, apparentemente senza che l’angelo monoala se ne accorgesse.

_Materia? Ho detto Materia? Cosa te lo fa pensare?_

_Ti ho sentito, anzi, è grazie alle tue urla che vi ho trovato_ Nova puntò la sua lama verso Sephiroth _E che finalmente posso incontrarti_

_Sei venuta per batterti?_

_No. Sono venuta per vincere!!_ esclamò la Paladina

Proprio in quel momento, una luce pulsante interruppe l’inizio del duello. Nova e Sephiroth si voltarono verso il lago, dove una Hikaru quasi irriconoscibile tornava con il volto fuori dall’acqua e portava in mano l’oggetto tanto agognato dall’angelo monoala.
Era una sfera di Materia bianca, che pulsava vivacemente e con alta frequenza nella mano destra di Hikaru, illuminando la sua pelle resa di colore quasi cadaverico dall’estrema bassa temperatura. I capelli bagnati avevano trasformato la treccia in un cordone unico, che ora giaceva sulla spalla sinistra della ragazza come una tenda bagnata e ripiegata su se stessa.

_Finalmente!!_ gridò Sephiroth, trascurando completamente la sfida appena lanciata da Nova

_Cosa.. che materia è quella?_ chiese la Paladina

_Avanti.. Avanti.. vieni qui. Vieni a riva_ ordinò il suo interlocutore a Hikaru, che fece naturalmente come le veniva detto _

_Che Materia è, Sephiroth!!_

Hikaru camminava lentamente, con la sfera pulsante in mano, uscendo dal lago. Man mano che tornava all’asciutto, il suo mantello e i suoi vestiti appesantiti dall’acqua le si facevano via via più attillati e adesi al corpo. Arrivò a pochi passi da Nova, quindi porse la sfera al temibile guerriero davanti a lei.

_Finalmente.. Sancta!_ esclamò Sephiroth, con negli occhi la luce della Materia che aveva cercato – o meglio aveva fatto cercare- con così tanta ossessione

_Sancta?!_ gridò Nova, anche se era come se si trovasse fuori dal mondo. Nessuno le stava dando retta, ma quando aggiunse la domanda successiva incredibilmente Sephiroth le rispose _Sancta non è la Materia Bianca che difende il Pianeta? Che te ne fai?!_

_Oh, io niente_ sorrise malvagiamente il figlio di Jenova, poi lanciò uno sguardo cattivo, il più perfido che mai avesse fatto, a Hikaru _Distruggila_

_Di..struggila?_ Nova rimase con gli occhi sbarrati _Come può distruggere una materia?_

_Si può, si può_ rispose Sephiroth _Certo non è un’operazione molto sicura, ma si può fare.._

Hikaru chiuse gli occhi e si concentrò, richiamando le sue ormai note fiamme per assecondare il desiderio del suo ormai padrone.

_Non è.. sicura?! Cosa può succedere?!_

_Sancta non è una Materia come tutte le altre_ spiegò il Figlio di Jenova _E’ l’ultima speranza che ha questo Pianeta di salvarsi dall’Ira della Madre. Quando verrà distrutta, il potere di Jenova sarà liberato in tutta la sua gloriosa furia ed esploderà nel Lifestream. Allora si apriranno le Porte socchiuse e avremo la Terra Promessa!! …ma prima di Jenova.. esploderà Sancta_

Nova guardò spaventata Hikaru, che era ormai diventata una indistinta macchia rosso incandescente, mentre le fiamme dei suoi poteri avevano raggiunto il calore di una stella. L’unica cosa che si riusciva ancora a distinguere, anche se a fatica, era il pulsare di Sancta.
La Masamune sorprese la Paladina, parandosi a un centimetro dal suo naso e obbligandola a fare dei passi indietro, mentre Sephiroth le diceva

_Stai indietro ora, se ci tieni a vedere la Gloria della Madre_

Hikaru lanciò un grido, violentissimo, facendo partire una violenta implosione verso di lei. Nova si coprì gli occhi e quando li riaprì vide la ragazza dai capelli rossi ancora in piedi, tutta intera e con la Materia in mano. Sancta pulsò ancora due volte, quindi improvvisamente si incrinò come un cristallo colpito da una sassata e andò in mille pezzi, che svanirono in scintille di Lifestream.
Un forte terremoto scosse la terra, mentre gli edifici della Capitale Dimenticata iniziavano a disgregarsi come fossero stati costruiti interamente di fiammiferi. Sephiroth si levò in ascesa, scomparendo fra le nuvole e scatenando una risata diabolica, oltre a lasciare le due ragazze bloccate in un luogo che tra poco sarebbe collassato su se stesso. Mentre le pareti rocciose iniziavano a cadere, Nova osservò Hikaru, ancora immobile e in attesa del prossimo ordine. La Paladina si lanciò contro di lei, la prese in braccio praticamente a peso morto e iniziò a correre verso l’uscita.. prima che fosse troppo tardi.

Fine XLVII episodio
 
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